Cos'è Fantastorie?

Quale filosofia si nasconde fra le pagine di un fumetto? Quanto c'è di “fanta” e quanto di “scienza” in un film? Quale messaggio l'autore ha nascosto fra le parole di un romanzo? La sezione Fantastorie volge orecchie da Vulcaniano verso la cultura contemporanea e la pop culture, indagandone le sfumature con occhio da Sherlock Holmes...

The game is afoot!


ROGUE ONE

Rogue One - A Star Wars Story

 

di Elisa Baioni e Arianna Ricci

 

A volte le saghe procedono, altre tornano indietro con lunghi flashback, altre volte ancora, invece, spiegano se stesse. È questo il caso di Rogue One - A Star Wars Story, spin-off ambientato nel mondo ideato anni or sono da George Lucas, che cuce una maglia vacante nella trama più ampia della celebre saga.

 

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RAGAZZA

Mariko Ōhara

RAGAZZA in La leggenda della nave di carta. Racconti di fantascienza giapponese.

Roma, Fanucci Editore, Immaginario Solaria, 2002

pp. 248, € 12,90

ISBN 8834708598

 

di Francesca Panciroli

 

Dal 1971 la Fanucci Editore ha deciso di dedicarsi alla letteratura horror, fantasy e fantascientifica pubblicando autori noti come Lovecraft, Asimov e Dick. Nel 1999 crea la collana Solaria e nel 2002 esce all'interno della Collezione immaginario (2002-2005) La leggenda della nave di carta. Racconti di fantascienza giapponese, curata da Carlo Pagetti e Ilaria M. Orsini e purtroppo fuori catalogo. Si tratta della prima raccolta di racconti della Collana dedicata alla narrativa giapponese, che però viene tradotta a partire dalla versione inglese, antologia curata da John L. Apostolou e Martin H. Greenberg, The Best Japanese Science Fiction Stories (1989). Scelta che provoca la perdita di un numero maggiore di dettagli dal momento che i racconti originali vengono sottoposti a una duplice traduzione. 

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SULLE NOTE DELLA SCIENZA SI PUÒ COMPORRE UN INNO ALLA PACE

Sulle note della scienza si può comporre un inno alla pace. Leggere Lem attraverso Lyotard.

 

 

 

di Beatrice Innocenti

 

 

 

Il romanzo fantascientifico di Lem Il pianeta morto è un inno alla pace ed un elogio alla scienza. Il testo è gravido di tematiche filosofiche e carico di denunce sociali. Lo scritto si caratterizza per la sfiducia nel capitalismo, per la negazione di ogni teoria totalizzante – il cui apogeo è rappresentato dalle dittature del Novecento – e per la ricerca dell’autenticità nella vita dell'uomo. Per cogliere la profondità delle parole di Lem, possiamo utilizzare la lente offerta da Lyotard in La condizione postmoderna.

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WALL-E: MOLTO PIÙ DI UN ROBOT NELLO SPAZIO

WALL-E: MOLTO PIÙ DI UN ROBOT NELLO SPAZIO

 

di Caterina Villani

 

Siamo nel 2805, il pianeta Terra è desolato a causa di un collasso ambientale dovuto all’eccessivo inquinamento. Gli esseri umani hanno abbandonato la Terra da 700 anni e risiedono in gigantesche astronavi nello spazio di proprietà della Buy n Large Corporation, l’azienda multinazionale che governa il mondo e che cerca, con scarsi risultati, di ripulire il pianeta. Lo scenario si apre su uno skyline che ricorda New York, ma al posto di grattacieli ci sono cumuli di spazzatura. L’unico sopravvissuto questa volta però non è un essere umano, ma un robot.

 

Può sembrare l’inizio di un film di fantascienza per adulti, invece è WALL-E, il nono lungometraggio della Pixar Animation Studios, a proiettarci in un questo futuro lontanissimo e a tratti preoccupante.

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STAR TREK BEYOND

Star Trek Beyond

 

di Arianna Ricci

 

È cominciato tutto nel Settembre 1966, con una serie tv fantascientifica che faceva capolino sugli schermi americani, esploratrice dell'ignoto e pioniera in un panorama televisivo abituato prevalentemente al genere western. Poi, attraverso le prime motion picture, le nuove serie, i romanzi, i fumetti ed il fandom cresciuto sempre di più, si è giunti oggi ai cinquant'anni di un pilastro come Star Trek. L'uscita del film Star Trek Beyond (diretto da Justin Lin, scritto da Simon Pegg e Doug Jung), in concomitanza con lo scadere del primo cinquantenario della serie, non ha avuto la stessa risonanza della rinascita di Star Wars con la nuova trilogia. Eppure, non meno amato, forse, da questo punto di vista, Star Trek si presenta più come un pilastro silenzioso, una certezza per gli amanti del genere Sci-fi.

 

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INTERVISTA A ROBERTA RIZZO

Roberta Rizzo, in arte Moony Witcher, è scrittrice e giornalista per L'Espresso. È inoltre amministratrice della Sesta Luna Srl, società che svolge laboratori e corsi di scrittura creativa. Noi di Deckard le abbiamo posto alcune domande sulla sua saga più famosa: Nina e la bambina della sesta luna.

 

1. Lei è laureata in Filosofia: quali filosofi hanno maggiormente influenzato la stesura della saga di Nina e perché?

 

I filosofi che maggiormente amo e che sono fonte di continua ispirazione e riflessione anche nella stesura della trama di Nina sono: Heidegger, Kant, Nietzsche, Aristotele, Platone, Eraclito e Parmenide. In tutti, benché con le ovvie differenze di epoca e tesi e contro-tesi, trovo l'infinita potenzialità del pensiero dell'uomo. Leggere i testi di questi filosofi significa immergersi nella luce della nostra origine come esseri umani. Un'origine che deve destare sempre meraviglia e coscienza. Nina attraversa la sua avventura come se dovesse non solo compiere azioni ma capire l'importanza dei valori etici e morali, comprendere il limite e oltrepassarlo. Vivere nel kaos (nel senso greco del termine) e trarne bellezza.

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LA CASA DELLE PAROLE

Cécile Coulon

LA CASA DELLE PAROLE

Rovereto, Keller, 2015

pp.148, € 14,00

ISBN 9788889767818

 

di Francesco Brizzi

 

La fantascienza, e in particolare la sua fertile “regione” letteraria delle distopie, è l’unico genere che ci permette di sfruttare al massimo l’immaginazione di uno scrittore per creare mondi futuri, mondi-specchio con i quali confrontare il nostro presente, le nostre emozioni. Cécile Coùlon è una sorprendente viaggiatrice di questi mondi. Crea e plasma le sicurezze umane sulla società e il nostro vivere un mondo così costruito culturalmente. E in questo caso lo fa questionando il ruolo della letteratura nella nostra vita in rapporto con le emozioni, per così dire, fondamentali.

 

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NINA DE NOBILI: L'ALCHIMISTA VOLANTE NEL TEMPO

 

Nina de Nobili: l’Alchimista volante del Tempo

 

di Ilaria Luciano

 

Noi, piccoli esseri dai cervelli grigi, abbiamo tanto da imparare. Noi, brevi vite senza una meta, dobbiamo guardare il cielo e pensare.” (Witcher Moony, La bambina della Sesta Luna, Giunti Editore, p.7)

 

Recita così il pannello posto sopra il letto della piccola Nina, citazione tratta dal libro Dispersi di Birian Birov, celebre scrittore e alchimista frutto della fervida mente di Roberta Rizzo, meglio conosciuta come “Moony Witcher”. Nina la bambina della Sesta Luna è una saga di 6 volumi che vede la sua prima pubblicazione il 31 Gennaio 2002 per Giunti editore, diventando presto un grande successo per ragazzi e anche per i più grandi. La storia si presta ad essere un ponte tra due poli, due universi differenti, ma allo stesso tempo bisognosi l’uno dell’altro: la Terra e Xorax.

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PICCOLI BRIVIDI: NON GIUDICARE UN FILM DALLA PELLICOLA

di Arianna Ricci

 

Tutti coloro che si definiscono dei fieri ed autentici 90s Kids, “ragazzi degli anni '90”, hanno sicuramente letto i libri, visto gli adattamenti televisivi, o, quanto meno, sentito parlare dei celebri Piccoli Brividi (Goosebumps) di Robert Lawrence Stine, la serie di romanzi horror per ragazzi che ha avuto la sua prima pubblicazione nel 1992 e da allora ha venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo.

 

Oggi tutti i lettori possono vedere il loro più grande sogno (o incubo!) diventare realtà: i mostri dei Piccoli Brividi compaiono al cinema ed escono dai loro libri. Letteralmente. Infatti, la trama del film uscito il 21 Gennaio ed intitolato come la serie, è basata proprio sull'idea che i mostri di R. L. Stine abbiano la possibilità di uscire dai propri libri e vivere di vita propria. Lo stesso autore passa da narratore onnisciente e neutrale a personaggio del film: lui, scrittore dotato di strani poteri, è in grado di creare queste creature ed intrappolarle fra le pagine, in manoscritti che tiene chiusi con un lucchetto di cui solo lui ha la chiave.

 

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STAR WARS: IL RISVEGLIO DELLA FORZA

di Arianna Ricci e Elisa Baioni

 

 

 

«C'è stato un risveglio, lo hai percepito?»

Snoke a Kylo Ren, Star Wars – Il risveglio della Forza

 

 

 

 

Come non percepirlo, anche da questo lato dello schermo? I fan sono rimasti a lungo tempo in trepida attesa e ancora adesso continuano ad essere in costante fermento. Complice di tanto entusiasmo non solo l’effettivo calore per una delle saghe più amate, ma anche la segretezza voluta dal regista J.J. Abrams, a cui va il merito di essere riuscito, nell’era dell’informazione istantanea, a far sì che il pubblico si recasse al cinema senza sapere cosa avrebbe visto. Ora che tutti hanno finito di emozionarsi per l’apparire della scritta Star Wars sul grande schermo e per le note incalzanti di John Williams, ad esplodere sono stati i commenti che, ovviamente, hanno confermato ciò che si sospettava: la scelta della Disney di puntare sulla saga ha fatto centro, l’episodio VII si è qualificato come il terzo film più visto di tutti i tempi. Pur essendo frutto di una grande operazione economica, sbaglieremmo a credere che Il Risveglio della Forza sia semplicemente questo. 

 

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WAR GAMES

Tomaso Walliser, Filippo Squassoni

WAR GAMES. Da Pong a Super Mario

Milano, Hoepli, 2015

pp. 147, € 10,90

ISBN 9788820359683

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Scienza e tecnologia, tecnologia e scienza, tecnoscienze, videogiochi. Aveva ragione il vecchio Michel Serres quando ha deciso di dedicare un libro al gran divario generazionale che esiste fra i vecchi baby boomers e i suoi figli più giovani, comparsi in questa valle di lacrime dagli anni Ottanta in poi; il titolo originale del libro si richiama alla figura di Pollicina, per fare allusione all’esercizio più popolare che hanno conosciuto i membri di queste recentissime annate, premendo pulsanti e manovrando un joystick. Poche linee divisorie, fra l’altro per niente rigide: dalla sala giochi alla console in casa, e poi al videogioco tascabile, il tratto più caratteristico che ci accomunerebbe sarebbe la convivenza con il videogioco e i suoi ritmi.

 

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IN ATTESA DEL RISVEGLIO DELLA FORZA – PUNTATA 3: STAR WARS E IL PASSATO NEL FUTURO, LA GENESI DI UN MITO MODERNO

di Barbara Antonioli

 

Non sono mai stata particolarmente appassionata di fantascienza – o space fiction, per essere più moderni. La trilogia di Star Wars però (la prima in ordine cronologico intendo) mi ha rapito il cuore. Forse perché, per usare le parole del suo creatore George Lucas, si tratta di una storia di compassione e d’amore. Oltre a essere, più prosaicamente, un film divertente da guardare (George Lucas, Star Wars: The Making of, 1977).

 

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IN ATTESA DEL RISVEGLIO DELLA FORZA – PUNTATA 2: LA SECONDA TRILOGIA

di Arianna Ricci

 

Continua a crescere l'entusiasmo ora che il 16 Dicembre è finalmente giunto: i negozi espongono vetrine costellate di decorazioni natalizie e stormtroopers, le pubblicità vogliono mettere in mostra la Forza del proprio prodotto e il Lato Oscuro della concorrenza, persino Facebook invita gli utenti a modificare automaticamente la propria immagine del profilo per mostrare che sono fans di Star Wars. E per chi, come noi, ha deciso di andare a vedere il nuovo film in uscita avendo avuto cura di rinfrescarsi la memoria o prepararsi per la prima volta guardando l'intera esalogia della famosa saga fantascientifica, i tre film conosciuti come la “nuova trilogia”, usciti rispettivamente nel 1999 (Star Wars I: La Minaccia Fantasma), nel 2002 (Star Wars II: L'Attacco dei Cloni) e nel 2005 (Star Wars III: La Vendetta dei Sith) pongono un problema: in quale ordine vanno visti i sei episodi? Infatti, questi ultimi tre sono i prequel di quelli usciti a partire dal 1977 e mostrano l'evoluzione degli eventi che hanno portato all'instaurazione dell'impero e alla nascita di uno dei cattivi dei film più famosi al mondo, Dart Fener.

 

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MATEMATICA CONGOLESE

In Koli Jean Bofane

MATEMATICA CONGOLESE

Roma, 66thand2nd, 2014

pp. 245, € 17,00

ISBN 9788896538814

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Questa è la storia di come un libro può influenzare la vita del protagonista, il Compendio di matematica a uso del secondo ciclo di Kabeya Mutombo (1967). Recensendo I grandi problemi della matematica, eravamo arrivati alla conclusione che la matematica era più una questione di sensibilità che di capacità; certo, poi l’abilità viene dopo, con la pratica e lo stimolo verso modi sempre più nuovi di implementare il linguaggio matematico nei problemi che compongono la realtà circostante.

 

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#STORYTELLING: IL MUSEO DELLE STORIE DI PIEVE DI CENTO

di Arianna Ricci


Esiste la Storia, con la “S” maiuscola, ed esistono molte storie, con la “s” minuscola, le quali tuttavia non sono meno importanti della prima e, anzi, molto spesso la compongono come le cellule di un organismo. Ecco una delle principali basi da cui parte l'idea del Museo delle Storie di Pieve di Cento, inaugurato il 14 Novembre 2015, presso la trecentesca Rocca e Porta Bologna, insieme alla Piazza della Rocca, che è stata riqualificata, dopo un evento drammatico come il sisma verificatosi in Emilia Romagna. Il direttore artistico del Museo, lo scrittore Matteo Bortolotti, modera l'inaugurazione e inizia con parole significative: "Siamo in piazza in un momento in cui dalla piazza cercano di toglierci e di farci paura". Segue un minuto di silenzio dedicato alle vittime dell'attentato di Parigi, accaduto la sera prima. L'intera cerimonia, infatti, oltre che a festeggiare l'occasione, è volta a sottolineare l'importanza di valorizzare la cultura e di insegnare alla nostra paura a non scadere nell'odio.

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IN ATTESA DEL RISVEGLIO DELLA FORZA –  PUNTATA 1: LA PRIMA TRILOGIA

di Arianna Ricci


Il prossimo 16 Dicembre uscirà il primo episodio della una nuova trilogia di una delle saghe di fantascienza più famose e più amate. Non è soltanto la Forza che si risveglia, ma anche il clamore dei fans, da quando il trailer ha fatto sentire di nuovo la voce di Ian Solo (in inglese, Han Solo) che si rivolge al compagno di sempre, Chewbecca, dicendo: “Siamo a casa!”. 

 

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INSIDE OUT


di Sara Gozza


Pioggia di fine settembre e biglietto d’ingresso ridotto per le donne: non esiste serata migliore per andare al cinema. Scegliamo Inside Out, uno dei film d’animazione che in questo periodo va per la maggiore ed è molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica. La digitalizzazione ha rivoluzionato il modo di concepire i lungometraggi per bambini e questo è sempre motivo di commenti per coloro che sono cresciuti con i grandi classici Disney, ma, guardare un film non troppo impegnativo è quello che ci serve. 


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UN AEREO NELLA NOTTE

Antoine de Saint-Exupéry

UN AEREO NELLA NOTTE. Saint-Exupéry e il cinema

Milano, Bompiani, 2014

pp. 293, € 12,00

ISBN 9788845277245

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Saint-Exupéry è un personaggio affascinante del XX secolo. Un pilota e uno scrittore di sceneggiature per il cinema non erano nemmeno reperibili il secolo prima, ma cambia il secolo ed ecco che trovate entrambi combinati nella figura di uno scrittore. Questa particolarità di Saint-Exupéry è quella che ora il lettore italiano ha la fortuna di esplorare, con questa raccolta di scritti cinematografici dell'autore del Piccolo Principe, corredata da una geneaologia dei film e delle sceneggiature e da un'introduzione, entrambe a cura di Paule Bounin.

 

Ci eravamo già imbattuti nel problema di stabilire un motivo per il quale leggere i classici: eravamo arrivati alla conclusione che i cosiddetti classici sono correlati a (ma non causati da) una certa nostra sensibilità, e che questa sensibilità ci porta ad ispirarci a (ma non necessariamente a conoscere) questi classici; inoltre, abbiamo trovato giusta l'osservazione di Calvino, che il classico porta sempre con sé un rumore di fondo. Mettere un classico in gioco significa dividere il mondo in due settori, uno che vive nel continuo riferimento al classico e uno che si disperde nel rumore di fondo, replicando così il motivo del pilota e del passeggero che avevamo preso in prestito da Leo Marx; il classico è il nostro strumento di navigazione, ci aiuta ad individuare i punti nella mappa, ma una volta che la rotta è stabilita, tutto diventa controllo del rumore di fondo. Una sensazione completamente estranea al passeggero, questa di trovare la routine nel volo più pesante dell'aria: per lui è facile distinguere tra il rumore del motore e il proprio rumore, invece per il pilota è impossibile.    

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GARM WARS: L'ULTIMO DRUIDO

Garm Wars: l'Ultimo Druido



di Arianna Ricci


Lucca Comics and Games 2015. Tempo di fumetti, videogiochi, cosplay... E tempo di attesissime anteprime cinematografiche! Il pomeriggio del 30 Ottobre, presso il cinema Astra, è stato proiettato il nuovo capolavoro fantascientifico di Mamoru Oshii, Garm Wars: L'ultimo Druido. Una produzione Nippo-Canadese che mette insieme live action e computer grafica. In questa nuova pellicola, il regista di Ghost in The Shell perde lo stile dell'anime Giapponese, ma non la sua atmosfera oscura, che si esprime attraverso macchine volanti che hanno il sapore delle illustrazioni di Rodney Matthews. Si tratta di un film interessante e complicato che, sul momento, lascia lo spettatore quasi disorientato. La trama è densa e ricca di numerose tematiche profonde, rappresentate in modo sottile ed efficace.

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SOPRAVVISSUTO — THE MARTIAN


di Arianna Ricci


Il countdown era cominciato ormai da tempo, era scritto perfino nella quarta di copertina del romanzo di Andy Weir edito dalla Newton Compton con il titolo L'uomo di Marte di cui già avevamo parlato su Deckard. Ad ottobre, finalmente, il lancio: esce al cinema il film di Ridley Scott Il Sopravvissuto, con Matt Damon nel ruolo del protagonista. Inutile dirlo, difficile che i film siano all'altezza dei romanzi dai quali sono tratti, ma Ridley Scott è quasi una garanzia da Blade Runner (1982) in poi, e lo sceneggiatore, Drew Goddard (che, in passato, ha fatto parte del cast di sceneggiatori di serie come Buffy l'Ammazzavampiri o Lost), ha seguito il romanzo con grande precisione.

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GLI UMANI

Matt Haig

Gli Umani

tradotto da Carla Palmieri

Einaudi, 2014

pp. 352, € 19,00

ISBN 9788806218096


di Arianna Ricci


Non è stato facile per me trovarmi qui, ospite inatteso, peso indesiderato, arreso, complici i satelliti che riflettono un benessere artificiale...

[Caparezza, Vengo dalla Luna]


Siamo nell'epoca di Interstellar e The Martian, l'epoca in cui si guarda da lontano Kepler 186f e si trova l'acqua sul Pianeta Rosso: l'epoca in cui noi guardiamo lo spazio, ma cosa accadrebbe se, a nostra insaputa, anche lo spazio guardasse noi e con occhio critico, per giunta? E se, come se non bastasse, decidesse anche di prendere provvedimenti? Gli Umani di Matt Haig si presenta come il resoconto di un antropologo che abbia fatto ricerca sul campo, solo che, per una volta, l'oggetto dell'analisi non è una remota civiltà indigena sconosciuta nascosta nei meandri di una foresta, ma la società intera. Soprattutto quella Occidentale. «Questo libro, il libro che avete in mano, è ambientato proprio qui, sulla Terra. Parla del senso della vita e del nulla assoluto. Spiega come si fa a uccidere qualcuno, e come si fa a salvarlo. Parla di amore e di poeti morti e di burro di arachidi con la granella croccante. Parla di materia e antimateria, di tutto e di niente, di speranza e di odio. Parla di una storiografa quarantunenne di nome Isobel e del suo figlio quindicenne di nome Gulliver e del matematico più in gamba del mondo. Parla, in breve, di come si diventa umani. Prima, però, permettetemi di dire una cosa ovvia. Io non lo ero, umano» (p. 9).

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#FUTURAinTour @Bologna: Samantha Cristoforetti

Samantha Cristoforetti, Terry Virts e Anton Shkaplerov all'Aula Magna Santa Lucia


di Arianna Ricci


Poco tempo fa, noi di DECKARD ci siamo occupati della missione di Samantha Cristoforetti prima che partisse verso l'International Space Station. Oggi, abbiamo deciso di seguire il suo ritorno. 8 Ottobre 2015, ore 18:00. L'Aula Magna Santa Lucia dell'Università di Bologna è gremita di gente in trepidante attesa. Si vedono giornalisti, fotografi, cameraman, esponenti dell'Aeronautica Militare Italiana, professori, ma soprattutto studenti, studenti e ancora studenti di tutte le età: dai bambini in età scolare agli universitari. Tutti giunti per un solo motivo: avere l'occasione di ascoltare le parole dell'equipaggio della missione spaziale ISS 42/43 Futura, che di recente ha intrapreso un tour lungo tutta l'Italia, durante il quale descriverà la propria esperienza.

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I TRE GIORNI DEL XIII CONVEGNO DEL C.I.C.A.P.

di Arianna Ricci


«Vi invitiamo a spegnere i telefoni cellulari all'interno di questa sala. Ci dispiacerebbe dover ascoltare telepaticamente le vostre telefonate.»


Così parla la voce che risuona nell Teatro Bonci di Cesena e, in questo modo, dà inizio al Tredicesimo Convegno del CICAP. Le tre intense giornate all'insegna dell'indagine, del mistero, dell'illusione, ma soprattutto della divulgazione scientifica, sono aperte dal discorso di Massimo Polidoro che spiega come in questi ventisei anni di attività il CICAP sia cambiato: la “P” di “Paranormale” oggi è diventata “P” di “Pseudoscienze”, allargando i suoi orizzonti di analisi. Spiega Polidoro che i soci, gli iscritti e tutti coloro che collaborano con il CICAP non sono soltanto un gruppo di scettici distruttori di sogni. La scienza ha bisogno di sogni, ha bisogno di misteri, altrimenti cosa andrebbe a studiare? Il mistero suscita domande e curiosità, che sono il motore della scoperta. Lo stesso concetto viene ribadito da Sergio della Sala, il presidente del CICAP, che ne narra la nascita nel 1989: “siamo nati quando sono stati lanciati i gelati Magnum ed i Simpson”. Della Sala inoltre aggiunge l'importanza della divulgazione accanto alla scoperta, poiché senza la capacità di divulgare, la scienza perderebbe parte del proprio significato intrinseco e rimarrebbe quantomai vuota.

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CANTALAMAPPA

Wu Ming

CANTALAMAPPA. Atlante bizzarro di luoghi e storie curiose

Milano, Mondadori Electrakids, 2015

pp. 125, 14,90€

ISBN 9788891800282


di Sara Gozza

 

Ci sono tanti tipi di storie, storie belle, storie a lieto fine, noiose, divertenti, paurose oppure avventurose. Dove cavalieri sfidano draghi portando in salvo principesse in difficoltà o nelle quali gli animali parlano e compiono straordinarie imprese. Ogni storia è poi ambientata in un luogo magnifico, su un’isola deserta, in castelli magici, in città lontane o in mezzo a chissà quale foresta. Ci sono poi storie e luoghi che non nascono dalla fantasia degli autori ma che sono altrettanto entusiasmanti e incredibili: sono le storie reali. Quegli eventi che sembrano usciti dalla testa di un bizzarro scrittore ma che in realtà sono successe veramente; e chi meglio di due vecchietti giramondo possono raccontarle? Se sono Guido e Adele Cantalamappa proprio nessun’altro. Questi due, infatti, non sono solo turisti un po’ hippie ma veri e propri viaggiatori che ai resort e ai villaggi turistici preferiscono i viaggi di scoperta, a contatto con la gente e le loro storie. Per questo sono tanti i ricordi che portano con sé e tutti conservati in un grande quanto interessante librone dei viaggi. Sarà dallo sfogliare curioso del narratore/bibliotecario che prenderanno vita quindici stupefacenti storie.  

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SOLO SIGARI QUANDO È FESTA

Alessio Romano

Solo sigari quando è festa

Milano, Bompiani, 2015

pp. 208, € 17.00

ISBN: 9788845279041


di Arianna Ricci


«E sono davvero io l'unico corpo non in movimento di tutta questa stanza che sembra scossa da un'orchestra demoniaca.»


Questa l'originale ambientazione del thriller di Alessio Romano, giovane autore pescarese che ha debuttato con Paradise for all (Fazi, 2005): L'Aquila dell'Aprile 2009. La città sconvolta e tremante diventa lo specchio della mente del protagonista, che si trova invischiato in un concitato gioco di terrore ed astuzia. 


«Google è operativo. Youtube è inutilizzabile [...] Clicco “Mi piace”, ma non ci riesco. Eh, già, con Netscape ho Java Script azzoppato.» (pp. 20 – 21)


Il romanzo si apre mostrando le due facce dei social network: la grande condivisione e l'immediatezza della comunicazione nel momento nel bisogno, ma anche le insidie che si nascondono dietro l'anonimato. Se da un lato Facebook viene usato dai volontari per comunicare le necessità dei centri di raccolta per i terremotati, contemporaneamente il celebre sito è anche il perfetto palcoscenico per gli inganni della rete. Ed è forse giocando su questa idea che un utente misterioso, l'antagonista principale dell'intera vicenda, ha scelto il proprio nickname: il Ragno, che aggiunge fra gli amici cinque persone, per poi ucciderle una ad una. Il più recente dei suoi contatti è Nick Mangone.

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MAIDEN VOYAGE

Carboneria Letteraria

MAIDEN VOYAGE

Napoli, Homoscrivens, 2014

pp. 263, € 15,00

ISBN: 9788897905882

 

di Valentina Sordoni

 

Che numerosissimi scrittori abbiano scelto un unico set per dare forma e compiutezza alle trame dei propri romanzi, non è certo un’idea nuova nel panorama letterario: il Decameron di Boccaccio e Le 120 giornate di Sodoma del Marchese de Sade non sono che due dei tantissimi esempi proponibili, seppur appartenenti a contesti storici e a generi letterari completamente differenti tra loro; Boccaccio scelse un casolare in aperta campagna per salvare dieci giovani dalla peste dilagante e dare inizio al suo capolavoro trecentesco, mentre il Marchese de Sade preferì il castello di Silling per annientare- non solo metaforicamente- attraverso perversioni sadiche, i protagonisti del suo romanzo considerato più scandaloso e riprovevole. Che altrettanti scrittori abbiano scelto un omicidio da risolvere come oggetto privilegiato delle proprie narrazioni non è anch’essa una novità e il romanzo giallo, così come il genere noir ,ne sono testimoni autorevoli.Che poi alcuni di essi abbiano circoscritto i loro omicidi all’interno di un luogo impenetrabile dal quale è impossibile uscire è un dato di fatto e romanzi celebri ne rappresentano la prova; L’assassinio sull’Orient-Express di Agata Christie è uno di questi. Ora, prendete 17 autori, 34 mani con l’obiettivo di ambientare in uno spazio chiuso e inaccessibile - come il castello di de Sade - un assassinio inspiegabile, anzi, una serie di omicidi - come ne I dieci piccoli indiani della Christie, la cui spiegazione sembra incomprensibile; beh, il risultato sorprendente sarà un romanzo dalla genesi inconsueta firmato Carboneria Letteraria, un collettivo marchigiano di autori che torna in libreria con un esperimento suggestivo dopo romanzi e antologie di successo: Maiden Voyage, edito dalla casa editrice Homoscrivens.

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BOLOGNA E L'ORIENTE: IL FESTIVAL 2015

di Arianna Ricci


Sia per chi studia l'Oriente nei suoi molteplici aspetti, dai più sfavillanti ai più oscuri, sia per chi pensando ad esso ha in mente l'immagine di una terra fantastica, lontana e misteriosa, fatta di viaggi nel deserto a bordo di un tappeto volante e fiori di loto sbocciati nella seta più pura, il secondo ed il terzo fine settimana di giugno hanno fornito un'occasione di sentirsi un po' Marco Polo, poiché il Fiera District di Bologna ha ospitato il Festival dell'Oriente 2015.

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ITALIAN COMICS, ITALIAN 70'S

ITALIAN COMICS, ITALIAN 70'S


di Carlo Somigli


Si è appena chiusa a Rimini la mostra Italian comics: Romano Garofalo, da Johnny Logan al multmediale. La mostra, ospitata nella sala delle teche del Museo Civico, ripercorre la storia artistica dell'autore riminese tracciando un percorso che dalla produzione giovanile indipendente passa per la collaborazione con altri grandi nomi del fumetto italiano, fino ad arrivare all'ultima fatica di Garofalo, la direzione di Italian Comics.

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DARWIN DAY

DARWIN DAY, l’evoluzione di una manifestazione divulgativa


di Carlo Somigli


Il Darwin Day è un evento internazionale che si tiene in occasione dell'anniversario della nascita di Charles Darwin, padre dell'evoluzionismo, avvenuta il 12 febbraio 1809. Scopo del Darwin Day è promuovere la ricerca e avvicinare il pubblico alle nuove scoperte scientifiche, celebrando l'opera del grande naturalista inglese. 

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IL PASSATO È UNA BESTIA FEROCE

Massimo Polidoro

IL PASSATO È UNA BESTIA FEROCE

Milano, Edizioni PIEMME, 2015

pp. 427, € 15,22

ISBN 9788856639537

 

di Arianna Ricci

 

“Mio caro Jordi,

non ho mai scritto una lettere come questa e mi tremano un po’ le mani. Spero perdonerai la mia calligrafia tremolante. Sono tre anni che ci conosciamo e con voi sto proprio bene. Soprattutto con te. Ecco, sto diventando tutta rossa. Meno male che non mi puoi vedere!

[…]

Un grosso SMACK,

Moni”

 

11 luglio 1982. Finale dei mondiali di calcio. Partita Italia Germania. Strade deserte, auto ferme, la gente chiusa in casa con il fiato sospeso, il presidente Pertini che esulta, primo fra i tifosi. Per tanti è stata una serata da sogno, ma per Monica Ferreri, una bambina di Verazzano che quella notte scompare senza lasciare traccia, per la sua famiglia, e per i suoi compagni di gioco da sempre, Jordi, Zucco e Scat, è solo un istante da incubo.

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IL CIELO D'ITALIA SI RISPECCHIÓ NELLE ACQUE DEL DANUBIO

Roberto Ruspanti

IL CIELO D’ITALIA SI RISPECCHIÒ NELLE ACQUE DEL DANUBIO. L’Italia vista dai poeti ungheresi

Soveria Manelli, Rubbettino, 2014

pp. 123, € 10,00

ISBN 9788849841015

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Dalla lettura dell’interessante saggio introduttivo del professore Ruspanti, ci viene trasmessa notizia che una delle traduzioni più belle finora fatte della Divina Commedia è proprio quella ungherese ad opera di Mihály Babits (1883 – 1941). La fonte è buona: Ruspanti, ordinario di Letteratura Ungherese all'Università di Udine, ha recentemente contribuito con tre capitoli alla stesura della Storia della letteratura ungherese (2004) uscita in due volumi per i tipi di Lindau, ed è anche autore di un intervento intitolato La tragedia del '56 nella letteratura e nella cultura ungherese contemporanea per il congresso tenutosi a Messina su L'autunno del comunismo: riflessioni sulla rivoluzione ungherese del 1956 nel giugno 2006.

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L'APOCALISSE POSTMODERNA TRA LETTERATURA E CINEMA

Mirko Lino

L’APOCALISSE POSTMODERNA TRA LETTERATURA E CINEMA. Catastrofi, oggetti, metropoli, corpi.

Firenze, Le Lettere, 2014

pp. 130 , € 16,50

ISBN 9788860878052

 

di Gregorio Zanacchi Nuti

 

Sin da prima della diffusione dell’Apocalisse di Giovanni nelle comunità cristiane, l’idea di una fine violenta del mondo ha esercitato sugli uomini una fortissima attrattiva. Dal Sermone dei Sette Soli buddhista, secondo cui il mondo verrebbe ridotto ad una roccia annerita dal calore, sino alla recente profezia Maya, che voleva il Pianeta spacciato il 21/12/12, l’umanità sembra nutrire una grande fascinazione per quest’idea di terminus, che viene ciclicamente riproposta con l’appoggio di testi sacri, profezie e teorie pseudoscientifiche. All'interno di L’Apocalisse Postmoderna tra Letteratura e Cinema, Mirko Lino indaga come l’immagine della fine dei tempi si sia trasformata nelle narrazioni postmoderne.

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IL CAVALLO A DONDOLO E L’INFINITO

Pino Boero

IL CAVALLO A DONDOLO E L’INFINITO. Temi e autori di letteratura per l’infanzia

Novara, Interlinea edizioni, 2014

pp. 136, € 20.00

ISBN 978-88-8212-416-8 

 

Di Sara Gozza

 

Ecco, galoppa il bel cavallo a dondolo,

il bel caval che non conosce ostacoli,

passa foreste e lande squallide,

fiumi ruggenti e torride città.

(M. Moretti, Il cavallo di Giannino, pp. 27-28)

 

Potrebbe apparire paradossale partire da un cavallo a dondolo come tramite per un viaggio, solo la fervida fantasia di un bambino saprebbe immaginare un’avventura in groppa ad un giocattolo di legno. Eppure è ciò che ha tentato di fare Pino Boero, professore di letteratura per l’infanzia e pedagogia all’Università di Genova, il quale, scegliendo questo inusuale mezzo di locomozione, immobile, ha deciso di intraprendere un breve itinerario tra i temi e gli autori della letteratura per l’infanzia.

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INTERVISTA A MATTEO BORTOLOTTI — IL MISTERO DELLA LOGGIA PERDUTA

a cura di Arianna Ricci


Un cappello da Sherlock Holmes e la sciarpa chilometrica indossata dal Quarto Dottore in Doctor Who: dopo un incontro letterario del Circolo del Giallo, avvenuto alla Biblioteca Sala Borsa, Matteo Bortolotti, l'autore (ed anche il personaggio protagonista!) di Il Mistero della Loggia Perduta, (la cui recensione trovate qui: http://www.rickdeckard.net/2015/02/21/il-mistero-della- loggia-perduta/) mi incontra davanti ad una birra al Celtic Pub di Bologna, in Via Caduti di Cefalonia, per un'intervista che è quasi una chiacchierata tra amici...


Sulla strada tracciata a partire da Dante Alighieri fino ad Ellery Queen, in Il Mistero della Loggia Perduta tu diventi protagonista del tuo stesso romanzo. Durante la scrittura, com'è stato il rapporto fra il Matteo-scrittore e il Matteo-personaggio?

Il rapporto fra l'autore e personaggi secondo me è sempre un trambusto, se poi il personaggio è una versione di te stesso, ancora di più.

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OMAGGIO A LEONARD NIMOY

OMAGGIO A LEONARD NIMOY


di Arianna Ricci


"La vita è come un giardino. I momenti perfetti si possono avere, ma non conservare, eccetto che nei ricordi. Llap"

Leonard Nimoy su Twitter, 23 Febbraio 2015


27 Febbraio 2015. Giunge al mondo la notizia che nessun fan di Star Trek avrebbe mai voluto ricevere: Leonard Nimoy lascia al mondo il ricordo di sé. Su internet, ma anche sui cellulari, i messaggi si accendono come le stelle nello spazio: "L'ho amato come un fratello.

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IL MISTERO DELLA LOGGIA PERDUTA

Matteo Bortolotti

IL MISTERO DELLA LOGGIA PERDUTA

Ghezzano, Felici Editore, 2012

pp. 174, € 12.00

ISBN: 978-88-6019-593-7

 

di Arianna Ricci

 

“Il modo migliore per recitare una parte è quello di viverla”

Sherlock Holmes (da L'avventura del detective morente,

in L'ultimo saluto di Sherlock Holmes, di  A.Conan Doyle)

 

Questa frase spunta all'inizio del libro di Matteo Bortolotti, su una pagina bianca prima delle dediche, ma non se ne comprende realmente il significato finché non si comincia il romanzo, perché l'investigatore protagonista di quest'ultimo, un giovane scrittore in giacca verde, camicia Hawaiana, e con un ciuffo di capelli grigi sulla fronte, è Matteo Bortolotti stesso!

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IL GIOVANE FAVOLOSO DI MARTONE: LEOPARDI TRA IRONIA E DISINCANTO.

di Valentina Sordoni

 

Sullo sfondo della piccola Recanati, «paese di frati» nel cuore della Marca Pontificia, si staglia la figura di Giacomo Leopardi, il «giovane favoloso» protagonista dell’ultima fatica di Mario Martone che reinterpreta l’esperienza umana del poeta emancipandola dai consueti cliché sedimentati da secoli per restituirci, almeno sul grande schermo, la portata dirompente di una vita e di un pensiero che si fanno poesia.

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LO SPECCHIO VUOTO

Ferdinando Scianna

LO SPECCHIO VUOTO. Fotografia, identità, memoria.

Roma, Laterza, 2014

pp. 110, € 12,00

ISBN 9788858112427

 

di Paulo Fernando Lévano


ARMANDO MENDOZA.- «Pensa un po’, questa donna ieri sera si è fissata col fatto che io per lei non potevo impazzire, che non potevo ossessionarmi con lei, che lei non aveva le qualità sufficienti per farmi innamorare di lei».
MARIO CALDERON.- «Vabbè, ma lei non è mica un’ingenua. Si è solo guardata allo specchio».


“Armando Mendoza” e “Mario Calderón” sono rispettivamente il presidente ed il responsabile dell’area commerciale della firma colombiana “Ecomoda”, parte dell’universo fittizio in cui si svolge la telenovela Yo soy Betty, la fea (1999-2001), forse la telenovela più famosa prodotta recentemente nel paese di Fernando Botero e della cumbia. Prova del grande successo del format è la miriade di versioni che in diversi paesi sono state trasmesse sugli schermi televisivi: Verliebt in Berlin in Germania, La fea más bella in Messico, I love Betty la fea nelle Filippine, Ugly Betty negli Stati Uniti, e così via. La donna a cui Armando e Mario si riferiscono è precisamente “Beatriz Pinzón”, detta “Betty”. Il dialogo riportato fa parte della 61esima puntata: a questo punto della storia, Armando ha consegnato la totalità della firma a Betty per salvarla dalle banche, che vorrebbero recuperare i crediti di grossi prestiti fatti prima a favore di Ecomoda. Per assicurare il controllo sulla compagnia (che legalmente non è più in loro possesso), Mario suggerisce ad Armando di sedurre Betty, garantendosi la lealtà di colei che detiene a pieno titolo il potere sui 50 milioni di dollari americani che costituiscono il valore della prestigiosa firma. Armando è uno degli uomini più ricchi della Colombia, veste in maniera elegante, frequenta i posti più in voga di Bogotá, parla le più importanti lingue del Vecchio Continente e viene (giustamente) rappresentato da Jorge Enrique Abello, un bell’uomo, o meglio, un papi, come è solito dirsi in America Latina.

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CATERINA CERTEZZA

Patrick Modiano, Jean-Jacques Sempé

CATERINA CERTEZZA

Roma, Donzelli, 2014

pp. 91, € 14,00

ISBN 9788868430351

 

di Paulo Fernando Lévano


«o i petti tutti acciò ferire impetri / ed agli strali suoi cor non s'invole / vie più scaltra d'Amor, benda ha di vetri» (Giuseppe Artale, Donna con gli occhiali, 1679)*


Nello scontro finale di Batman (1989) di Tim Burton, possiamo apprezzare un primo momento in cui l’uomo-pipistrello dà tanti di quei pugni al suo arci nemico, Joker (interpretato genialmente da Jack Nicholson), da far sembrare che tutto sia finito per lo squilibrato criminale dai capelli verdi e dal ghigno permanente; tentando di scampare alla forza fisica del supereroe, Joker tira fuori dalla manica un paio di occhiali e se li infila rivolgendosi al suo aggressore: «non picchierai uno con gli occhiali, vero?» ma il pugno gli arriva lo stesso. La seconda parte dello scontro finale la ometto affinché i lettori che non abbiano visto il film possano rimediare.

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L’UOMO DI MARTE

Andy Weir

L’UOMO DI MARTE

Roma, Newton Compton Editori, 2014 

pp. 379, € 9,90

ISBN 978 88 541 6938 8 


di Arianna Ricci 


«Spazio. Ultima frontiera...»

Nel 1969 abbiamo mandato un uomo sulla Luna, e dal Novembre del 2000 ne mandiamo periodicamente diversi in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ma siamo sempre portati a sognare di «spingerci coraggiosamente là dove nessun uomo è mai giunto prima» ed ecco ciò che ha fatto Andy Weir quando ha scritto L'uomo di Marte, immaginando le vicissitudini dell'astronauta Mark Watney sulla superficie del Pianeta Rosso.

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Anniversari

di Sara Gozza

illustrazione Riccardo Santoro

 

Come ogni anno il mondo del cinema e della letteratura festeggia anniversari di ogni genere, così anche il 2014 ha goduto di due importanti celebrazioni: il sessantesimo anniversario della prima pubblicazione del Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien (1892-1973) e il trentesimo anniversario dell’uscita di Ghostbusters di Ivan Reitman. Certo, si parla di due produzioni artistiche molto diverse ma sicuramente da annoverare tra i capolavori, il primo della letteratura fantasy contemporanea, il secondo del cinema. Entrambi giustamente hanno fatto molto parlare di sé ed è per questo che descrivere nuovamente le trame e i temi che li attraversano sarebbe poco interessante; molto più accattivante sarà scoprirne le curiosità che si celano dietro alla carta e alla pellicola. Il primo scritto con estrema lentezza e precisione, il secondo girato e divulgato nelle sale in pochi mesi, l’uno inventò gli Hobbit della Contea, l’altro lo zaino protonico. 

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Culture e Subculture del Giappone Contemporaneo 

Wabi Sabi Cyber 5: Culture e Subcultre del Giappone Contemporaneo - Body & Robot edition

 

di Arianna Ricci

 

Che cosa strana! Essere vivo sotto i fiori di ciliegio” (Kobayashi Issa)

 

Il 6 Novembre 2014 si è svolta la quinta edizione della giornata di studi “Wabi Sabi Cyber 5: Culture e Subculture del Giappone Contemporaneo”, a cura di Giorgio Amitrano e Matteo Casari, nata dalla collaborazione tra Nipponica e l'Alma Mater Studiorum – Università degli studi di Bologna e Università degli Studi di Napoli L'Orientale. Il progetto “Wabi Sabi Cyber” è dedicato alla cultura giapponese contemporanea e ai suoi linguaggi: manga, anime, arti visive, musica, videogame, cinema, letteratura, teatro, design, architettura, moda, street e pop culture. Studiosi, specialisti, esperti, operatori di settore e docenti universitari condividono competenze ed esperienze per analizzare la cultura giapponese, famosa in tutto il mondo secondo un immaginario comune e così popolare soprattutto fra le nuove generazioni.



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GODZILLA. Il Deus ex machina dell'era atomica    

di Carlo Somigli

ill. di Alessandro Spedicato

 

L'uscita del nuovo Godzilla coincide con il sessantesimo anniversario del primo film dedicato al kaiju (letteralmente strana bestia, mostro) creato dal cineasta giapponese Ishiro Honda nel 1954. Gojira, questo il titolo originale, diede inizio a una delle saghe più lunghe e prolifiche della storia del cinema, che conta trenta film ufficiali e diverse incursioni in altri campi dell'intrattenimento come videogiochi, serie animate e fumetti (negli anni '70 la Marvel Comics gli dedicò una testata facendolo scontrare con gli Avengers, i Fantastici 4 e altri supereroi). Nel corso degli anni la figura di Godzilla si è evoluta, assumendo nuovi significati e rappresentando in metafora i diversi aspetti dell'era atomica che ha caratterizzato la seconda metà del XX secolo e che perdura ancora oggi. 

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GHOST IN THE SHELL    

Masamune Shirow

GHOST IN THE SHELL

Star Comics, 2004

pp.240, € 6,50

ISBN 9788864200064


di Silvia Melia


2029, il Giappone è diventato un immenso agglomerato di industrie e imprese; «nonostante tutto il pianeta sia coperto da uno sterminato complesso commerciale e da luci che ruotano vorticosamente, questo prossimo futuro non si è ancora informatizzato tanto da cancellare popoli e nazioni». A partire da studi universitari del 1998 venne inventato il neurochip Modello Crescita, uno dei nuovi trattamenti medici che utilizzano computer ausiliari composti da micromachine; questi microsistemi computerizzati vennero utilizzati per la produzione di AI (Artificial Intelligence) e robot. A seguito di questi grandi progressi in ambito tecnologico l’uomo ha imparato non solo a sfruttare al meglio le macchine, ma soprattutto a conviverci in maniera più o meno pacifica. È questo lo scenario che fa da sfondo alle vicende narrate da Masamune Shirow nel manga Ghost in the Shell, un lavoro pubblicato in 10 volumi di cui si hanno trasposizioni cinematografiche e televisive e per il quale sono stati programmati due videogiochi. 

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IL VENTESIMO SECOLO: LA GUERRA NEL XX SECOLO (1887)

Albert Robida 

IL VENTESIMO SECOLO: LA GUERRA NEL XX SECOLO (1887). La vita elettrica (1890). Inediti in Italia

Senigallia: Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare, 2013

pp. 176, € 35

ISBN 9788897952084

libro illustrato


di Marco Ciardi


Se Jules Verne ha provato a raccontarci il futuro, Albert Robida ha cercato di vederlo. E le sue illustrazioni, ancora oggi, destano ammirazione e meraviglia. Ma se ognuno di noi sa dire qualcosa a proposito di Verne, altrettanto potremmo dire di essere in grado di fare per Robida? Albert Robida nasce a Compiègne, una cittadina appena a valle della confluenza dei fiumi Oise e Aisne, a circa 60 chilometri da Parigi, il 18 marzo 1848. Poco meno di un mese prima, il 22 febbraio, era scoppiata nella capitale la Rivoluzione che avrebbe dato vita alla “Primavera dei Popoli” in tutta l'Europa. Figlio di un falegname, studia per diventare notaio. Ma la sua passione consiste nel disegnare e fare caricature. E così a 19 anni i genitori gli consentono di andare a Parigi. In breve tempo diventa collaboratore di numerose riviste satiriche e d'attualità dell'epoca. Nel corso della sua carriera illustrerà almeno 200 libri, di tutti i generi, e collaborerà a circa 70 riviste, realizzando 60.000 disegni. Cronista della guerra Franco-Tedesca del 1870 (che sancirà la nascita definitiva della Germania), dopo aver lavorato per alcuni anni come giornalista-illustratore corrispondente, nel 1876 si stabilisce definitivamente a Parigi con la famiglia.

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ENRICO MATTEI. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario

Francesco Niccolini, Simone Cortesi

ENRICO MATTEI. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario

Sommacampagna (VR): BeccoGiallo, 2012

pp. 143, € 15,00

ISBN 9788897555292


di Sara Gozza

illustrazioni originali di Simone Cortesi (per gentile concessione di BeccoGiallo)


«Sa, in Italia, io credo che abbiamo finito di fare una politica vostra. Da adesso in avanti la faremo noi» (p.41). Così Enrico Mattei (1906-1962) liquidò seduta stante uno dei più importanti petrolieri americani. Caparbietà e determinazione non mancavano di certo all’imprenditore di Acqualagna (PE) che non solo segnò la storia economica ma ridiede luce e prestigio all’Italia, a quell’Italia che lui amava e che malamente usciva dal secondo conflitto mondiale. Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario è un graphic novel sceneggiato da Francesco Niccolini e disegnato da Simone Cortesi che ripercorre le tappe salienti della vita di Mattei. Vita, disavventure e morte, appunto. Ma perché proprio Mattei? Perché ricordarlo nel cinquantesimo anno della sua morte? Cos’aveva di speciale questo imprenditore? Nei libri di scuola non c’è e le nuove generazioni raramente hanno un quadro preciso di chi fosse questo Mattei.

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MARVEL COMICS. Una storia di eroi e supereroi

Sean Howe, 

MARVEL COMICS. Una storia di eroi e supereroi

(con una prefazione di Marco M. Lupoi) 

Modena, Panini Comics, 2013 

pp. 533, euro 29.90 

ISBN 788863048599


di Marco Ciardi


L'8 agosto 1961, la stessa settimana in cui la Germania Est diede inizio ai lavori del Muro di Berlino, cominciò a essere distribuito nelle edicole statunitensi Fantastic Four n. 1. E il mondo dei comics non fu più lo stesso. Fino ad allora il mercato editoriale dei supereroi era dominato dai personaggi della DC Comics: Superman, Batman, Flash, Lanterna Verde, ecc., e dalle loro storie. Intendiamoci, non che fossero delle brutte storie, tutt'altro. Ma i personaggi della Marvel erano diversi: “supereroi con superproblemi”. Ma non a causa di chissà quali diabolici nemici, ma di difficoltà quotidiane di ogni tipo; ad esempio come pagare l'affitto. Questa fu la chiave del successo, che portò la Marvel nel giro di un decennio a competere e alla fine superare nelle vendite la più nobile e quotata rivale. Ma il libro di Howe (ed è questa la sua forza) non parla dei personaggi della Marvel (o meglio, ne parla, ma in modo funzionale al suo racconto). Racconta, invece, la storia della casa editrice e di coloro che hanno contribuito a renderla un simbolo per generazioni di giovani lettori, e ormai anche meno giovani (a questo proposito direbbe Stan Lee nei suoi commenti a margine delle storie : “un malinconico Prof.” ).

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INTERVISTA a Danila Comastri Montanari

di Arianna Ricci

Dopo la recensione del suo ultimo romanzo, Pallida Mors, ecco l'intervista a Danila Comastri Montanari, autrice del ciclo di diciassette romanzi gialli che vedono come protagonista Publio Aurelio Stazio, senatore e, suo malgrado, investigatore nell'antica Roma dell'impero di Claudio. Un ringraziamento è dovuto all'autrice, che ha gentilmente soddisfatto una serie di curiosità da lettori, rispondendo ad alcune domande...

1. Tu hai scritto Giallo antico - Come si scrive un poliziesco storico, un vero e proprio manuale che introduce al genere del giallo storico ed al suo mondo, ma tu personalmente come procedi nelle ricerche e nella costruzione dei tuoi romanzi?
I miei romanzi possono nascere da un luogo suggestivo, da un episodio capitato a me personalmente, da una vicenda di un libro o di un film rimastami in memoria, oppure semplicemente da un vagabondare dell'immaginazione in cui tutti questi elementi si mescolano. Poi, è ovvio, viene la documentazione, che attinge prima di tutto ai classici (chi altri potrebbe descrivere veristicamente il passato, se non chi nel passato ci viveva?) alla storia materiale, quella degli oggetti per intenderci e quindi all'archeologia, poi alla storia delle mentalità: altro infatti è il significato della parola "amore" in Catullo, altro in Dante, altro nell'Ortis, altro ancora in Delly o Barbara Cartland. Idem con altri concetti chiave quali "onore" "virtù" "morte" "gloria". Di tutto ciò devo tenere conto.

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ALIEN: L'IDEA DELL'ALTRO

di Carlo Somigli

È stato da poco celebrato il trentacinquesimo anniversario della prima proiezione di Alien di Ridley Scott (uscito nelle sale il 22 giugno del 1979) un film che ha fatto la storia del genere fantascientifico. Cupo, claustrofobico e angosciante, Alien destabilizzò il pubblico fin dalla tag-line:

«In space no one can hear you scream»

 

nello spazio nessuno può sentirti urlare. La dissonante partitura musicale di Jerry Goldsmith, il design delle ambientazioni e dei costumi ad opera dei fumettisti Jean Giraud (Moebius) e Ron Cobb, e l'iconica raffigurazione dell'alieno creato dall'artista svizzero Hans Ruedi Giger contribuiscono a rendere Alien un perfetto affresco in cui narrativa, arte, psicologia e scienza si fondono per ridefinire un genere. L'estetica del film lo pone distante dalle precedenti produzioni, privandolo dell'ingenuità dei film degli anni '50 e della purezza degli anni '70. Alien (insieme al successivo film di Scott, Blade Runner) ha così dato inizio a una nuova concezione di cinema fantascientifico.

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PALLIDA MORS

Danila Comastri Montanari
PALLIDA MORS
Milano: Mondadori, 2013
pp. 319, € 14.90
ISBN: 9788804630982

di Arianna Ricci

"Rileggo le postille a Il Nome della Rosa con attenzione particolare al paragrafo: "Il romanzo come fatto cosmologico". In effetti, una delle cose più belle di questo mestiere è che si possono creare universi: coerenti, finiti, necessari."
                                               Danila Comastri Montanari, 25 Gennaio 2014

Danila Comastri Montanari ha pubblicato articoli divulgativi, racconti e romanzi, tra i quali diciassette compongono gli episodi di un ciclo che riporta in vita gli splendori e le ombre dell'antica Roma, durante l'impero di Tiberio Claudio Cesare (41 d.C. -54 d.C.) e della sua famosa e famigerata consorte Valeria Messalina. L'autrice nasce a Bologna il 4 novembre del 1948. Lasciata precocemente la scuola, si laurea in Pedagogia nel 1970 e in Scienze Politiche nel 1978. Dopo aver insegnato e girato il mondo in lungo e in largo per vent'anni, nel 1990 scrive il suo primo romanzo, Mors Tua, vincitore del Premio Tedeschi, e inizia a dedicarsi a tempo pieno alla narrativa, privilegiando il genere del giallo storico, con il quale mette insieme i suoi principali interessi: lo studio del passato e il mistero. Su una delle alette della sovracoperta di Pallida Mors, l'ultimo romanzo della saga, di lei si dice: "accanita fumatrice, apprezza gli alcoolici, rifugge dalle diete, ama i gatti, frequenta stazioni termali e scavi archeologici, legge romanzi polizieschi e fantascientifici, saggistica storica e antropologica, divulgazione scientifica, classici latini, greci e cinesi. È una fanatica utente di internet e potete trovarla quotidianamente su Facebook".

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