CRIMEWORLD

Steve Valentine (autore), Daniel J. Frey (illustratore) 

CRIMEWORLD 

Bloody Brilliant Productions, 2012

 

di Arianna Ricci

 

«Hollywood. It's all about the trash. Where we've been, where we are, where we're headed. All right here in the garbage. You've just gotta learn to read between the lines. And the first thing you get? If there's one thing this town does really well, it's crime. That's mass crime – with wide appeal and audience interaction. With fabulous, star attachments.»

 

(Crimeworld, Vol.1, pp. 7-10)

Ecco cosa si trova sollevando quello scintillante velo che ricopre Hollywood: un Crime World. Un mondo di crimine. In un'atmosfera spietatamente contemporanea, mentre la città viene coperta dalla neve in uno strano 15 Dicembre, compare la voce del protagonista di questa dark crime story: inglese e dalla mente brillante, certo, ma totalmente differente dall'eroe detective che nelle nostre menti risponde a questa descrizione. Izzy DeKiller è coperto di tatuaggi, ha capelli “spinosi” e, secondo lo stesso autore, incarna tutto ciò che sembra essere più lontano dall'aspetto dell'eroe. Proprietario del negozio a forma di teschio chiamato (indovinate?) Crimeworld, sancta sanctorum del crimine e dell'investigazione che contiene tutto ciò che si può cercare sull'argomento, da casi reali a strumenti da spia, da un Museo del crimine ad un'aula, la Screaming Room, dedicata ai dibattiti sui casi più famosi, Izzy compare letteralmente dal nulla tre anni prima del momento in cui è ambientata la storia (Vol.3, p.8). L'unica traccia del suo passato è la pallottola che si trova conficcata nel suo cranio, e che Izzy si rifiuta di rimuovere chirurgicamente, a memento di chi ha ucciso il suo passato, e con esso la sua fidanzata Alice.

 

La mente che ha creato la trama di Crimeworld è quella di Steve Valentine, poliedrico attore inglese la cui carriera comprende 30 apparizioni come guest star e più di 250 ore di serie tv o film: dal famoso ruolo di Nigel Townsend nella serie della NBC Crossing Jordan, al quello di Derek Jupiter in I'm in the Band, insieme ad Estate of Panic, Teen Beach Musical, Avalon High, Mars Attacks e Spiderman 3. Steve Valentine inoltre è un prestigiatore di successo e per due volte consecutive Close-up Magician dell'anno al Magic Castle di Los Angeles, nonché doppiatore e produttore. Fin dai 18 anni, ha girato il mondo esibendosi in quasi tutti i paesi dall'Alaska alle isole Falkland, fino in India. Collaborando con Danie J. Frey, illustratore di Cry Wolf (Open Book Press, 2005), Steve Valentine mette in scena parte della sua stessa personalità, tanto che il personaggio di Izzy DeKiller è costruito a sua immagine e somiglianza: soprattutto nei momenti in cui Izzy libera la sua memoria eidetica, disegno e fotografia si alternano sulla pagina, e spesso la foto dell'autore sostituisce il volto di Izzy.

 

Il cadavere che si trova a capo dell'intera vicenda viene trovato all'interno dello stesso negozio di Izzy dalla signora delle pulizie, la quale è chiamata Mrs. Hudson, e subito questo nome suona familiare! La figura di Sherlock Holmes compare a pag. 28 del primo volume, come sagoma posta all'entrata, e non lascerà mai più l'intera narrazione, assumendo un ruolo fondamentale anche nella stessa risoluzione del mistero che ha colpito Crimeworld. Izzy DeKiller, come aficionado del crimine, ha una profonda conoscenza dei casi più famosi e di quelli attuali, unita ad una mente “sherlockiana” che mette insieme osservazione e deduzione. Dopo aver citato nel Vol. 1 l'osservazione come la principale abilità del detective e aver dato pubblica dimostrazione delle sue capacità, il protagonista, che non ha distintivo né pistola, basa ogni suo ragionamento sull'osservazione ed il collegamento dei fatti attraverso l'utilizzo della sua memoria fotografica, che compare per la prima volta nel Vol. 2, proiettando immagini e fotogrammi sovrapposti, i quali interagiscono con il ragionamento di Izzy in una dimensione mentale in bilico tra il razionale e l'onirico, tra l'effettivo calcolo trigonometrico di quanto la sagoma di Holmes sia stata spostata, e la forma obnubilata di Jack lo Squartatore che prende forma nel buio.

 

Ecco dunque un altro elemento che sicuramente appassionerà chi ama il giallo e il thriller; Crimeworld è disseminato di citazioni ed omaggi a grandi nomi appartenenti a questi generi letterari: la coprotagonista di Izzy è la detective Agatha Marples, il gatto randagio tigrato che entra ed esce di soppiatto dal negozio si chiama Nero (Wolfe?), nel riunire tutti i possibili sospetti Izzy dichiara di sentirsi «come Poirot» (Vol. 4, pag. 32). Inoltre, non bisogna dimenticare che l'autore, Steve Valentine, è un prestigiatore, dunque nel progettare la propria fuga, mentre si trova ammanettato dentro una macchina della polizia, Izzy ha in mente l'immagine di Harry Houdini.

 

Ma perché mai l'eroe dovrebbe trovarsi in condizioni di fuggire dalle forze dell'ordine, se non perché è stato accusato di un delitto che non ha commesso, da un'intera città che, a parte Agatha Marples, è già pronta a giungere a conclusioni affrettate? In Crimeworld un eroe che non sembra un eroe fronteggia una società che si mostra pura ma non lo è.

Nel terzo volume, Izzy, fuggiasco, si aggira per le strade di Hollywood, mentre il suo identikit viene trasmesso su tutte le reti, quando all'improvviso un ragazzino lo ferma, chiedendogli di autografare due copie del giornale in cui già si legge il titolo “Crime in Crimeworld”, una per lui ed una per eBay. Intanto, gli speakers della radio locale presentano la nuova Top Ten del David Letterman Show: “Top Ten reasons Izzy is Da Killer”, con un bieco gioco di parole sul nome e cognome del protagonista. Quegli stessi speaker nel Vol. 4, a caso risolto e dopo che Izzy ha provato la sua stessa innocenza, esultano al grido di: «Sapevo che era innocente, fin dall'inizio!» e «Se avessi un problema, andrei da Izzy!».

 

Insomma, sul ritmo di Who killed Bambi? dei Sex Pistols, la Hollywood di Izzy DeKiller è cupa, in bianco e nero, ed ipocrita: dal passante che si complimenta con il protagonista per l'omicidio, al migliore amico tatuatore che in fin dei conti forse non è poi così amico. La critica sociale in questo graphic novel è fortissima e si protrae dall'inizio alla fine, incarnata soprattutto dalla figura del detective Tremaine, che per primo giunge sulla scena del crimine ed ha una fretta quasi inverosimile di arrestare Izzy.

 

Dalla mente e dall'esperienza di vita di Steve Valentine, unite alla matita di Daniel Frey, nascono quattro volumi brevi ma dal forte impatto, con pagine su cui è tatuata la veridicità della frase: “non giudicare dalle apparenze”. Tuttavia, in un mondo che, invece, lo fa costantemente, la speranza alla fine di Crimeworld non muore e, nell'ultima pagina, Izzy pronuncia una sola efficace parola: «Next!». Il finale rimane aperto: come i Sex Pistols nella canzone si chiedono chi ha ucciso Bambi, noi lettori ci chiediamo chi ha ucciso Alice, e speriamo che su Amazon e iBookstore, dove sono disponibili tutti e quattro i volumi in più di cinquanta paesi, presto ritornino Izzy e la sua mente da Sherlock in stile punk, in quella stessa Hollywood, perché...

 

«Hollywood. È tutto nella spazzatura. Dove eravamo, dove siamo, dove siamo diretti. Tutto proprio qui nell'immondizia. Devi solo imparare a leggere fra le righe. E la prima cosa che ottieni? Se c'è una cosa che questa città fa davvero bene, è il crimine. È il crimine di massa. Con ampia attrattiva ed interazione del pubblico. E favolose star in allegato.»

 

(Crimeworld, Vol.1, pp. 7-10)