MAIDEN VOYAGE

Carboneria Letteraria

MAIDEN VOYAGE

Napoli, Homoscrivens, 2014

pp. 263, € 15,00

ISBN: 9788897905882

 

di Valentina Sordoni

 

Che numerosissimi scrittori abbiano scelto un unico set per dare forma e compiutezza alle trame dei propri romanzi, non è certo un’idea nuova nel panorama letterario: il Decameron di Boccaccio e Le 120 giornate di Sodoma del Marchese de Sade non sono che due dei tantissimi esempi proponibili, seppur appartenenti a contesti storici e a generi letterari completamente differenti tra loro; Boccaccio scelse un casolare in aperta campagna per salvare dieci giovani dalla peste dilagante e dare inizio al suo capolavoro trecentesco, mentre il Marchese de Sade preferì il castello di Silling per annientare- non solo metaforicamente- attraverso perversioni sadiche, i protagonisti del suo romanzo considerato più scandaloso e riprovevole. Che altrettanti scrittori abbiano scelto un omicidio da risolvere come oggetto privilegiato delle proprie narrazioni non è anch’essa una novità e il romanzo giallo, così come il genere noir ,ne sono testimoni autorevoli.Che poi alcuni di essi abbiano circoscritto i loro omicidi all’interno di un luogo impenetrabile dal quale è impossibile uscire è un dato di fatto e romanzi celebri ne rappresentano la prova; L’assassinio sull’Orient-Express di Agata Christie è uno di questi. Ora, prendete 17 autori, 34 mani con l’obiettivo di ambientare in uno spazio chiuso e inaccessibile - come il castello di de Sade - un assassinio inspiegabile, anzi, una serie di omicidi - come ne I dieci piccoli indiani della Christie, la cui spiegazione sembra incomprensibile; beh, il risultato sorprendente sarà un romanzo dalla genesi inconsueta firmato Carboneria Letteraria, un collettivo marchigiano di autori che torna in libreria con un esperimento suggestivo dopo romanzi e antologie di successo: Maiden Voyage, edito dalla casa editrice Homoscrivens.


Maiden Voyage è tante cose. Innanzitutto un esempio brillante di scrittura collettiva, un’opera dove ogni autore presta voce a un personaggio caratterizzandolo e lasciandolo muovere all’interno della trama in perfetta sintonia con gli altri. Ma è anche un’opera sospesa armonicamente tra due generi diversi, il giallo e la fantascienza, riprendendone alcuni tra gli elementi propri di ciascuno: un misterioso omicidio da una parte e un viaggio spaziale da portare a termine dall’altra. La missione, cuore del romanzo, è quella della nave Marie Blue, sintesi massima e quasi perfetta di tecnologia e ingegneria, animata da un’intelligenza artificiale e diretta verso Plutone, ai confini estremi del sistema solare.

A bordo della Marie Blue salgono i delegati diplomatici di due blocchi opposti, L’Unione dei Secoli e la Fratellanza del Progresso, che devono confrontarsi- in un clima quasi da guerra fredda- su un terreno neutrale per evitare un conflitto dalle conseguenze catastrofiche.

Concepito ufficialmente per scopi umanitari, il viaggio inaugurale della Marie Blue, il suo «maiden voyage» si rivelerà presto una vera e propria trappola per ogni passeggero colto dalla morte che pervade la navicella e non lascia scampo: uno a uno i protagonisti scompaiono misteriosamente.

 

Chi è l’assassino? Perché uccide? Dove si nasconde? Le risposte si materializzano lentamente attraverso un percorso enigmatico strutturato ad hoc dai cervelli creatori di questo romanzo a incastro, un puzzle complesso da ricomporre per giungere, con un pizzico di sorpresa, alla soluzione finale.  

 

A orientare il lettore nella narrazione labirintica sono gli stessi personaggi che svelano poco a poco le proprie anime passionali e intimamente istintive. È il caso, per esempio, di Eleftheria Mari-Anne Kalika- cui dà voce l’autore Gabriele Falcioni- prima consigliera della delegazione diplomatica della Fratellanza del Progresso; una donna dal fascino estremo, scaltra e determinata, abile nel gestire al meglio il proprio ruolo all’interno della nave destabilizzandone irrimediabilmente l’equilibrio.

O Nabooti S. Walshingam- creato dalla penna dell’autore Alessandro Morbidelli- socio di maggioranza della Walshingam & Co, la multinazionale planetaria che ha partorito la Marie Blue; un uomo potente, il più ricco sulla faccia della Terra, una maschera di ipocrisia nel suo tentativo di promuovere la pace architettando in silenzio, nascosto da tutti, la guerra.

 

Guerra e Pace, Istinto e Ragione. Maiden Voyage è anche questo: un lucido e precario equilibrio tra volontà creatrici e forze distruttive, tra Amore e Morte, Eros e Tanathos. Pronte a esplodere. Inaspettatamente.