Il filosofo pigro

 

Esce oggi per Il Melangolo il nuovo libro del nostro Stefano Scrima. Pubblichiamo qui la premessa al libro.

Questo è un prontuario filosofico per tutti, rivolto in particolare a chi è troppo pigro per cercarsi i libri giusti, ma vuole comunque far colpo con la filosofia. Se volete ammaliare qualcuno o passarci una serata insieme, è utile che vi facciate un’idea dei temi di discussione che, finché esisterà l’essere umano, non passeranno mai di moda, e soprattutto di come argomentarli – qui troverete ovviamente soltanto alcuni dei possibili modi. Condite poi il tutto con una spolverata di citazioni e ironia e il gioco è fatto. Avete in mano delle armi di seduzione irresistibili: non è da tutti dichiarare il proprio amore citando il mito dell’uomo palla di Platone.

 

Vi propongo un viaggio filosofico semplice e piacevole. Partiremo dalle tematiche “immortali” del pensiero occidentale (Amore, Libertà, Ragione, ecc.), che vi permetteranno di padroneggiare le principali questioni filosofiche, intrecciate con tematiche quotidiane (bicicletta, calcio, sigaretta, ecc.), che vi faranno capire come la filosofia non si occupi solo di massimi sistemi. Quindi caleremo la filosofia nel mondo quotidiano con la sezione Filosofare in cucina che comprende alcuni temi definiti a partire da oggetti con cui ci rapportiamo tutti i giorni e che spesso si trovano, appunto, in cucina. Insomma, se non sapete cosa dire, sappiate che anche una semplice mela può venirvi in aiuto. Concluderemo il nostro viaggio con una Ministoria della Filosofia che non vuole prendersi troppo sul serio, ma solo aiutare a orientarsi un po’ nel suo spericolato mondo.

 

Pensate sia finita qui? Assolutamente no. Avete in mano una “filosofia per pigri” per due motivi.

 

Il primo, ve l’ho già detto, è che in questo libro troverete argomentazioni filosofiche accessibili a tutti, senza dover perdere il giorno intero a scartabellare tra libri spesso scritti apposta per non capirci nulla. Siete e siamo pigri, preferiamo le letture scorrevoli, che ci lasciano alcuni – pochi – concetti, ma chiari, e abbiamo anche il gusto dell’aneddoto, meglio se ironico.

 

Il secondo, e ben più importante, è che questo è un libro di protesta. Perché essere “pigro” qui significa avere l’atteggiamento necessario per dedicarsi alle attività ritenute inutili dalla nostra società efficiente: ovvero la filosofia, la letteratura, l’arte – sempre che non facciano profitto! In tal caso diventano magicamente molto utili. Peccato non sia il loro scopo primario, che è invece la ristorazione del nostro caotico animo brutalmente sollecitato dal culto materialistico della crescita senza sosta e del lavoro che assorbe ogni nostro spazio e tempo mentale.

 

Oggi queste attività “inutili” ci ristorano, perché siamo tutti invischiati nel morboso e nauseante sistema della civiltà occidentale, e loro compito è quello di insegnarci la libertà, a essere donne e uomini liberi di pensare autonomamente e realizzarci nel modo che più ci rende felici – realizzati, appunto. Permettere all’uomo di esprimersi, attraverso il pensiero e tutte le forme artistiche e ludiche ad esso legate, è ciò che lo distingue dagli altri esseri viventi, e contemporaneamente ciò che lo riconcilia alla natura, permettendogli di essere quello per cui è caduto sulla Terra – se stesso.

 

Vorrei che leggeste questo libro con il mio stesso spirito di ribellione, sorridendo, sentendovi più forti a ogni nuova scoperta, liberi di conoscere e sognare di diventare quello che davvero volete diventare, e diventarlo contro tutto e tutti.   

 

Stefano Scrima

Il filosofo pigro. Imparare la filosofia senza fatica

Il Melangolo, 2017