MUSICA

Di Francesca De Simone

 

29 Novembre h 16: Seconda domenica, seconda merenda all’ExForno MAMbo.

 

Riprendiamo il nostro viaggio tra le bellezze di Bologna e questa volta soffermiamoci ad ascoltarla… Eh già, perché Bologna suona, e anche tanto: il Festival del Jazz, il Teatro Comunale, il roBOt Festival, il Conservatorio. E partiamo proprio dal conservatorio per conoscere meglio il personaggio al quale è intitolato: Giovanni Battista Martini. Per raccontarcelo fa merenda con noi Federico Ferri, direttore musicale dell’Accademia degli Astrusi e dell'Ensemble Respighi, e curatore dell’edizione critica dell’opera strumentale del Martini.

 

Martini è stato un frate francescano nato nel 1706 a Bologna. È considerato il musicista più erudito del XVIII secolo in Italia: fu tra i maestri di Mozart e annovera tra i suoi allievi Gioachino Rossini e Ottorino Respighi. Nonostante sia probabilmente poco conosciuto, ad oggi è stato tra i più musicisti più corteggiati del suo tempo: Papi e Principi europei lo hanno ammirato e invitato a corte; Martini però non ha mai lasciato la sua città, Bologna, che oggi, anche grazie al lavoro promosso da Federico Ferri, gli rende omaggio e ne ripropone le opere. A partire da Martini, Federico ci racconta la forza della musica, ci coinvolge nel suo mondo, rassicurandoci anche sul fatto che ognuno di noi può trovare la propria, perché “la buona musica non è mai legata al genere”; soprattutto ci spinge a provare l’emozione di farsi colpire dalle onde sonore, a vivere la musica fisicamente, dal vivo, condividendo l’esperienza con gli altri.

 

I libri che vi consigliamo questa settimana sono:

  • E. Pasquini, Giambattista Martini, Palermo: L’Epos, 2007
  • P. Mioli, Padre Martini: musicista e musicografo da Bologna all’Europa, Lucca: Libreria musicale italiana, 2006
  • G. Merizzi, “…e tutta la città era in suoni”: i luoghi della storia della musica a Bologna, Bologna: Comune di Bologna, 2007 

E ovviamente anche qualche consiglio d’ascolto:

  • www.youtube.com/user/AccademiaAstrusi/featured 

Alla fine dell’intervista con Federico Ferri, condotta questa settimana da Edoardo D’Elia e Giancarlo Cinini, è la volta del nostro Paulo Fernando Lèvano che ci propone il monologo Il diritto al sonno.

 

Un racconto che vuole mettere in luce la dimensione sociale della musica, il suo tratto culturale originario, che oggi si va perdendo sempre di più. Suonare e fruire la musica anche per strada, dà la possibilità di conoscere, nell’incontro casuale in una piazza della città, altre culture, altri linguaggi. Un momento che andrebbe riscoperto pur nel rispetto del diritto al sonno!

 

Paulo ci consiglia:

  • V. Grauer, Musica dal profondo, Torino, Codice, 2015; 
  • A. Schonberg, Trattato di armonia, Milano, il Saggiatore, 2014
  • (di cui usciranno a breve le recensioni);
  • G. Revesz, Psicologia della musica, Firenze, Giunti Barbera, 1954;
  • J. Sloboda, La mente musicale, Bologna, il Mulino, 1988.