ROCK CONTRO TREK. La guerra dei nomi per le Lune di Plutone

di Arianna Ricci

 

Se avete letto il mio precedente articolo, in cui ho recensito il film Star Trek Into Darkness e analizzato l'influenza che la Serie Classica ha avuto sulle applicazioni scientifiche “dalla fiction alla realtà” (http://www.rickdeckard.net/2013/07/05/star-trek-into-darkness/), ricorderete la mia entusiastica chiusa, in cui annunciavo la scoperta di due nuove lune che orbitano attorno a Plutone e l'imminente battesimo di una delle due con il nome di “Vulcan”, secondo quanto votato dalla maggioranza degli utenti sul sondaggio online istituito appositamente dal SETI Institute (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Ebbene, le cose non sono andate come molti si aspettavano: ecco la cronaca di ciò che è accaduto...

“Le nostre speranze e aspettative / buchi neri e rivelazioni” da Starlight dei Muse. È per soddisfare “speranze e aspettative” astronomiche che i membri del “Pluto Team” si stanno servendo del telescopio Hubble, per esplorare lo spazio in direzione di Plutone, probabilmente non in cerca di buchi neri, ma sicuramente ottenendo moltissime rivelazioni. Il progetto di Hubble è nato dalla collaborazione internazionale tra la NASA e la European Space Agency ed il “Pluto Team” che se ne serve è composto da diversi astronomi: M. Showalter (SETI institute), H.A. Weaver (Laboratorio di Fisica Applicata della Johns Hopkins University) e S.A. Stern, A.J. Steffl e M.W. Buie (Suouthwest Research Institute). Finora, quattro lune erano state annoverate nel complesso di Plutone: la più grande, Caronte, scoperta nel 1978 con un'osservazione eseguita allo United States Naval Observatory di Washington DC, una precedente osservazione con Hubble, nel 2006, scovò la seconda e la terza, più piccole, Nix e Hydra, mentre l'ultima, P4, è stata individuata nel 2011. In alcune serie di scatti fotografici eseguiti con Hubble il 26, il 27, il 29 Giugno, il 7 ed il 9 Luglio 2012 è stata individuata P5: la sua orbita è circolare, complanare agli altri satelliti, ed ha un diametro di oltre 93300 chilometri. Lo scopo delle osservazioni è quello di ottenere informazioni utili riguardo ad un così nutrito insieme di satelliti per un pianeta piccolo come Plutone, indizi per delineare l'evoluzione del sistema, e soprattutto rilevare l'eventuale presenza di ostacoli sulla rotta che nel 2015 seguirà la sonda New Horizon, quando verrà lanciata in orbita per effettuare il primo viaggio spaziale ad alta velocità verso un obiettivo così distante: New Horizon si fermerà a poche migliaia di chilometri dalla superficie del pianeta.

 

A questo punto, P4 e P5 avevano bisogno di nomi meno numerici come le altre loro compagne, ed il SETI Institute decise di creare un sondaggio online tutt'ora visibile all'indirizzo ww.plutorocks.com Quest'ultimo diede alla gente di tutto il mondo la possibilità di scegliere i nomi per le due nuove lune: Acheronte, Elysium, Orfeo, Euridice, Ercole, Thanatos, in tutto 21 possibili, ma dal 2 Luglio 2013 l'attenzione si è spostata su tre in particolare: Vulcano, primo in classifica, Kerberos (greco antico per “Cerbero”) secondo, e Styx (cioè, Stige) al terzo posto. La domanda sorge spontanea: perché si parla di tre nomi per due satelliti? Il 2 Luglio, la IAU (International Astronomical Union) ha avuto il piacere di annunciare il loro battesimo ufficiale, ma con grande sorpresa Vulcano non era incluso: P4 e P5 oggi vengono chiamate Kerberos e Styx, o Cerbero e Stige. Questo perché la IAU, in virtù delle convenzioni sulla nomenclatura dei corpi celesti, ha ritenuto necessario scegliere nomi che avessero a che fare con l'Oltretomba mitologica: “Cerbero” e “Stige”, riferiti rispettivamente al cane mostruoso messo a guardia delle porte degli Inferi e al fiume infernale, piuttosto che “Vulcano”, nome del dio del fuoco.

 

Osservando i commenti sul web, si può vedere come le reazioni di coloro che hanno seguito l'intera vicenda si siano divise in tre branche: la delusione e la rabbia dei fan di Star Trek, un partito neutrale che varia fra approvazione o insoddisfazione, e l'euforia dei fan di un gruppo rock diChicago, gli Styx.

 

L'originale Capitano James T. Kirk, ovvero William Shatner, una volta scoperta l'esistenza del sondaggio online, ha scatenato la potenza dei milioni di fans di Star Trek affinché Vulcan fosse il vincitore. In effetti, Mark Showalter ha dichiarato di essere rimasto più che sorpreso in conseguenza all'enorme riscontro avuto dal sondaggio, che ha ricevuto voti degli utenti da ogni angolo del mondo.

Fino a tre ore prima della chiusura del sondaggio, il 25 Febbraio 2013, il Capitano si è servito dei social network per incitare il pubblico al voto, mentre il 26 Febbraio è comparso il commento dell'originale Mr. Spock, cioè Leonard Nimoy, colmo di controllato orgoglio Vulcaniano: “Sento che la mia gente Vulcaniana ha una nuova casa. È vero?”. Vulcan ha ricevuto più di 174062 voti.

 

Tuttavia, il primo ad esprimere la propria tristezza il 2 Luglio non è stato Leonard Nimoy, ma William Shatner che ha affermato quanto questi siano tempi duri per i fans di Star Trek: “prima JJ fa esplodere Vulcan” (riferendosi all'esplosione di Vulcano nel reboot di Star Trek del 2009) “ed ora il SETI trova una scappatoia per evitare di farlo tornare!”. Dal canto loro, sia su Facebook che su Twitter, si sono innalzate le voci indignate degli stessi “Trekkers” che si erano precipitati a votare a Febbraio: “Pensavo che Vulcan avesse vinto il sondaggio. Che cosa è successo?”, “Quindi hanno chiesto il pubblico voto, e poi hanno ignorato la decisione della maggioranza?”, “Hey, SETI Institute, a che scopo chiedere l'aiuto del pubblico nel battezzare le Lune di Plutone se poi ci avreste comunque ignorati?”, “Astronomi = noiosi”, “No, ma Kerberos che cosa? Hanno fumato troppi Special K o che?”, “Io la chiamerò Vulcan in ogni caso! Alla faccia vostra, gente che date i nomi alle Lune!”, e questi sono soltanto alcuni esempi tradotti da diverse lingue. Per placare i loro spiriti non sono state addotte solo motivazioni riguardanti l'attinenza: la stessa P4 riceve la versione greca del nome Cerbero poiché il latino “Cerberus” appartiene già ad un asteroide, ma per quanto riguarda il nome che sarebbe toccato a P5, Vulcan, esso venne usato per denominare un ipotetico planetoide collocato tra Mercurio ed il Sole che oggi sappiamo essere inesistente!

 

Passando attraverso la soddisfazione di chi aveva effettivamente votato per Cerbero e Stige, e le proteste di chi “avrebbe preferito Orfeo ed Euridice” o trova che comunque l'entourage dei satelliti di Plutone abbia nomi dall'atmosfera troppo macabra, tra coloro che si stupiscono del fatto che un pianeta nano come Plutone possa avere così tante lune e si domandano quante altre ancora se ne potranno scoprire, si giunge a commenti che affermano: “comunque Kerberos e Styx sono due nomi molto rock” e all'incontenibile entusiasmo di chi scrive tutto in maiuscolo: “Gli Styx sono veramente fuori da questo mondo!”, riferendosi al gruppo statunitense che porta il nome del fiume infernale.

 

Tommy Shaw, chitarrista della band ed autore di canzoni, ed il tastierista Lawrence Gowan hanno dichiarato quanto ritengano tutto ciò un onore, sperando nella possibilità di mettere in commercio una nuova t-shirt ad hoc e, perché no, di una data del loro tour attorno all'orbita di Plutone. I loro ammiratori inondano di commenti la notizia pubblicata sulla pagina Facebook del gruppo, a migliaia, tanto che è quasi impossibile leggerli tutti: chi spera in una canzone a tema, chi si compiace del fatto che Plutone godrà finalmente di buona musica, chi constata che “sicuramente questo batte la stella sulla Hall of Fame di Hollywood” e il testo più citato è Come sail away, in cui gli Styx cantano: “Siamo saliti a bordo della loro nave stellare, ci siamo diretti verso i cieli!”.

 

Eppure forse ai Trekkers rimane ancora la speranza di veder rinascere la patria di Spock, poiché con lo stesso Hubble, M. Showalter ed il suo team hanno di recente individuato un nuovo satellite attorno a Nettuno, il più piccolo fra quelli della sua orbita. E se, come si dice, “il sangue non è acqua”, per quanto riguarda l'attinenza tra Nettuno e Vulcano si presentano argomentazioni relative alla parentela: se a Plutone è permesso di avere una luna chiamata Hydra, creatura che nella mitologia è sorella di Cerbero (nome acquisito da P4), ed una chiamata Nyx, che è madre di Caronte (la più grande delle lune di Plutone), potrà questo nuovo piccolo satellite chiamarsi Vulcano, anche se non è il nome di una divinità acquatica, dato che Vulcano è il nipote di Nettuno?