OMAGGIO A LEONARD NIMOY

OMAGGIO A LEONARD NIMOY


di Arianna Ricci


"La vita è come un giardino. I momenti perfetti si possono avere, ma non conservare, eccetto che nei ricordi. Llap"

Leonard Nimoy su Twitter, 23 Febbraio 2015


27 Febbraio 2015. Giunge al mondo la notizia che nessun fan di Star Trek avrebbe mai voluto ricevere: Leonard Nimoy lascia al mondo il ricordo di sé. Su internet, ma anche sui cellulari, i messaggi si accendono come le stelle nello spazio: "L'ho amato come un fratello.

A noi tutti mancheranno il suo umorismo, il suo talento e la sua capacità di amare" scrive William Shatner, "Oggi, il mondo ha perso un grande uomo, e io ho perso un grande amico" annuncia George Takei, Zachary Quinto, che ha interpretato il ruolo di Spock nei reboot di Star Trek diretti da JJ Abrams, posta su Instagram: “il mio cuore è spezzato. Ti voglio bene profondamente, mio caro amico. E mi mancherai ogni giorno. Possa il volo degli angeli condurti cantando al tuo riposo”, Mae Jamison (la prima donna afroamericana nello spazio): “L'eredità di Nimoy vivrà a lungo e ci aiuterà a prosperare”, per non parlare della Nasa, del sito StarTrek.com, del Charles Schultz Museum, dell'Huffington Post, e di tutti gli altri Tweet di sostegno che il nipote di Nimoy, Dani, sta diffondendo in tempo reale. Dall'Italia, tra i tanti, Danila Comastri Montanari, "Trekker" di prima generazione: "I miti non muoiono mai: arrivederci, signor Spock, sei ancora qui, da qualche parte, nel nostro immaginario, nella nostra fantasia", Matteo Bortolotti: “Gli interessi di molti sono più importanti... No, non stasera. So long, Leonard”, e Marcello Simoni: RIP signor Spock. Con la tua frangetta e le orecchie a punta hai rivoluzionato la fantascienza”. Sin anche dallo spazio, in diretta dalla International Space Station, Samantha Cristoforetti rivolge al grande attore il suo "Live Long And Prosper", insieme ai fans, che continuano a ripeterlo e riscriverlo, in tutte le lingue (soprattutto, vulcaniano), da tutte le parti del mondo.


Leonard Nimoy non è stato solo un grande attore, ma anche un regista, con titoli come Star Trek III: Alla ricerca di Spock (1984), Star Trek IV: Rotta verso la Terra (1986), Tre scapoli e un bebè (1987), e l'episodio pilota Killshot, della serie Deadly Games (1995); uno scrittore, con i due celeberrimi I am not Spock (1975) e I am Spock (1995), e l'opera teatrale Vincent (1981); un fotografo di successo, le cui opere sono esposte alle R. Michelson Galleries a Northampton, e al Massachusetts Museum of Contemporary Art; ed un poeta:


“[...] Il nostro amore è nostro

da avere

E

da condividere


Il Miracolo è questo

più lo condividiamo...

Più

Ne abbiamo.”

(Da You and I have Learned, di Leonard Nimoy)


Inoltre, spicca di Leonard Nimoy l'affetto per l'umanità tutta e l'impegno sociale, espressi al mondo attraverso i suoi Tweet carichi di ispirazione: dalla campagna contro il fumo nata a partire dalla sua stessa malattia, all'invito rivolto a tutti i fans che lo seguivano a diventare suoi honoraries, “nipoti onorari acquisiti”. Se c'è una cosa che Nimoy, sia come Spock che come Leonard, ha insegnato al mondo è proprio “Tai nasha no karosha”, cioè “Lunga vita e prosperità”, nel senso più profondo.


Un senso che percepiamo soprattutto ora...