LE ELVETICHE. ROSA ALCHEMICA

Hugo Pratt

LE ELVETICHE. ROSA ALCHEMICA

Milano, Rizzoli Lizard, Vol. 13, 2013

pp. 94, € 18,50

isbn: 978-88-17-07067-6

 

di Lorenzo Molino

 

Nell'ottobre 2013 sono usciti i numeri mancanti della collana su Corto Maltese edita da Rizzoli Lizard. Il rapporto di Pratt con l'alchimia, l'ermetismo e la magia si rivelano ben presenti in molte delle avventure del marinaio più celebre della letteratura disegnata. Pratt fu membro della Gran Loggia d'Italia degli Alam, molti dei viaggi del suo celebre marinaio, infatti, possono considerarsi come veri e propri percorsi di iniziazione a saperi occulti ed ermetici, due su tutti: Favola di Venezia e Le Elvetiche.



In quest'ultimo, si possono notare le influenze di grandi autori come William Yeats (celebre occultista e amico di madame Blavatsky) ed Herman Hesse. Rosa alchemica si presenta come un'esplicito omaggio al racconto di Yeats dal titolo omonimo: il marinaio si reca in Svizzera a casa Camuzzi dove incontra Hesse in persona, il quale deve accompagnare l'amico di Corto, Jeremiah Steiner, al congresso degli alchimisti a Sion per una ricerca su Paracelso. L'opera è carica di atmosfere suggestive tipiche dei paesaggi svizzeri che rimandano a "l'ultima estate di Klingsor", opera molto apprezzata da Pratt. Il fumetto ha lo stampo di un vero e proprio Bildungsroman, nel quale il marinaio, dopo essersi addormentato davanti al Parzival di Wolfram von Eschenbach, cavaliere e poeta alla corte di Turingia del XIII secolo, viene trascinato in una vera e propria ricercadel santo Graal, in pieno stile epico cavalleresco, che si rivelerà come un processo di formazione interiore. Nelle peripezie dell'opera egli sarà ostacolato proprio da un Klingsor dai contorni etici sfumati, che non viene presentato come un vero e proprio "malvagio", coerentemente con le altre opere di Corto Maltese dove non esistono buoni e cattivi, ma esistono solo Personaggi. Tra i molti personaggi, inoltre, compaiono Tamara de Lempicka, pittrice polacca, Mister Sandman, personaggio mitico del folklore del Nord Europa che porta sogni felici cospargendo di sabbia magica gli occhi dei bambini mentre stanno dormendo, e numerosi omaggi ad Ulrick Von Zatzikhoven, autore del celebre poema cavalleresco Lanzelet del XII secolo. L'opera si chiude con un processo dove il Diavolo in persona (dotato di un'ironia sottilissima e sferzante) funge da pubblico ministero e la giuria è composta di importanti figure riconducibili allo spiritismo ed alle arti arcane come Merlino, Balal di Sennaar, Eva, Giovanna D'arco e lo stesso Rasputin, indissolubilmente legato al marinaio da un rapporto sempre più in bilico tra amicizia e inimicizia. Il processo si presenta come scenario per una rflessione sui rapporti tra legge ed individuo e sull'affermazione dell'autonomia umana di fronte all'autorità terrena. Non proseguiamo oltre per lasciare al lettore la possibilità di gustarsi un finale carico di contenuti ed ispirazioni, e invitiamo a leggere l'opera sulle onde dell'elegante e sinuosa Danse Macabre, musicata da Camille Saint-Saëns

e ballata dallo stesso marinaio con una curiosa compagnia.

 

Non c'è da stupirsi quindi che, alla fine della sua vita, Pratt abbia deciso di stabilirsi a Grandvaux in Svizzera e, come Herman Hesse e molti altri, di naufragare nelle emozionanti e suggestive leggende che impregnano queste colline dai prati sconfinati, dove i viticoltori sono in un certo senso rimasti alchimisti e la statua di Corto Maltese se ne sta lì, come sulla prua di una nave, a scrutare l’orizzonte oltre il lago di Ginevra e a respirare l'aria mistica di quei luoghi, su una terrazza che funge da luogo d'incontro fra la terra ed il cielo. "Mi meraviglio di lei, Corto Maltese. Non lo sa che si può entrare nel mondo della fantasia anche qui in Helvetia? Basta leggere un libro delle nostre fiabe distesi sul letto verso la mezzanotte... e rivisitare la stessa riga finchè non se ne capisce più il senso" (Ulrich Von Zazikofe, p. 34). Un sapere ermetico, chiuso, privilegiato a pochi eletti, trasportato in un'opera accessibile a tutti. Un pò come lo stesso Corto Maltese, che con il suo scetticismo riesce comunque a cogliere l'importanza dell'esperienza immaginativa, a farsi strada nei meandri dei valori epico-cavallereschi e a uscirne arricchito di qualcosa che, come lui ci insegna, non troveremmo mai se ogni tanto non aprissimo gli occhi ai sogni. 

 

I numeri mancanti della nuova collana su Corto Maltese sono ora disponibili in una raccolta divisa in 14 volumi a copertina rigida. In ogni singolo numero è presente una prefazione di Marco Steiner, amico di Pratt (presente nell'opera stessa sotto forma di professor Steiner, amico e compagno di viaggio di Corto), contenente il racconto dei viaggi e delle atmosfere vissute dall'autore veneziano, prima che venissero trasportate sul celebre marinaio. I numeri mancanti (1,3,5,8,9,11,12,13) sono stati annunciati nel settembre 2013 e le prime edizioni sono arrivate nei negozi per la fine d'ottobre. I vecchi numeri invece (2,4,6,7,10,14) sono già in ristampa da qualche anno. Oltre alla qualità della raccolta, realizzata dalla casa editrice in memoria del suo fondatore (la Rizzoli Lizard fu fondata dallo stesso Pratt nel 1993 a Roma), questa collana comprende tutte le avventure di Corto Maltese in un arco di tempo che mette in luce tutta l'evoluzione grafica e stilistica di Pratt, il quale fa maturare il suo stile al fine di far nascere quella "letteratura disegnata" carica di ispirazioni letterarie che lo ha reso un maestro assoluto del fumetto a livello mondiale. Prima le opere della giovinezza, caratterizzate dal realismo dinamico proprio del primo Pratt, nele quali sono narrati, durante la guerra russo-giapponese del 1904, gli incontri con il romanziere in erba Jack London e con l'immancabile amico/nemico di Corto, Rasputin, che lo accompagnerà per gran parte delle sue avventure; si passa per Corte sconta, detta arcana, dove, in un'oriente nelle mani dei signori della guerra la ricerca del treno carico d'oro dell’ammiraglio Kolcak si intreccia con gli interessi di sette cinesi, lungo la suggestiva linea ferroviaria transiberiana. fino ad arrivare a Mu, dove per la ricerca di un'entrata al regno sotterraneo di Agharta, il tratto onirico dell'autore risulta ormai influenzato dall'espressionismo e dall'essenzialità grafica proprie della scuola franco-belga ligne claire, risultato di quell'ultimo Pratt che doveva far convivere maturazione stilistica, malattia e date di scadenza editoriali. Questa collana rappresenta insomma un'occasione unica per quei viaggiatori che, affamati, abbiano voglia di lasciarsi trasportare nella profondità di queste pagine per raggiungere luoghi onirici, favolosi tesori, e personaggi fuori dal tempo.

 

Indice dei volumi:

1. La giovinezza; 2. La ballata del mare salato; 3. Suite Caribeana; 4. Il mare d'oro; 5. Lontane isole del vento; 6. Le lagune dei misteri; 7. Le Celtiche; 8. Le Etiopiche; 9. Corte sconta, detta arcana;10. Favola di Venezia; 11. La casa dorata di Samarcanda; 12. Tango; 13. Le Elvetiche; 14. Mu, la città perduta.