Nel 2011 si è laureato in Storia della Scienza e della Tecnica (laurea triennale in Filosofia) all’Università degli Studi di Bologna con una tesi su La fallacia della concretezza malposta nell’economia attraverso l’istituzione del prodotto interno lordo, relatore professor Marco Ciardi. E’ inoltre iscritto alla laurea magistrale in Scienze filosofiche nella stessa università.

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PROCESSO ALLA FINANZA

Salvatore Rossi

PROCESSO ALLA FINANZA

Laterza, 2013

di Gianmarco Ghetti

 

Dopo sei anni di crisi economica, decine di summit internazionali indetti allo scopo di trovare una soluzione per uscirne, centinaia di libri e migliaia di articoli scritti su di essa, ancora si fa fatica a scorgere una via di uscita. Si cerca allora un colpevole, un capro espiatorio, un meccanismo che possa essere ritenuto responsabile della condizione di precarietà in cui la società occidentale si trova: il sistema finanziario.

Ritenuto responsabile, appunto, ma se non fosse davvero così? Se fosse solo una caccia alle streghe? Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, intende smascherare i pregiudizi sulla finanza: deve essere istituito un vero e proprio processo, con il giusto spazio per l’accusa e per la difesa, con importanti dati storici e con considerazioni generali conclusive che permettano anche al lettore meno esperto di farsi un’opinione, di elaborare un suo verdetto. 

Solo dopo un attento esame sarà possibile capire se davvero la finanza sia la causa di tutti i nostri mali, o se sia stata ingiustamente scelta come parafulmine su cui far confluire la rabbia delle masse. Nel Medioevo era molto diffusa un’espressione che aveva radici culturali antichissime: foemina instrumentum diaboli si diceva, e sembra che un trattamento simile sia riservato oggi a ciò che viene comunemente chiamato “lo strapotere finanziario delle banche”.

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NON PER PROFITTO

Martha Nussbaum

NON PER PROFITTO

Il Mulino, 2011

di Gianmarco Ghetti

 

“Sono in corso radicali cambiamenti riguardo a ciò che le società democratiche insegnano ai loro giovani, e su tali cambiamenti non si riflette abbastanza. Le nazioni sono sempre più attratte dall’idea del profitto; esse e i loro sistemi scolastici stanno accantonando, in maniera del tutto scriteriata, quei saperi che sono indispensabili a mantenere viva la democrazia” (p.21). Secondo Martha Nussbaum (New York, 1947) la crisi economica globale, iniziata nel 2008 con il crollo finanziario della Lehaman Brothers, rappresenta soltanto uno degli aspetti più evidenti del profondo cambiamento in cui è coinvolta la realtà contemporanea: parallelamente ad essa, favorita dalla frenesia del sistema economico e dalla necessità di ottimizzare la produzione, si è definitivamente realizzata quella che potremmo chiamare crisi silenziosa dell’istruzione.

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