HO STUDIATO ECONOMIA E ME NE PENTO

Florence Noiville

HO STUDIATO ECONOMIA E ME NE PENTO

Bollati Boringhieri, 2010

di Edoardo D’Elia

 

 

 

Florence Noiville si è laureata all’inizio degli anni ottanta, età dell’oro dell’impero capitalistico d’occidente, in una delle maggiori business schools di Francia. Per qualche anno ha incassato i lauti stipendi che il suo curriculum prometteva, ma presto ha abbandonato la carriera nella finanza per trovare la sua ragione di vita nella cultura, diventando giornalista e critica letteraria per Le Monde.

 

In questo breve libro ci fornisce il suo punto di vista privilegiato di economista redenta sul mondo in crisi finanziaria: si stupisce che i suoi ex-colleghi d’Università si siano limitati a seguire le loro carriere invece di avere un impulso di coscienza simile al suo; e si chiede perché menti tanto preparate non riescano a mettere davvero in discussione le fondamenta del ‘sistema’ neanche di fronte alla grande crisi.

 

Secondo lei il principio del problema è il tipo di formazione fornita nelle business schools: “per alcuni economisti – scrive Noiville - l’onda d’urto della crisi del 2009 avrà ripercussioni più profonde e più drammatiche di quella del 1929. Questa crisi, d’altronde, è indissociabile dal tipo di formazione ricevuta dalle èlite economiche e finanziarie. È stata causata in gran parte, se non dall’applicazione di tecniche imparate nelle business schools, almeno da quello che potremmo chiamare lo spirito di un capitalismo senza limiti che, in ultima analisi, ci hanno insegnato a portare avanti.”

 

Gli studenti imparano tecniche prive di lungimiranza, non hanno dimestichezza con le relazioni umane, vengono modellati solo per inseguire ciecamente il successo in termini economici e sono ormai gli unici a non partecipare della coscienza collettiva del pericolo che il mondo sta correndo. Studiano, insomma, come se andasse sempre tutto bene e non sono pronti né per le emergenze, né per gli inevitabili cambiamenti della storia. Così era quando l’autrice si diplomava venticinque anni fa, così è oggi e, nonostante una crisi epocale, il numero delle domande di iscrizione a queste scuole non diminuisce. La soluzione, secondo la Noiville, è di riformare profondamente i corsi delle scuole di economia ripensando il legame tra finanza, capitalismo e società, al fine di convincere anche gli ultimi incoscienti che l’epoca dei soldi facili con l’alta speculazione finanziaria ha da finire.

 

Il messaggio del libro non è una novità, ma ha la forza di arrivare dall’interno del problema: un mea culpa già perdonato che invita gli altri peccatori a confessarsi.