Paulo Fernando Lévano

 

Paulo Fernando Lèvano è nato nel 1989 a Lima, Peru. Dal 2007 al 2010 fa un primo soggiorno a Bologna, ottenendo la laurea in Storia della Tecnica con una tesi sull'agricoltura delle civiltà andine prima della conquista spagnola (s. XVI), e i suoi impatti demografici nella regione. Tornato a Lima, svolge il ruolo di insegnante di scuola per un anno, ma il desiderio di continuare la sua formazione in storia e filosofia della scienza lo spinge a tornare a Bologna nel 2012. Non avendo interessi fissi, il Limeo si dedica ai più svariati temi: la vita di Antonio Raimondi, autodidatta reduce delle Cinque Giornate di Milano e nome pesante della scienza moderna in Perù; la storia militare e la figura di Carl von Clausewitz nel pensiero militare occidentale (sulla quale ha scritto un capitoletto uscito in "Schegge di Filosofia Moderna", deComporre Edizioni); la storia dell'ingegneria aerospazialen(collaborando anche con l'Aero-Club della propria nazione); l'antropologia storica delle popolazioni andine, etc. Lungi dal respingere la qualifica di dilettante, i contributi di Lévano per Deckard sono richieste di aiuto, affinché l'apprendistato non finisca mai. Paulo Fernando Lévano si è dedicato alla storia dell'aeronautica militare in collaborazione con l'Aero-Club del Perù. Assieme a Gianluca De Fazio, organizza i seminari di Ecosofia. Particolarmente affascinato da Carl von Clausewitz, da Ludwig Wittgenstein e da Enzo Melandri.

                                                                         

 

CONTATTI

paulofernando.levano@studio.unibo.it

Tutti i contributi


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Florilegio dell'elegia latina

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Dentro i Nirvana. Nichilismo e poesia

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Biogea. Il racconto della terra

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Miniere di sale. Aneddoti sugli antichi e sui moderni

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Pensiero caraibico

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Del sesso

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La Terra brucia

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Natura. Utilità, bellezza, armonia

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L'arte di nuotare

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I Reietti Della Città

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Graffiti. Arte e ordine pubblico

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Il violento mestiere di scrivere

Thomas Waterman Wood, 1866 (MET)
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Écue-yamba-Ó

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Storia del videogioco

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Storia del folklore in Europa

Giuseppe Cocchiara

STORIA DEL FOKLORE IN EUROPA

Torino, Bollati Boringhieri, 2016

pp. 564, € 26,00

ISBN 9788833927404

 

di Paulo Fernando Lévano

 

«Il passato non è morto. Il passato vive in noi e con noi» (Giuseppe Pitrè, 1913).

 

Questa edizione della Storia del foklore in Europa (ed. or. 1952) comprende la Prefazione che vi aggiunse nel 1971 Giuseppe Bonomo (1923-2006), allievo ed erede intellettuale dell’autore. Anche se risale a quarantacinque anni fa, lo scritto di Bonomo (Pitrè, la Sicilia e i siciliani, Sellerio, 1989) ha ancora tanto da dire al lettore italiano; in questa recensione, suggeriremo che aver conservato il format “nuova nuova-edizione degli anni Settanta”, molto vintage, è forse l’aspetto più entusiasmante del ritorno di questo volume sugli scaffali.

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BANKSY A NEW YORK

Ray Mock

BANKSY A NEW YORK

Milano, L’Ippocampo, 2015

senza paginazione, € 19,90

ISBN 9788867221714

 

 

di Paulo Fernando Lévano

 

 

Dicembre, ancora un’altra volta. Bibliofili: avete già deciso come apparire perfettamente prevedibili ai vostri amici anche questo Natale, regalando loro dei bellissimi libri da esibire sui tavolini bassi da salotto? (*)

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CONGO INC.

In Koli Jean Bofane

CONGO INC. Il testamento di Bismarck

Roma, 66thand2nd, 2015

pp. 229, € 17,00

9788898970254

 

di Paulo Fernando Lévano

 

«C’era gente che non sapeva guardare oltre la punta del proprio naso. Tra quelli suo nipote, Isookanga. Quel ragazzo non capiva un accidenti. La modernità, la modernità. Per caso si mangia, la modernità?» (“Vecchio zio Lomama”, p. 156).

 

Questo è il giudizio dell’anziano capo degli ekonda, gruppo etnico appartenente al popolo mongo (cfr. p. 10 n. 2), gli abitanti meridionali dell’Equatore congolese, riguardo al ventiseienne protagonista di questa storia, Isookanga Lolango Djokisa.

 

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RESISTENZE IN CIRENAICA

“Resistenze in Cirenaica”

RESISTENZE IN CIRENAICA

Bologna, Senza Blackjack, 2016

pp. 110, € 10,00

[Licenza Creative Commons]

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Tra Ilio Barontini e Massenzio Masia, c’è Oreste Regnoli.

 

Nel Dizionario biografico dei giuristi italiani (Il Mulino, 2013), troviamo una voce dedicatagli, dove veniamo a sapere che Regnoli è «avvocato, docente di Diritto civile e deputato, [che] può essere annoverato tra gli artefici del codice civile del 1865», il primo dell’Italia unita, altrimenti ricordato come “Codice Pisanelli”; «inizia l’attività politica in favore dell’emancipazione femminile (...) auspica che la donna sia ammessa a testimoniare, che alla vedova venga riconosciuta una [quota di] legittima e che le figlie femmine godano degli stessi diritti successori dei maschi», è diverse volte consigliere comunale a Bologna, è autore di Della riforma del sistema ipotecario (1850) e di Sulla formazione di un codice civile italiano e sulle convenienze di alcune leggi transitorie (1859), partecipò alla redazione del Progetto di revisione del codice civile albertino (1860); le sue lezioni vennero raccolte dagli allievi, assieme ai temi di esame, in “sunti” (1866-1885) che precedono di più di un secolo le nostre care “dispense” da acquistare presso le copisterie di fiducia. Solo quest’ultimo fatto è già un fiore all’occhiello, per capire perché l’on. Agostino Bignardi (1921-1983) incluse Regnoli nel suo Vecchio foro bolognese (“Bollettino del Consiglio dell'Ordine degli avvocati e procuratori di Bologna”, 1957), con gli avvocati più ricordati dalla memoria popolare di questa rossa e turrita città.

 

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STORIA DELLA SACRA CORONA UNITA

Andrea Apollonio

STORIA DELLA SACRA CORONA UNITA. Ascesa e declino di una mafia anomala

Soveria Manelli, Rubbettino, 2016

pp. 344, € 16,00

ISBN 9788849846409

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Giusto in tempo. Mentre l'inverno spazza via le sensazioni estive, a mo’ di consolazione per chi rimpiange ancora la fine delle seconde stagioni di Gomorra, la serie e di Narcos, vogliamo proporvi, cari amici lettori, questo gioiello, che percorre in senso inverso la Salerno-Reggio Calabria e arriva alle librerie delle afose metropoli settentrionali.

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CHI È DIO?

Jean Soler

CHI È DIO? Con una nota di Michel Onfray

Modena, Mucchi, 2016

pp. 110, € 13,00

ISBN 9788870006957

 

di Paulo Fernando Lévano

 

«What if God was one of us? Just a slob like one of us? Just a stranger on the bus trying to make his way home?» (Joan Osborne, 1995)

 

La più recente apparizione in pubblico di Dio che risulti a questa Redazione risale al 30 aprile 2006, a Lexington, nel Kentucky. Lì, alla “Rupp Arena”, davanti a quattordicimila anime, Dio fece squadra con il legendario Shawn Michaels per lottare contro Vince e Shane McMahon in un incontro in modalità No holds barred (in cui fondamentalmente si può assalire l’avversario con oggetti contundenti); per avere una maggiore comprensione su quanto accaduto, bisogna risalire alla ventiduesima edizione di Wrestlemania, quando il mitico Michaels batté, sempre nella modalità No holds barred, il capo dei capi del wrestling, avverando il sogno di ogni impiegato che odia il proprio datore di lavoro. La vittoria di Michaels si verificò nonostante gli insistenti tentativi di Shane McMahon di interrompere la lotta e metterlo in difficoltà; eppure, anche dopo esseri stati puntati da tutte le telecamere mentre si cercava di sbilanciare a suo favore un incontro “uno contro uno”, Vince McMahon e compagnia denunciarono un “intervento divino” nell’incontro precedente, dichiarandolo “non valido” e creando l’opportunità di convocare Dio per l’occasione menzionata all’esordio di questa recensione.

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SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA

Andrea Cerroni e Zenia Simonella

SOCIOLOGIA DELLA SCIENZA. Capire la scienza per capire la società contemporanea

Roma, Carocci, 2014

pp. 134, € 12,00

ISBN 9788806215880

 

di Paulo Fernando Lévano

 

(*)

 

Avete un minuto di tempo nei vostri cuori per parlare degli aspetti sociali della conoscenza scientifica?

 

Il programma forte della sociologia della conoscenza scientifica fu inizialmente un’idea di David Bloor, che ne formulò i capisaldi teorici nelle pagine di Knowledge and social imagery (1976; trad. it. Cortina, 1994). Così, ebbe inizio la lunga stagione del costruttivismo che ha caratterizzato lo studio della dimensione sociale della conoscenza scientifica. Una costellazione di approcci si sono susseguiti nei quasi quarant’anni di programma forte, tutti indirizzati alla questione della “costruzione dei fatti scientifici”. Senza alcun timore di spararla grossa, affermiamo qui che l’origine di questa “fuga del pensiero verso le costruzioni sociali” può venire considerata un effetto della miseria (in senso popperiano) dell’epistemologia novecentesca d’ispirazione neopositivista e quiniana.

 

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MICHEL SERRES

Gaspare Polizzi e Mario Porro (a cura di)

MICHEL SERRES

Milano, Marcos y Marcos, 2015

pp. 434, € 25,00

ISBN 9788871686967

 

 di Paulo Fernando Lévano

 

«La filosofia è antropologia in quanto continuo ridimensionamento dell’antropomorfismo» (Enzo Melandri, La linea e il circolo, par. 87)

 

«Sono profondamente convinto che da quando il modello universitario è diventato così importante, la separazione tra le discipline ha assunto un valore filosofico, mentre non è nient’altro che un artefatto sociale» (volume recensito, p. 180).

 

In quell’annus horribilis dell’età contemporanea che fu il 1968, vennero pubblicati due libri di filosofia dalla portata epocale, quelli di cui uno normalmente, per spiegarsi la loro scarsa diffusione negli odierni corsi universitari, dice: “va bene, erano troppo avanti per il loro tempo”; uno in italiano e l’altro in francese. Stiamo parlando de La linea e il circolo di Enzo Melandri e de Il sistema di Leibniz e i suoi modelli matematici di Michel Serres, autore al quale è dedicato questo trentacinquesimo numero della collana Riga.

 

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ANTROPOLOGIA DELLA CULTURA MATERIALE

Fabio Dei e Pietro Meloni

ANTROPOLOGIA DELLA CULTURA MATERIALE

Roma, Carocci, 2015

pp. 115, € 12,00

ISBN 9788843076734

 

di Paulo Fernando Lévano

 

L’unico problema di questo utilissimo manuale che recensiamo per voi? Ci sembra opportuno suggerire che andrebbe rivolta più attenzione alle discipline archeologiche, in modo da scansare con successo riduttivi dualismi, quali “relativismo – assolutismo” oppure “omologazione globale – autoctonismo”; in tutta la trattazione, però, si dedica un paragrafo solo (p. 37) al ruolo giocato dall’archeologia nel definire il concetto stesso di “cultura materiale”, nello spazio degli ultimi cinque decenni. Non si tratta ordunque di pignoleria: «compito di un’antropologia che non voglia appiattirsi sul senso comune è comprendere il rapporto fra questi due aspetti che si implicano a vicenda, non valorizzare l’uno a discapito dell’altro o tracciare linee di demarcazione tra la “vera” e la “falsa” cultura» (p. 103).

 

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GIÙ LE MANI DA LACAN

QUARTA TRASMISSIONE: “L’amome e la filosofia del tossicomane”

 

[F. F.] A volte il desiderio “fa il giro più lungo”. Questa frase la ritrovo nella mia carriera personale; io mi sono avvicinato alla psicologia per mezzo di Freud, ero proprio curioso di indagare nel territorio ignoto dell’inconscio; all’università però sono stato sedotto dalle nuove branche della psicologia “scientifica”, che si progettavano una possibile misurazione dell’inconscio. Ho fatto la magistrale in psicologia cognitiva applicata, una cosa che è alle antipodi rispetto alla psicoanalisi; qualche tempo dopo, in una supervisione, Massimo Recalcati che mi ha fatto deragliare dai binari sui quali viaggiavo: solo dopo questo zig zag ho deciso di iscrivermi alla scuola lacaniana.

 

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RAYUELA

Julio Cortázar

RAYUELA. Il gioco del mondo

Torino, Einaudi, 2015

pp. 648, € 17,00

ISBN 9788806228934

 

 

di Paulo Fernando Lévano

 

 

Sono passati poco meno di cinquant’anni da quando uscì per i lettori italiani la traduzione di Rayuela di Flaviarossa Rossini (Einaudi, 1969); nonostante ciò, in teoria e in pratica è sempre possibile rendere ogni volta più interessante la lettura di un libro infinito, quale è Rayuela.

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