Norme redazionali per Recensioni

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Le recensione è un esame critico, sotto forma di articolo, di un’opera di recente pubblicazione. L’obiettivo è redigere, con particolare attenzione alla forma, un testo chiaro e ben strutturato che analizzi il libro in questione nei suoi aspetti più interessanti. Differisce da un commento personale, in quanto rimane al servizio del libro recensito; si discosta dalla descrizione pubblicitaria, in quanto si preoccupa di esaminare il libro criticamente.

 

Le norme che seguono devono servire come guida per un’impaginazione–tipo. Il file deve pervenire con estensione .pdf, .doc o, tutt’al più, .rtf

 

 

1. Impaginazione

 

Formattazione

Testo: Times New Roman, 12pt., interlinea singola, allineato a sinistra, nessun rientro prima riga, divisione in paragrafi con doppio a capo.

Lunghezza indicativa: 2 cartelle c.a., 1000/1500 parole.

Intestazione (titolo, autore, recensore): come da modello qui sotto:

 

Nome Autore

TITOLO DEL LIBRO. Sottotitolo [quando c’è]

Città, Casa Editrice, anno

pp. , [prezzo in cifra decimale, es.: 15,00]

ISBN 0000000000000

 

di Nome Recensore

 

2. Norme redazionali

 

Note 

Tranne in casi eccezionali, le note vanno ridotte al minimo e adattate per essere inserite all’interno del testo. Solitamente ci si limita a citare solo dal libro recensito.

 

Citazioni dal libro: si scrivono tra virgolette basse o caporali (« ») seguite da una parentesi in cui si indica solo il numero della pagina da cui sono prese; se la frase termina con la citazione, il punto va dopo la parentesi.

Citazioni da altri libri: si scrivono tra virgolette basse o caporali (« ») seguite da una paresntesi in cui si indica, in sequenza: Autore, Titolo del libro, anno, pp. n°. (Da usare con moderazione).

 

Corsivo

Si scrivono in corsivo:

  • le parole di uso comune alle quali si vuole dare una particolare enfasi (da usare con moderazione);
  • le parole in lingua straniera (compreso il latino).

 

Virgolette 

a) Si scrivono tra virgolette basse o caporali (« »): 

  • le citazioni;
  • i termini di un autore che si sta commentando;
  • i discorsi diretti.

Ricordiamo che il punto fermo va generalmente fuori dalle virgolette. 

 

b) Si scrivono tra virgolette alte o doppi apici (“ ”): 

  • le citazioni all’interno di citazioni. 

Esempio: Platone scrisse: «Un giorno Socrate disse: “Questo è un uomo”»; 

  • i termini che esprimono un concetto particolare (il concetto di “rinascita”, l’idea del “bello”); 
  • le espressioni figurate o gergali (sciopero “a singhiozzo”).

 

 

c) Le virgolette singole o apici semplici (‘ ’) non si usano mai, a eccezione della citazione all’interno di un discorso già tra apici doppi e della menzione di una parola (esempio: ‘casa’ ha quattro lettere)