Un oceano tra di noi

Arthur B. Davies, Ocean Swells, Gift of A. W. Bahr, 1958

 

di Sara Quondamatteo

 

C’è un aggettivo, tanto insolito quanto efficace, che più di molti altri riesce a definire l’esistenza e la poesia di Anna Frajlich in modo esaustivo: ‘asintotico’. Tale termine, desunto dal linguaggio scientifico, ha il duplice merito di aiutare il lettore non solo a comprendere, ma anche a tradurre in immagine un percorso unico ed irripetibile come quello della poetessa.

leggi di più

Beyoncé mezza nuda al Louvre

 

di Bianca Bozzeda

 

Basta molto poco per aggiungersi al coro di chi storce il naso alla vista dell’ultimo video di Beyoncé e JAY-Z, girato di notte nelle sale del Louvre tra il 31 maggio e il 1° giugno scorso. 

leggi di più

La Ragione Ecologica

di Paulo Fernando Lévano

 

Recentemente, l’autore di questa raccolta di saggi ha curato un’intervista molto interessante a Serge Latouche, uscita sul quarto numero delle Officine Filosofiche, che senza posa promuovono la discussione filosofica come chiave di lettura del presente. Proprio qui e ora, in questi tempi strani in cui la vista e l’udito dello spettatore minimamente interessato alla problematica vengono sovente esposti, non si sa fino a che punto in buona fede, a discorsi deliranti.

leggi di più

Promethea e il viaggio cabalistico di Alan Moore

di Marco Lemme

 

Promethea è un’opera che racchiude larga parte delle teorie di Alan Moore riguardanti la magia, l’occulto ed il profondo legame che, secondo l’autore, intercorre tra realtà materiale ed immateriale; non a caso egli stesso la definisce come «a protracted rant about magic» (Clarke 2015). All’interno vi si può individuare uno sterminato elenco di riferimenti alla letteratura che nei secoli è stata accostata a questo genere di studi. Sfogliando le pagine ci si trova davanti ad un condensato di immagini oniriche, personaggi e luoghi che trascendono la realtà fisica, ponendo il lettore di fronte a scenari e oggetti che letteralmente sfidano i limiti dell’immaginazione.

leggi di più

Roth

 

di Nicolò Rubbi

 

Philip Roth è morto da una settimana, e già il millantato interesse per la sua gigantesca figura sembra esser scemato: e così, come solito, dimostriamo soltanto una infallibile perversione per la dipartita di un uomo celebre, atto cronachistico sempre goloso. 

 

leggi di più