I TRE GIORNI DEL XIII CONVEGNO DEL C.I.C.A.P.

di Arianna Ricci


«Vi invitiamo a spegnere i telefoni cellulari all'interno di questa sala. Ci dispiacerebbe dover ascoltare telepaticamente le vostre telefonate.»


Così parla la voce che risuona nell Teatro Bonci di Cesena e, in questo modo, dà inizio al Tredicesimo Convegno del CICAP. Le tre intense giornate all'insegna dell'indagine, del mistero, dell'illusione, ma soprattutto della divulgazione scientifica, sono aperte dal discorso di Massimo Polidoro che spiega come in questi ventisei anni di attività il CICAP sia cambiato: la “P” di “Paranormale” oggi è diventata “P” di “Pseudoscienze”, allargando i suoi orizzonti di analisi. Spiega Polidoro che i soci, gli iscritti e tutti coloro che collaborano con il CICAP non sono soltanto un gruppo di scettici distruttori di sogni. La scienza ha bisogno di sogni, ha bisogno di misteri, altrimenti cosa andrebbe a studiare? Il mistero suscita domande e curiosità, che sono il motore della scoperta. Lo stesso concetto viene ribadito da Sergio della Sala, il presidente del CICAP, che ne narra la nascita nel 1989: “siamo nati quando sono stati lanciati i gelati Magnum ed i Simpson”. Della Sala inoltre aggiunge l'importanza della divulgazione accanto alla scoperta, poiché senza la capacità di divulgare, la scienza perderebbe parte del proprio significato intrinseco e rimarrebbe quantomai vuota.

Teatro Bonci
Teatro Bonci

La prima sessione del convegno riguarda proprio la divulgazione. Si intitola “Pop Science”, è moderata da Beatrice Mautino ed intervengono Marco Ferrari, Alice Pace, Andrea Vico e Silvia Bencivelli. Dalle interpretazioni sbagliate di concetti fondamentali come l'evoluzione, all'esperienza dei Science Camp per adolescenti e pre-adolescenti, per ampliare il pubblico del CICAP e trasmettere ai più giovani le basi del ragionamento scientifico. Dalla difficoltà di un freelance a fronteggiare casi mediatici di grande risonanza come il metodo Stamina, al problema del mail mobbing conseguente ad un articolo che infrange una delle false credenze più diffuse, le scie chimiche.

 

La seconda sessione, invece, è dedicata alla storia “fra fatti e fantasie”, ed è moderata da Marco Ciardi, che introduce l'importanza dello studio della storia ai fini della comprensione dei meccanismi con cui la scienza si è evoluta nel tempo. Alessandra Veronesi spiega i luoghi comuni ed i pregiudizi riguardanti il popolo Ebraico, mentre Tommaso Montanari svela le bufale nella storia dell'arte partendo dal suo libro La madre dei Caravaggio è sempre incinta, e Tommaso di Carpegna Falconieri spiega, a partire dall'episodio degli “Angeli di Mons”, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, come il Medioevo sia uno degli ambiti che più si presta a rimaneggiamenti ed invenzioni.

Intanto, nel foyer del teatro, su un espositore che reca scritta la celebre frase di Sherlock Holmes: “Eliminato l'impossibile, ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità”, compaiono lattine di “complotto in scatola”, “pillole di telecinesi” e “Sabbia di Atlantide”, e sono in vendita, oltre che i quaderni del CICAP, il romanzo di Massimo Polidoro Il passato è una bestia feroce, i volumi della rivista Magia, e diversi trucchi di prestidigitazione presentati da mentalisti ed illusionisti in persona. Tra questi, spicca la personalità di Silvan, definito il miglior prestigiatore di questo secolo, che chiude la prima giornata presentando la sua autobiografia, La Magia della Vita.

Io (Arianna) con Silvan
Io (Arianna) con Silvan

Durante la serata dedicata a Piero Angela, moderata da Federico Taddia, sono ospiti i ragazzi di Radio Immaginaria, che hanno la possibilità di porgli domande dai toni più o meno scherzosi sul suo lavoro e sulla sua carriera. Angela spiega che la scienza è la donna della sua vita e ne approfitta per rivolgersi alle nuove generazioni:

«Vorrei ricominciare tutto da capo per conoscere un mondo straordinario che cambia. Bisogna essere pronti per affrontare questo mondo pieno di profondità ma anche di difficoltà.»

 

Il secondo giorno non è certo meno intenso! Si inizia con un intervento di Carlo Faggi, che con il suo Illusionarium (visitabile durante tutto il tempo del convegno) mostra una serie di esempi di illusione ottica, spiegando i meccanismi con cui il nostro cervello elabora le percezioni e le semplifica: illusioni geometriche, del colore, di completamento, figure distorte, disegni tridimensionali ed esempio di illusione a doppia interpretazione, come la pittura di Arcimboldo o le figure impossibili di Escher.

 

Segue una sessione dedicata alla medicina, “Curarsi male per stare peggio”, moderata da Lorenzo Montali. Silvio Garattini introduce la storia dei test clinici sui farmaci, analizzando i bias che oggi rendono meno attendibile il risultato: dall'abuso del placebo alla scelta del farmaco di comparazione inappropriato, e la necessità di cambiare la legislazione europea a riguardo. Marco Ragazzini, con l'intervento: “Dottore, le porto il mio bimbo... Lo visiti bene che voglio stare tranquilla!” parla del rapporto di grande fiducia e, allo stesso tempo, di grande diffidenza che coinvolge un medico ed i pazienti e degli sprechi nell'ambito della sanità. Giuseppe Remuzzi ripercorre i passi del caso Stamina, analizzandone gli errori a partire dalla mancanza di dati certi e di sperimentazioni accurate. Giunge poi Nadia Toffa, che mostra il servizio da lei condotto per Le Iene contro l'operato della “dottoressa” Mereu e le sue pericolose prescrizioni, e conclude Dario Bressanini con l'abbattimento di una “bufala” riguardante il cibo: il grano creso ed il suo coinvolgimento nell'aumento del tasso di celiachia.

 

La sessione pomeridiana si tinge di giallo a partire dall'intervento di Matteo Borrini, antropologo forense, che seziona (virtualmente!) i più celebri psychic detective e le loro tecniche di manipolazione, hot reading (cioè la raccolta di informazioni), cold reading (la capacità di leggere le le espressioni delle persone), insieme ad una buona dose di deduzione e ad una grande genericità nelle affermazioni. Inoltre descrive il processo di mitizzazione di queste figure: l'enfatizzazione degli “pseudo successi” mentre gli insuccessi vengono sottaciuti, il millantato credito da parte delle forze dell'ordine ed il retrofitting (cioè la volontà di far collimare la realtà con ciò che è stato detto). Segue Marco Malvaldi che espone un intervento all'insegna della matematica: l'uso improprio delle statistiche, soprattutto in ambito penale, e la necessità di porre la domanda corretta esponendo i risultati per enti discreti ed immediatamente comprensibili. Mario Tozzi si interroga sul perché sia così difficile far comprendere a chi non è scienziato l'importanza del metodo scientifico, poiché la scienza è un elemento culturale, umanesimo e scienza sono due facce della stessa medaglia. Nel fare ciò, riporta come esempio il caso del riscaldamento globale e le sue interpretazioni.

 

Per la sezione dedicata ai misteri, moderata da Stefano Bagnasco, Lorenzo Rossi introduce la criptozoologia, descrivendola come quella branca della zoologia che si basa sulla cognizione e che studia le specie potenzialmente esistenti. Marco Morocutti espone il caso del piromane all'origine dei roghi "misteriosi" di Canneto di Caronia (ME), che aveva causato gravi danni agli abitanti e provocato allarme sui mezzi di informazione. Morocutti in persona aveva effettuato sopralluoghi tecnici sui campioni di materiale bruciato, denunciando la sospetta origine dolosa degli incendi. Armando De Vincentiis confronta due ambiti all'apparenza così diversi, i quali, tuttavia, si presentano come efficaci quanto una terapia psicanalitica: l'ipnosi regressiva e la pratica dell'esorcismo. Secondo De Vincentiis, entrambe non risolvono il problema del paziente, anzi, a volte lo acuiscono, e in entrambi i casi il paziente sviluppa una dinamica di pensiero ossessiva. Silvano Fuso descrive la propria esperienza nel momento in cui si è trovato di fronte ad un tentativo di rivendicazione della validità dei medium svoltosi all'interno dell'università, e conclude Luigi Garlaschelli con un'indagine approfondita sulle guarigioni di Lourdes.

 

La seconda serata è dedicata all'illusionismo, alla prestidigitazione ed al mentalismo: il Gran Gala della Magia, presentato da Raul Cremona, durante il quale io stessa vengo pescata nel mazzo da Gianfranco Preverino, che fa apparire fra le mie mani la carta che gli ho chiesto, la Donna di Picche; mentre Matteo Borrini in costume Steampunk mostra i metodi di un medium dell'Ottocento e si mette in contatto con lo spirito di Ettore Majorana, il quale comunica al pubblico che quanto era necessario dire sulla sua vicenda è stato detto. Che anche lui segua Deckard dall'al di là?

 

Il terzo giorno inizia con la presentazione da parte di Gigi Cappello, che spiega l'importanza della ricerca delle prove di un'affermazione pubblica e, con ciò, presenta l'iniziativa “Chiedi le prove”, ispirata alla campagna “Ask for evidence” dell'associazione Sense About Science. Segue Matteo Granziero che descrive un'indagine sociologica operata sul CICAP, con aree di interesse che riguardano la percezione di cosa sia, come venga seguito, come si collabora, i contenuti e l'immagine e cosa stimoli e motivi gli affiliati. Nonostante la grande quantità di dati positivi, ne emerge un auto-feedback che evidenzia una criticità nel rivolgersi efficacemente a persone con scolarizzazione media inferiore e elementare.

 

Per la sessione “Uomo e Natura”, moderata da Marta Annunziata, interviene Lisa Signorile che parla delle “chimere”, da quella di Bellerofonte nella mitologia greca alle chimere dei giorni nostri come gli OGM. Segue Salvo di Grazia con l'esposizione delle maggiori superstizioni riguardanti la gravidanza: dalle celebri “voglie” alla leggenda delle Sùrbiles succhiasangue in Sardegna, l'82% delle donne incinte sono influenzate da qualche superstizione che è diffusa anche dagli addetti dell'ambito medico. Non si tratta di credenze pericolose, il vero problema è quando sono i professionisti a consigliarle! Con l'intervento “il ragionamento sostenibile”, Antonio Pascale parla del sistema analitico comparativo, e dei meccanismi di analisi del nostro cervello, dal bias della disponibilità, cioè la tendenza a ritenere vere le cose più facili da ricordare, al fatto che il nostro cervello non è un giudice razionale, ma somiglia più ad un ufficio stampa: prima si sceglie il dettaglio e poi si costruisce la giustificazione attorno ad esso; per questo è necessario dare alle nuove generazioni i metodi di valutazione, per la produzione di una buona conoscenza e buone opinioni.

 

Paolo Attivissimo spiega cosa accade quando la pseudoscienza viene sostenuta da un governo, portando l'esempio dell'astrologa consultata da Ronald Raegan e del Lysenkoismo sostenuto da Stalin. Conclude esponendo, ovviamente, la necessità di contrastare tutto ciò a partire dalle teorie pseudoscientifiche più pericolose, ma facendolo con criterio, cioè accettando il fatto che siamo esseri irrazionali e che ci vorrà del tempo per educare le persone, e che è una lotta ad armi impari: il CICAP non ha le stesse risorse di un governo che crede alla pseudoscienza.

 

Per l'ultima sessione “Indagatori di mysteri” modera Andrea Ferrero, che smentisce una serie di esempi di presunti UFO nella paleontologia e nell'archeologia. Seguono Stefano Marcellini e Francesco Pozzi con un'indagine condotta in collaborazione con l'IESCUM che confuta la validità della teoria dei messaggi subliminali trasmessi dalle pubblicità per aumentare gli acquisti di un determinato prodotto. E, ancora, Gaia Canal con l'intervento “benessere radioattivo” mostra la commercializzazione della scoperta del Radio e l'assurgere di Marie Curie al titolo di “Nostra signora del Radio”, fino al 1945 e all'episodio della bomba atomica. Interviene Paolo Alemanni con uno studio sul Sass da Preja Buja (Sesto Calende), elemento naturale considerato un tempo magico, oggi generatore di campi magnetici. Irene Goia, ricercatrice agronoma, presenta il risultato dell'indagine relativa all'effetto delle fasi lunari sul grado di frizzantezza del vino e, in fine, Stefano Marcellini analizza le performance di uno strumento elettrico domestico che millanta di riuscire a ridurre la bolletta fino al 75%.

 

Concludo con la frase che James Randi pronuncia durante il video messaggio che ha dedicato a questo convegno, e che meglio rappresenta il metodo di indagine del CICAP oggi: «investigate it, don't judge it first».