La Festa del XX secolo

1903: “primo” volo dell’aereo dei fratelli Wright.

 

1938: Otto Hahn e Fritz Strassmann “scoprono” la fissione nucleare.

 

Oggi più che mai lo urliamo a squarciagola: il XX secolo è stato fantastico, forse il secolo più umano di tutti. Nel XX secolo, abbiamo davvero “chiuso” la Terra sotto i nostri piedi e siamo persino riusciti a scattarle una fotografia dall’alto, diventando completamente consapevoli dei limiti strutturali che la macchia d’olio chiamata “umanità” trova nel suo cospargersi sul pianeta.

Se il secolo prima c’erano i positivisti con i loro sogni di fondare tutto su certezze incontrovertibili, correttamente identificate da una procedura scientifica, e c’erano anche i fatalisti e i decadentisti, con il loro saggio consiglio di abbandonarci alle pazze gioie e fare terrorismo con le emozioni forti e le sensibilità più labili, il ventesimo secolo non è assolutamente divisibile in schieramenti così cospicui. Un mondo bipolare? Bello, ma non potevamo crederci per sempre! Progresso scientifico, economico e tecnologico ad infinitum? Certo, subito dopo la pausa pranzo! La fine della storia? Prima finiranno le trasmissioni di Beautiful, mi dispiace! Quando siamo entrati tutti quanti nel Novecento, forse non ne siamo stati consapevoli fino in fondo ma eravamo già belli che proiettati nel XXI secolo! (E se non volete credere a noi, siamo sicuri che crederete a S. Kern, “Il tempo e lo spazio. La percezione del mondo tra Otto- e Novecento”, Il Mulino, 2007).

 

Nel giro di trentacinque anni, abbiamo inventato il modo di buttare bombe dall’alto e il modo di rendere una bomba veramente efficace (non si tratta di umanità qui, ragazzi: se una bomba può radere al suolo una città e impedire che venga ricostruita per decenni, allora è una bomba efficace, buona bomba) e, così facendo, abbiamo reso inutile qualsiasi tentativo di organizzare gli uomini in gruppi, poiché vedere dall’alto un’esplosione nucleare ci rende manifesto che le onde d’urto sono davvero l’unica cosa che può arrivare in egual misura su tutti gli uomini che condividono uno spazio (e infatti, le “onde” come quelle di Alvin Toffler, gli aerei “pacifici” di passeggeri e il “disarmo” hanno riempito le vite di noi e dei nostri genitori nei decenni successivo).

 

Fra i fratelli Wright che decollano e atterrano con una macchina volante biplanare più pesante dell’aria potenziata da un motore a combustione interna e Hahn e Strassmann che scoprono che un nucleo pesante può venire bombardato e spezzarsi in nuclei di elementi più leggeri si è definita l’evidenza incontrovertibile: il XX secolo è stato fantastico. Oppenheimer è stato alquanto modesto (sicuramente, inventare l’aereo era una cosa per dilettanti, mentre manipolare l’atomo era come avere il sangue blu) o poco attento: siamo diventati non soltanto distruttori di mondi, ma distruttori volanti di mondi!

Ricordate ragazzi: la conclusione di Dr. Strangelove è più sincera di qualsiasi esposizione di idee politiche! E a voi, che cosa piace del secolo in cui siete nati?