Beyoncé mezza nuda al Louvre

 

di Bianca Bozzeda

 

Basta molto poco per aggiungersi al coro di chi storce il naso alla vista dell’ultimo video di Beyoncé e JAY-Z, girato di notte nelle sale del Louvre tra il 31 maggio e il 1° giugno scorso. 

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La Ragione Ecologica

di Paulo Fernando Lévano

 

Recentemente, l’autore di questa raccolta di saggi ha curato un’intervista molto interessante a Serge Latouche, uscita sul quarto numero delle Officine Filosofiche, che senza posa promuovono la discussione filosofica come chiave di lettura del presente. Proprio qui e ora, in questi tempi strani in cui la vista e l’udito dello spettatore minimamente interessato alla problematica vengono sovente esposti, non si sa fino a che punto in buona fede, a discorsi deliranti.

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Promethea e il viaggio cabalistico di Alan Moore

di Marco Lemme

 

Promethea è un’opera che racchiude larga parte delle teorie di Alan Moore riguardanti la magia, l’occulto ed il profondo legame che, secondo l’autore, intercorre tra realtà materiale ed immateriale; non a caso egli stesso la definisce come «a protracted rant about magic» (Clarke 2015). All’interno vi si può individuare uno sterminato elenco di riferimenti alla letteratura che nei secoli è stata accostata a questo genere di studi. Sfogliando le pagine ci si trova davanti ad un condensato di immagini oniriche, personaggi e luoghi che trascendono la realtà fisica, ponendo il lettore di fronte a scenari e oggetti che letteralmente sfidano i limiti dell’immaginazione.

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Roth

 

di Nicolò Rubbi

 

Philip Roth è morto da una settimana, e già il millantato interesse per la sua gigantesca figura sembra esser scemato: e così, come solito, dimostriamo soltanto una infallibile perversione per la dipartita di un uomo celebre, atto cronachistico sempre goloso. 

 

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Piazza della Loggia

 

di Andrea Germani 

 

Questa recensione è stata scritta due anni fa, nel maggio 2016, e mai pubblicata; ho deciso di prenderla nuovamente in mano e proporla a voi senza aggiungere modifiche. Questo perché ritengo che rileggersi e criticarsi dopo molto tempo sia uno dei migliori modi per imparare a diventare i più intransigenti giudici di sé stessi. Non dimentichiamo che Deckard, prima di tutto, è un laboratorio di scrittura. Buona lettura.

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