Evangelisti e gli psitroni

 

di Lorenzo Petrachi,

 

Valerio Evangelisti (Bologna, 1952), prolifico romanziere e saggista, non ha mai fatto mistero del minuzioso lavoro di ricerca bibliografica alla base dell'ambientazione dei suoi libri. Già nel 1996, a pochi anni dalla pubblicazione del suo primo romanzo, affermava di dedicare l'autunno e l'inverno di ogni anno all'"elaborazione della trama e alla raccolta della documentazione necessaria a dare credibilità" alla storia (Evangelisti 1996a). Lo stesso personaggio di Nicolas Eymerich, protagonista del più famoso ciclo dell'autore bolognese, nasce grazie alla lettura di un libro di storia, Storia dell'intolleranza in Europa di Italo Mereu (Evangelisti 1996b).

 

L'inquisitore e teologo catalano, ispirato all'omonimo teologo domenicano di Girona vissuto nel XIV secolo, affronta prodigi demoniaci ed eresie antiche, forte di una fede determinata e rafforzata dalle tesi di Tommaso d'Aquino. Uno degli elementi di maggiore originalità delle avventure di Eymerich è rintracciabile nel sovrapporsi di piani temporali, i quali, lungi dal sussistere indipendentemente, si influenzano e chiarificano vicendevolmente. Il primo romanzo della saga, Nicolas Eymerich, Inquisitore (Evangelisti 1994), è in ciò esemplare: alle spiegazioni di matrice teologica degli eventi paranormali, date dall'inquisitore sul piano temporale del 1352, si affiancano, con maggior rigore, le tesi del giovane fisico statunitense Marcus Frullifer. Il personaggio, questa volta di fantasia, prende il nome da un autore incontrato da Evangelisti sulle pagine di Frigidaire ed è presente come protagonista in soli quattro volumi del ciclo (Evangelisti 1994, 1998, 2007, 2017).  Frullifer propone all'illustre professor Tripler, esperto di astrofisica ispirato alla figura del realmente esistito Frank J. Tipler, una stravagante teoria fondata sul concetto di "psitrone" (Corrispondenza con Valerio Evangelisti 2017).

 

La prima formulazione della teoria degli psitroni viene attribuita a "Adrian Dobbs, filosofo e matematico a Cambridge" che "li descrisse per filo e per segno in un articolo intitolato Time and ESP, pubblicato nel 1965 sul n.54 dei Proceedings of the Society for Psychical Research di Londra" (Evangelisti 1994, pp. 9-11). La teoria, lungi dallo scomparire nel corso del ciclo, costituisce uno degli elementi cardine del mondo costruito da Valerio Evangelisti e il nome di Adrian Dobbs ricompare, a distanza di ben tredici anni, fra le pagine del recente Eymerich Risorge (Evangelisti 2017, p. 151). Gli psitroni vengono presentati come "particelle simili a neutrini, eccitate dall'attività cerebrale umana e proiettate da un cervello all'altro", la cui presenza spiegherebbe i paradossi della fisica di Heisenberg e i numerosi fenomeni paranormali studiati dalle pseudoscienze (Evangelisti 1994, p. 11). Questo particolare tipo di particelle subatomiche possiede una massa molto piccola e la capacità di viaggiare ad una velocità molto superiore a quella della luce (Evangelisti 1994, p. 12). L'attività delle sinapsi cerebrali sarebbe in grado di eccitarli, caricandoli di informazioni pronte a dar luogo a fenomeni di trasmissione del pensiero nello spazio e nel tempo. L'aspetto più rilevante ai fini della trama si rivelerà essere la possibilità di dare, grazie alla natura degli psitroni, una forma definita, concreta e materiale ad un semplice pensiero condiviso da molte persone (Belloni 2017). Grazie a quest'ultima caratteristica degli psitroni, l'autore conferisce unità ai tre piani temporali della trama: le divinità pagane e le loro evocazioni rituali che Eymerich tenta di contrastare in nome dell'ortodossia si rivelano essere meri prodotti dell'immaginario collettivo, cristallizzatisi grazie alle proprietà degli psitroni concettualizzate dalla fisica di Frullifer nel piano temporale presente. Si tratta dello stesso principio grazie al quale, nel 2194, quindi nel piano temporale del futuro, è possibile costruire navi psitroniche in grado di esplorare lo spazio-tempo. A rendere possibile un tale tipo di innovazione tecnica e a spiegare retrospettivamente i misteri del XIV secolo è il medesimo saggio, Veloce come il pensiero di Marcus Frullifer.

 

In una recente corrispondenza privata resa possibile dalla mailing list dedicata ai fan più appassionati, Valerio Evangelisti ha dichiarato di aver incontrato per la prima volta il nome di Adrian Dobbs nell'introduzione al libro di J. W. Dunne Esperimento col tempo, lettura grazie alla quale l'autore avrebbe poi consultato, presso una "biblioteca di parapsicologia di Bologna, all'inizio di Via Marconi", il testo originale del filosofo di Cambridge (Corrispondenza con Valerio Evangelisti 2017). L'esame dell'Introduzione e del testo di John William Dunne (Kildare, 1875 – Banbury, 1949), scrittore di parapsicologia e pioniere dell'aviazione irlandese, non presenta alcuna menzione del nome di Dobbs o delle ipotesi psitroniche (Dunne 1984). Alcuni accenni significativi all'autore e alla sua teoria sono presenti, tuttavia, nella Prefazione al libro di Dunne ad opera del giornalista e conduttore televisivo irlandese Brian Inglis (Malahide, 1916 – London, 1993).  Secondo quest'ultimo la spiegazione più semplice al problema della precognizione sarebbe stata "elaborata nel 1965 dal filosofo e matematico di Cambridge, Adrian Dobbs", formula che corrisponde alla lettera a quella adottata da Evangelisti nel primo capitolo del romanzo (Inglis 1984; Evangelisti 1994).

 

La biblioteca di parapsicologia di Bologna menzionata dal romanziere è la Biblioteca Bozzano-De Boni, situata in Via Marconi soltanto dal 1996, in seguito al finanziamento della mecenate Silvana Annovazzi Pagnotta, quindi dopo la pubblicazione dell'Eymerich, Inquisitore. Il volume consultato dall'autore, probabilmente nella precedente sede in Via Orfeo, è tutt'ora presente nella Biblioteca. L'articolo è pubblicato per conto della Society for Psychical Research, organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1882 nel Regno Unito, il cui obiettivo è quello di studiare in modo scientifico e imparziale fenomeni appartenenti all'ambito della parapsicologia. Quest'ultima è una disciplina che si occupa dello studio rigoroso di poteri psichici, interazioni tra mente e materia e sopravvivenza alla morte. Il saggio di Dobbs, di conseguenza, si presenta come un lungo articolo in lingua inglese colmo di riferimenti tanto a scienziati affermati quanto a teorie proprie delle pseudoscienze, illustrazioni complesse e lunghe tabelle funzionali all'argomentazione (Dobbs 1965). L'articolo, il cui titolo completo è Time and Extrasensory Perception, riporta il nome, più esteso, di H.A.C. Dobbs.

 

Il necrologio compilato da uno dei maestri dell'autore, Charlie Dunbar Broad (Harlesden, 1887 – Cambridge, 1971), fornisce una biografia dettagliata del teorico degli psitroni (Broad 1970). Henry Adrian Conway Dobbs (19 Dicembre 1914 - 28 Aprile 1970) è stato un membro irlandese della Society for Psychical Research di Londra a partire dal 1957. Dopo aver studiato filosofia (Moral Science) presso il Trinity College, studia privatamente fisica e matematica (in particolare quella di Eddington) e riceve riconoscimenti accademici. Lavora a Ceylon, in Palestina e nelle isole Figi per il Colonial Civil Service e per il Governo Britannico, pubblica saggi sulla natura del tempo e sulla filosofia della scienza. L'opera del filosofo irlandese non sembra aver avuto un'ampia risonanza nell'ambito della parapsicologia e della teoria della scienza, i suoi testi sono di difficile reperibilità al punto che Nicolas Eymerich, Inquisitore si presenta, almeno tramite i canali di ricerca convenzionali, come l'unico libro contenente informazioni sull'autore.

 

I romanzi di Valerio Evangelisti, per concludere, non sono scritti esclusivamente grazie a quella "forma d'invasamento" della quale parla ne La storia vera del mio fanta-inquisitore: l'irrinunciabile raccolta di informazioni e lo studio attento delle fonti conferisce alla narrazione una verosimiglianza storica e una ricchezza di dettagli pseudoscientifici in grado di introdurre il lettore in un mondo peculiare con le sue leggi, la sua storia, la sua magia (Evangelisti 1996).

 

Bibliografia