IL SUPERORGANISMO

Bert Hölldobler, Edward O. Wilson 

IL SUPERORGANISMO

Milano, Adelphi, 2011

 

di Enrico Bergianti

 

Società perfette, dall’organizzazione gerarchica e scandite da ruoli precisi e inesorabili. Non stiamo parlando di Atlantide o di altre città utopiche ipotizzate dai filosofi, ma più semplicemente di alveari o formicai, esempi perfetti di quei “superorganismi” di cui si legge nel libro di Bert Hölldobler e Edward O. Wilson. Un superorganismo èun insieme rigidamente gerarchico in cui la competizione fra i diversi individui che vogliono sopravvivere e riprodursi è limitata a favore dell’interesse collettivo, in una logica che sembra sfidare anche la teoria dell’evoluzione: perché questi individui antepongono l’altruismo al loro interesse? Come si concilia tutto questo con la teoria darwiniana?

Oltre a queste questioni di tipo teorico, i due autori conducono passo dopo passo il lettore alla scoperta dei segreti e dei meccanismi del formicaio: si va dalla sua genesi alla comunicazione interna, passando per l’architettura stessa del nido. Il testo è caratterizzato da un linguaggio tecnico, molto ricco di terminologia specialistica, ma niente paura: l’argomentazione scorre bene, non mancano un glossario conclusivo e numerose fotografie e illustrazioni, corredate da didascalie esplicative.

 Gli autori, i biologi terrestri Bert Hölldobler e Edward O. Wilson, rinnovano con quest’opera una proficua collaborazione scientifica ed editoriale iniziata con il monumentale The Ants, vincitore del Premio Pulitzer nel 1991 e proseguita nel 1994 con Journey to the ants, edito in Italia nel 1997 da Adelphi con il titolo Formiche. Con Il superorganismo si chiude una sorta di ideale trilogia che esplora il microcosmo degli insetti, in particolare delle formiche, le loro gerarchie e i loro comportamenti sociali.  Sicuramente una lettura impegnativa, ma anche molto affascinante.