Maurizio Ferraris intorno agli unicorni

di Stefano Scrima

 

Non posso non parlare del nuovo libretto di Maurizio Ferraris, uno dei pochissimi, forse l’unico filosofo in Italia che ha capito come parlare di filosofia a tutti (o meglio, che ha capito che la filosofia deve essere rivolta a tutti, perché ha sempre a che fare con la nostra vita ed è uno dei pochi strumenti che può indicarci una direzione in questo mondo confuso) mantenendo una cattedra all’Università.

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Studi Umanistici e Fake News Scientifiche

Prendete un ritrovamento archeologico eccezionale, come la scoperta di un relitto navale di circa 2400 anni (V-IV secolo a.C.). È senza dubbio un rinvenimento importante, tanto che anche Sciencedecide di dedicarvi un titolo ("Archaeologists uncover world’s oldest shipwreck") e qualche riga di spiegazione. A impreziosire la scoperta è il fatto che modelli di navi simili non si erano mai osservati dal vivo, in uno stato così ben conservato, ma solo in reperti come il Vaso delle Sirene del British Museum. 

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Un oceano tra di noi

Arthur B. Davies, Ocean Swells, Gift of A. W. Bahr, 1958

 

di Sara Quondamatteo

 

C’è un aggettivo, tanto insolito quanto efficace, che più di molti altri riesce a definire l’esistenza e la poesia di Anna Frajlich in modo esaustivo: ‘asintotico’. Tale termine, desunto dal linguaggio scientifico, ha il duplice merito di aiutare il lettore non solo a comprendere, ma anche a tradurre in immagine un percorso unico ed irripetibile come quello della poetessa.

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Beyoncé mezza nuda al Louvre

 

di Bianca Bozzeda

 

Basta molto poco per aggiungersi al coro di chi storce il naso alla vista dell’ultimo video di Beyoncé e JAY-Z, girato di notte nelle sale del Louvre tra il 31 maggio e il 1° giugno scorso. 

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La Ragione Ecologica

di Paulo Fernando Lévano

 

Recentemente, l’autore di questa raccolta di saggi ha curato un’intervista molto interessante a Serge Latouche, uscita sul quarto numero delle Officine Filosofiche, che senza posa promuovono la discussione filosofica come chiave di lettura del presente. Proprio qui e ora, in questi tempi strani in cui la vista e l’udito dello spettatore minimamente interessato alla problematica vengono sovente esposti, non si sa fino a che punto in buona fede, a discorsi deliranti.

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Promethea e il viaggio cabalistico di Alan Moore

di Marco Lemme

 

Promethea è un’opera che racchiude larga parte delle teorie di Alan Moore riguardanti la magia, l’occulto ed il profondo legame che, secondo l’autore, intercorre tra realtà materiale ed immateriale; non a caso egli stesso la definisce come «a protracted rant about magic» (Clarke 2015). All’interno vi si può individuare uno sterminato elenco di riferimenti alla letteratura che nei secoli è stata accostata a questo genere di studi. Sfogliando le pagine ci si trova davanti ad un condensato di immagini oniriche, personaggi e luoghi che trascendono la realtà fisica, ponendo il lettore di fronte a scenari e oggetti che letteralmente sfidano i limiti dell’immaginazione.

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Roth

 

di Nicolò Rubbi

 

Philip Roth è morto da una settimana, e già il millantato interesse per la sua gigantesca figura sembra esser scemato: e così, come solito, dimostriamo soltanto una infallibile perversione per la dipartita di un uomo celebre, atto cronachistico sempre goloso. 

 

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Piazza della Loggia

 

di Andrea Germani 

 

Questa recensione è stata scritta due anni fa, nel maggio 2016, e mai pubblicata; ho deciso di prenderla nuovamente in mano e proporla a voi senza aggiungere modifiche. Questo perché ritengo che rileggersi e criticarsi dopo molto tempo sia uno dei migliori modi per imparare a diventare i più intransigenti giudici di sé stessi. Non dimentichiamo che Deckard, prima di tutto, è un laboratorio di scrittura. Buona lettura.

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La danzatrice luminosa della Belle Époque

Loie Fuller Dancing ca. 1900 | Samuel Joshua Beckett (1870-1940), MET
Loie Fuller Dancing ca. 1900 | Samuel Joshua Beckett (1870-1940), MET

di Silvia Andreozzi

 

Mary-Louise Fuller, divenuta celebre come Loïe Fuller, fu una delle protagoniste della scena artistica parigina nel periodo in cui la capitale francese si andava guadagnando il titolo di Ville Lumière; la sua danza, che metteva in scena al Folies-Bergère, rivoluzionò il mondo del balletto contribuendo in modo decisivo alla nascita della danza moderna. 

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Amore a prima vista

Duncan Phyfe (1770–1854) ca. 1810–20 | in mostra al MET Gallery 728
Duncan Phyfe (1770–1854) ca. 1810–20 | in mostra al MET Gallery 728

di Sara Quondamatteo

 

Devo ammettere di provare un certo imbarazzo nel recensire la raccolta di Wisława Szymborska Amore a prima vista (Miłość od pierwszego wejrzenia), pubblicata da Adelphi nel 2017. Non tanto per la difficoltà di analisi dei componimenti o per un’eccessiva complessità del contenuto: ormai tutti i suoi fedeli lettori avranno imparato ad apprezzare le acque profonde ma pur sempre limpide della sua poesia. Piuttosto, ciò che sembra ostacolare ogni mio tentativo di presentazione del volumetto è la convinzione che non si tratti propriamente di una raccolta di Wisława Szymborska. 

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Florilegio dell'elegia latina

Augustin de Saint-Aubin, François Boucher, Diana Turning Actaeon into a Stag da Les Métamorphoses d'Ovide en Latin et en François, tradotto da M. l'Abbé Banier dell'Académie Royale des Inscriptions et Belles-Lettres, 1766, MET.

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Vi suggeriamo questa bellissima raccolta di elegie latine in tempi non sospetti. Certo, sarebbe lecito chiedere quale valore abbia il nostro suggerimento di fronte a un incremento quantitativo di iniziative culturali che hanno come scopo, appunto, coinvolgere il pubblico in una discussione sulla “tradizione romana” nel Novecento, e quando si dice “tradizione romana” non si parla mica di trippa, cacio e pepe e il capitano Francesco Totti. 

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Analisi sociolinguistica delle ultime elezioni politiche

 

di Edoardo Bassetti

 

A differenza della maggior parte delle altre lingue, l’italiano ha avuto, a causa della secolare frammentazione politica del Paese, un inevitabile processo di standardizzazione su base stilistica (la lingua ‘migliore’), e non statistica (la lingua parlata dal maggior numero di persone): fra quelli che Eugen Coșeriu chiamerebbe i dialetti primari [1] diffusi nella penisola italiana, venne scelto quello che vantava la più prestigiosa tradizione letteraria, riconosciuta anche in una dimensione sovraregionale (e persino internazionale): il dialetto toscano di Dante, Petrarca e Boccaccio. 

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I colori della passione o Il Mulino e La Croce

Esercizi con Bruegel, Lech Majewski, 2011
Esercizi con Bruegel, Lech Majewski, 2011

di Sara Quondamatteo

 

C’è una domanda alla quale gli italiani solitamente non sanno rispondere, e non riguarda la composizione del prossimo governo. Si tratta piuttosto di un interrogativo meno gravoso ma pur sempre irritante, come tutti gli interrogativi. Perché i titoli dei film stranieri vengono spesso ridotti a ridicole formule da commediola romantica o da pellicola strappalacrime? 

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Il Grande Gioco del tempo

Tiffany & Co, Clock, 1885 ca, MET

 

di Matteo Ogliari

 

Il tempo è stato, senza ombra di dubbio, l’elemento naturale più evocativo nella storia culturale del genere umano. Misterioso e ineffabile, eppure onnipresente, è stato immaginato, studiato, pensato, da infinite generazioni di esseri umani, affascinati dalla sua ineluttabilità. L’essere umano non si libererà mai del giogo del tempo, sebbene abbia tentato di sviluppare precisi sistemi e intere cosmogonie per piegare l’universo – e il tempo insieme ad esso – alla sua comprensione. Lungi dall’essere un semplice retaggio del passato, le implicazioni (anche politiche) dei modi attraverso i quali percepiamo lo scorrere del tempo sono più attuali che mai.

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Evangelisti e gli psitroni

 

di Lorenzo Petrachi,

 

Valerio Evangelisti (Bologna, 1952), prolifico romanziere e saggista, non ha mai fatto mistero del minuzioso lavoro di ricerca bibliografica alla base dell'ambientazione dei suoi libri. Già nel 1996, a pochi anni dalla pubblicazione del suo primo romanzo, affermava di dedicare l'autunno e l'inverno di ogni anno all'"elaborazione della trama e alla raccolta della documentazione necessaria a dare credibilità" alla storia (Evangelisti 1996a). Lo stesso personaggio di Nicolas Eymerich, protagonista del più famoso ciclo dell'autore bolognese, nasce grazie alla lettura di un libro di storia, Storia dell'intolleranza in Europa di Italo Mereu (Evangelisti 1996b).

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Dentro i Nirvana. Nichilismo e poesia

di Paulo Fernando Lévano

 

La scorrevole lettura di questo vero e proprio pezzo da collezione riesce nella finalità di distinguere nettamente fra chi è un fan duro dei Nirvana (1987-1994) e chi non lo è. L’operazione di Paola Siragna, che si traduce in questa breve ma efficace pubblicazione comprensiva di un’intervista e una playlist, è consistita nel costruire un discorso relativo alla musica da ballare e renderlo, attraverso il dispositivo del saggio, un discorso relativo alla musica da comporre. Ma prima di affrontare frontalmente il contenuto, un’occhiata veloce alle bonus tracks di questo studio critico.

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Trump nelle terre di nessuno

 Jonathan Ernst, Donald Trump hugs a U.S. flag, Tampa, Florida, U.S. October 24, 2016.

 

di Marco Lagna

 

Ah, l’Ammerica, l’Ammerica… terra di libertà e opportunità, terra di accoglienza e di benessere, severa ma giusta, faro dei diritti civili. Ma anche: terra di frontiera e di conquista, di muri e minoranze oppresse, di un imponente sistema carcerario, di fondamentalismo cristiano e di un impressionante divario sociale. Tutte queste anime insieme, sic et simpliciter.

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Biogea. Il racconto della terra

George Inness, Pine Grove of the Barberini Villa, 1876, MET

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Ammirevole il lavoro del prof. Francesco Bellusci nel diffondere fra i lettori italiani le buone novelle che porta con sé il pensiero filosofico di Michel Serres (1930). Urgente è infatti un cambio d’aria non solo nel repertorio concettuale ma nel vocabolario stesso del “filosofo italiano”, che nei decenni più recenti si è trovato seriamente, per così dire, in imbarazzo davanti a una “grande sostituzione”, risultato della recente invasione di immigrati che ora occupano il posto che a costui de iure spetta: la divulgazione della conoscenza scientifica.

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Per diventare giovani ci vuole una vita intera

Paul Gauguin, Manao tupapau, 1892, Albright-Knox Art Galley, Buffalo


di Edoardo Bassetti


C’è un testo, spesso ignorato, che potrebbe tornare assai utile per la società del nostro tempo, in cui la giovinezza si è fatta ossessione e il viaggio esperienza che raramente lascia il segno. Tra una crema lifting e un volo Ryanair, infatti, mi è capitato di rileggere, con sorprendente piacere, Noa Noa di Paul Gauguin: un’opera che, più che un diario di viaggio, è uno strumento letterario volto a esplicitare quella nuova poetica che l’artista, proprio a Tahiti, finì per maturare.

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Luigi Barzini. Una storia italiana

di Paulo Fernando Lévano

 

Non sarebbe esagerato paragonare questo interesantissimo libro, in termini di contenuti e messaggio, a un capolavoro della letteratura universale, ovvero, La morte di Artemio Cruz del messicano Carlos Fuentes (1928-2012), la cui traduzione italiana più recente è uscita per i tipi de Il Saggiatore l’anno stesso della morte dell’autore. In questa recensione, metteremo alla prova la robustezza di questo paragone. 

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Gli invisibili nel mercato dell’arte

 Alexej von Jawlensky, Schokko mit Tellerhut, 1910 spostato da uno degli invisibili da Sotheby's, Londra

 

di Bianca Bozzeda

 

Come tutti gli ambiti professionali che si rispettino, anche il mercato dell’arte ha i suoi invisibili: persone che lavorano prima e dopo l’evento pubblico e che danno forma alle mostre, alle fiere e agli accrochages museali. 

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Le linee rosse

 

di Matteo Ogliari

 

«Viaggiamo di più, capiamo di meno». L’incipit in calce alla quarta di copertina dell’ultimo libro di Federico Rampini è già di per sé un manifesto dell’opera, nonché una suggestione circa l’ethos contemporaneo che muove tutti noi (o almeno la gran parte di noi) nel momento in cui saliamo su un aereo: si parte per arrivare da qualche parte. Il viaggio in sé si riduce a una parentesi sospensiva tra due punti. Rampini, viceversa, ha avuto la fortuna ed il merito di fare del viaggio la sua professione, cominciando in un’epoca nella quale il gesto del partire era più importante del luogo dove arrivare.

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Polizia contatti (a proposito delle fake news)

foto dal Calendario della Polizia di Stato 2012

 

di Elisa Baioni

 

Una decina di giorni fa, il Ministro degli Interni Marco Minniti, assieme al Capo della Polizia Franco Gabrielli e alla Direttrice del servizio di Polizia Postale Nunzia Ciardi hanno inaugurato un nuovo protocollo operativo, che consentirà ai cittadini di segnalare presunte fake news alla Polizia di Stato, tramite una sezione appositamente creata sul sito www.commissariatodips.it. L’iniziativa ha riscosso giudizi tra loro constrastanti: se è vero che in molti l’hanno applaudita, è vero anche che il coro dei dissensi non si è fatto attendere. Cerchiamo di capire perché.

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Polizia contatti (a proposito delle fake news) - pt. 2

foto dal Calendario della Polizia di Stato 2012

di Elisa Baioni

 

Per comprendere meglio la dimensione politica ed economica delle fake news, alla base della ragione per cui il Red Button rischia di creare più confusione che altro, è necessario aprire una parentesi sul perché ci siano persone che credono alle fake news, ed altre che le producono. In altre parole, quali meccanismi giocano un ruolo nella diffusione di questo fenomeno e perché sembriamo incapaci di difenderci?

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Miniere di sale. Aneddoti sugli antichi e sui moderni

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Ad ogni epoca storica corrisponde un modo egemone di diffondere la cultura: nel caso del Lord Cancelliere Francis Bacon (1561-1626), Barone di Verulamio e Visconte di Sant’Albano, troviamo che in lingua italiana UTET già faceva uscire nella prima metà degli anni Settanta due dei suoi proverbiali tomi con tutte le sue opere: gli Scritti politici, giuridici, storici a cura di Enrico De Mas (1971) e gli Scritti filosofici a cura dell’indimenticabile Paolo Rossi (1975).

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Pensiero caraibico

Eugène Cicéri, Design for a Stage Set: Backdrop of Tropical Landscape, 1830-90, MET

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Questo volumetto a cura di Andrea Gazzoni contiene scritti di Kamau Braithwaite (Barbados, 1930), Édouard Glissant (Martinica, 1928-2010), Derek Walcott (Santa Lucia, 1930-2017) e Alejo Carpentier (che è già passato dal nostro divano). Arricchisce queste letture un saggio introduttivo del curatore, che mette in dialogo tre parole chiavi: pensiero, poetica e pedagogia.

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Del sesso

Charles W. Gilhousen, Nude, 1917, MET

 

di Paulo Fernando Lévano

 

(Bollino giallo oppure BA, a seconda del regime di visto censura televisivo cui vi siate abituati, cari lettori).

 

«C’è una violenza e/o una sconvenienza del sesso dalla quale ci allontaniamo tramite il riso o il pudore» (p. 29) – scrive Jean-Luc Nancy (1940), uno dei più validi rappresentanti di una generazione di intellettuali francesi, a grandi linee distintasi per aver indirizzato la riflessione filosofica in tutte le sue sfumature verso il territorio (che si suppone più grande) del quotidiano, che dovrebbe essere il non-filosofico per antonomasia: l’uomo medio del dato statistico, il buon senso del diritto, le “cose appesantite”, insomma, per parafrasare Maurice Blanchot (La conversazione infinita, Einaudi, 2015).

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La Terra brucia

Frederick J. Waugh, Wild Weather, 1930, MET

 

di Paulo Fernando Lévano

 

C'è un grosso problema con la libertà di espressione: si è propensi a pensare che si tratti di un problema di contenuti. A mercè di questo trabocchetto, tendiamo a formulare il problema della libertà di espressione nei seguenti termini: “non possono esserci contenuti vietati” ma siccome “ogni contenuto si esprime in una determinata forma” si deve concludere che “nessuna forma può esprimere un contenuto da vietarsi” (supino passivo). 

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Star Wars: The Last Jedi

 

di Elisa Baioni e Arianna Ricci

 

Uscito nelle sale cinematografiche ormai da Natale scorso, Star Wars: The Last Jedi ha riscosso giudizi tra loro contrastanti. Ad essere onesti, entrare nel dibattito interno alla fandom di Star Wars è un po’ come perdersi nella selva oscura: fiere da tutte le parti, e nessun Virgilio in aiuto. Ecco perché questo commento a The Last Jedi è dedicato ai profani, cioè a coloro che hanno visto il film senza ripassare gli episodi precedenti, che non si sono mai interessati alla saga ma hanno dovuto accompagnare al cinema amici o parenti, che hanno percepito il richiamo dei pop corn più che quello della Forza, o che sono cresciuti con Star Wars, senza per questo sentire il bisogno di aderire alla religione Jedi.

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Natura. Utilità, bellezza, armonia

Ralph Waldo Emerson, Nature, 1905, MET

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Ralph Waldo Emerson (1803-1882) era l’esatto opposto del cowboy. Per cowboy naturalmente intendiamo quelli statunitensi, non i butteri della Maremma. Emerson, dicevamo, incarnava molto bene l’immagine del cittadino degli Stati Uniti di America nell’Ottocento: esattamente a metà tra il pioniere e l’eccezionalista.

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