11 MINUTI

Corro a vedere 11 minutes di Skolimowski (11 lettere) alle 11 e 30 di stamattina,  con almeno 11 minuti di ritardo. Non sono superstizioso ma, vista l'insistenza della cifra, vi darò 6 motivi per guardarlo e 5 per evitarlo.


Cominciamo:

1- il personaggio: Skolimowski, seppur poco conosciuto dai profani, è una figura estremamente poliedrica. Regista con una lunga e fruttifera carriera alle spalle (il penultimo the essential killing ha vinto il leone d'argento nel 2010), è anche attore, scrittore e pittore.


2- la trama: le vite di un sacco di persone si trovano a collidere in undici minuti, con un immaginabile esito catastrofico. Sembra divertente, no?


3- la macchina da presa: dopo tanti film con una regia didascalica ai limiti del pedante, finalmente qualcuno che lascia la camera libera di ronzare intorno ai personaggi e  evita il maledetto campo/controcampo in ogni dialogo.

4- la sceneggiatura: script caratteristico, capace di far emergere dal caos degli eventi una struttura ben definita.

5- il climax finale: dopo essersi divertito a disporre i pezzi del domino, il regista fa partire il crollo (letteralmente). Finale spettacolare e orchestrato alla perfezione, ha mandato la platea in visibilio.

6- il jet: percorre tutto il film, con il ronzio dei motori a presagire uno schianto che non  avverrà mai. Non serve a nulla, unico componente del racconto a non rientrare nella tragedia finale. Depistaggio magistrale.

Veniamo ora ai difetti:

1- il personaggio: il suo penultimo film non ha dialoghi e il protagonista non spiccica una parola. Vi basta?


2- la trama: per quanto un modello godibile, l'idea del film corale in cui i destini di un numero imprecisato di individui si incrociano non è proprio nuova.


3- la macchina da presa: regia estremamente mobile e accattivante, certo, ma non immune da momenti "cosa diavolo sta succedendo???"


4- la sceneggiatura: il disegno coerente emerge soltanto alla fine, lasciandoci disorientati per la maggior parte della vicenda.


5- il climax finale: di grandissimo impatto, ma ambiguo, aperto a sin troppe interpretazioni.


11 minutes è una pellicola affascinante, caratterizzata da una forma estrosa e un contenuto che farà la gioia di critici e cospirazionisti (11 come l'11 settembre? Ma allora l'aereo...). In odore di premio.