LA FALSA SCIENZA

Silvano Fuso

LA FALSA SCIENZA. Invenzioni folli, frodi e medicine miracolose dalla metà del Settecento a oggi

Roma, Carocci, 2013

pp.300, € 21,00

ISBN: 9788843067053 

 

di Marco Ciardi

 

Silvano Fuso, docente di Chimica nelle scuole medie superiori e divulgatore scientifico, è uno dei soci effettivi e membri storici del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze / http://www.cicap.org). Autore di molti e interessanti libri dedicati al paranormale, al rapporto tra scienza e magia e tra scienza e pseudoscienza, è ora in libreria con la sua ultima fatica, che appena uscita ha già avuto una prima ristampa, La falsa scienza. Invenzioni folli, frodi e medicine miracolose dalla metà del Settecento a oggi, un racconto avvincente di casi “pseudoscientifici”, che tratta di illusioni individuali e collettive, frodi, visioni, abbagli e strani oggetti misteriosi.



I casi sono raggruppati in sei categorie, che costituiscono le parti in cui è diviso il libro: 1) abbagli individuali e collettivi; 2) frodi volontarie; 3) invenzioni folli; 4) scoperte “metafisiche”; 5) teorie rivoluzionarie; 6) medicine e miracoli. 

Ecco dunque che, nelle pagine del testo, compaiono radiazioni misteriose, esseri extraterrestri, reperti archeologici rivoluzionari, dispositivi elettronici fantascientifici, armi letali, macchine che controllano il clima e che fanno rivivere il passato, terapie in grado di rivoluzionare la medicina, teorie che dimostrano l’esistenza dell’aldilà e la resurrezione dei defunti, tecnologie in grado di risolvere per sempre i problemi energetici dell’umanità e tantissime altre presunte scoperte. 

Con un avvincente espediente letterario, Fuso introduce ogni volta un tema divertendosi a immaginare cosa sarebbe successo se le presunte scoperte annunciate fossero state vere. Per tutti coloro che si sentono dei predestinati, a causa della loro data di nascita o di altri dati particolari, consigliamo la spassosissima introduzione al paragrafo Charles Piazzi Smith e le piramidi (pp. 38-42). 

Tutte le pagine del libro sono particolarmente interessanti e dovrebbero essere materia di discussione nelle scuole e nelle università, sia nei dipartimenti scientifici che in quelli umanistici. Spesso, infatti, si parla di metodo scientifico del tutto a sproposito, utilizzando formule e astrazioni inappropriate e inefficaci. Mentre, dalla lettura del libro di Fuso, si ricava davvero l'idea di come funzioni la scienza e del perché sia preferibile (nonostante i suoi difetti, le sue approssimazioni, la sua pericolosità) a qualsiasi altra forma di conoscenza umana nell'ambito dello studio della natura e della realtà, uno studio che sia condiviso e aperto a tutti, rifiutando ogni principio di autorità e sapere di tipo privato.

 

Deckard, grazie alla disponibilità di Silvano Fuso, ha colto l'occasione per discutere il libro, anche in maniera critica. Nei prossimi giorni, due giovani studiosi impegnati nell'ambito della logica e della filosofia della scienza (Francesco A. Genco) e della divulgazione scientifica (Enrico Bergianti) interverranno sul testo di Fuso. Seguirà quindi il commento e la replica dell'autore.