Leggo dunque... Vado ad Alghero!

Ci scrive Paolo M.

 

Ciao, la faccio breve: AMO Camus! Ma, ancora più che Camus, AMO lo straniero! 

Non ho mai letto nulla di più 'adatto' a me. Neanche negli altri testi di Camus riesco a trovare uno 'straniero'.

Perciò la mia richiesta è abbastanza precisa: dall'alto della vostra cultura, sapreste consigliarmi qualcosa che somigli a Lo straniero?

Vi ringrazio in anticipo anche soltanto dell'attenzione.


Buongiorno Paolo,

intanto grazie per averci scritto, per noi è sempre un piacere quando la nostra bibliofilia può aiutare qualcuno nel mondo reale.

 

Innanzitutto, dei testi di Camus, che supponiamo tu conosca già, ci permettiamo comunque di consigliarti la raccolta L'Estate e altri saggi solari; in particolare, la prima parte: Nozze. Lì troverai le origini dello Straniero e intuirai una soluzione "climatica" al suo attrito col mondo. Poi — anche se è un saggio teorico e non un racconto — c'è il discorso che Camus tenne a Stoccolma in occasione della consegna del Nobel per la letteratura: è un testo che dà delle interessanti interpretazioni retrospettive del suo lavoro. Lo trovi nel volume dei Meridiani dedicato a Camus.

 

Il nostro Paulo Fernando Lèvano suggerisce anche di leggere due libri: Il Dottor Glas di Hjalmar Soderberg, in cui è trattata la questione dell'omicidio;  e II lanciafiamme di Robert Arlt, in cui si affronta l'inevitabile problema "e se usassimo la violenza per sfogare l'insoddisfazione e il disprezzo che proviamo nei confronti della realtà che ci circonda?".

 

In ultimo, facendo un tuffo carpiato nel contemporaneo dissacrante, ma cercando comunque di entrare in acqua senza fare troppi schizzi, ti indico un romanzo cult che in un qualche modo trova una soluzione infantile e immaginaria ma perfettamente efficace per uno "straniero": La Pausa di Nicholson Baker.

 

Nella speranza che i nostri umili suggerimenti possano migliorarti qualche ora di vita, rimaniamo sempre a disposizione.

 

Un saluto,

Edoardo D'Elia 

e tutta la redazione di Deckard