L'arte di nuotare

Louis Michel Eilshemius, Swimming Party, 1918, MET

 

di Paulo Fernando Lèvano

 

Pubblicazioni come queste sono proprio il motivo per cui sarà sempre attuale il vetusto luogo comune del “filosofo” (‘o filosofo, se proprio siamo in vena di verismo duro e puro). Un personaggio il cui mestiere, nel migliore dei casi la sua gag, è aggiungere meditazioni a una determinata arte, a un modo di fare, a una tecnica. Il filosofo, o comunque il momento per la filosofia, arriva sempre e comunque a cose fatte, quando arriva.

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L'Ordine del Sole Nero

[Group of 42 Stereograph Views of Astronomy Related Scenes], Nautical Almanac Office, 1850-1910, MET

 

di Massimo Marani

 

Può un thriller sci-fi incrinare la consolidata teoria dell’evoluzionismo darvinista? James Rollins (Chicago, 1961) con il romanzo L’Ordine del Sole Nero - drasticamente trascurabile dal punto di vista letterario - indaga la possibilità di un universo che progredisce in conformità ad un “Disegno Intelligente”.

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Le Ateniesi

The Acropolis from the Areopagus, Athens, Thomas Hartley Cromek, 1972, MET

 

di Matteo Ogliari

 

È opinione comune che vi sia una linea netta di demarcazione che separa il saggio dal romanzo. Il saggio nasce dalla voglia di comprendere e di spiegare qualche cosa, come tale richiede di essere preciso, accurato, scientifico. Il romanzo no.

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I Reietti Della Città

di Paulo Fernando Lévano

 

Presenteremo ora un amichevole accesso diagonale per accedere all’architettura concettuale di questo imponente studio sociologico di Loïc Wacquant, allievo del defunto Pierre Bourdieu: si tratta di una bufala. Per la precisione una foto-bufala, per restare in ambito di cross-medialità e falsi storici

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Le Wunderkammern Di Mark Ryden

 Velvet Panel With Flowering Plants, 1912, MET

 

di Elisa Gozzi

 

Arte e scienza spesso vanno di pari passo e i letterati medievali, rinascimentali e barocchi erano appassionati di entrambe le discipline. Inizialmente lo studio di animali e piante coincideva col collezionismo di oggetti provenienti dal mondo naturale: conchiglie, ossa di animali, fiori essiccati, coralli, uova e pietre preziose. Oggetti non sempre classificati in modo scientifico e alcuni di questi senza nome destavano meraviglia e curiosità. Soltanto alla fine del XVI secolo venne dato un nome a queste bizzarre collezioni: “Wunderkammern”, letteralmente “Stanze delle meraviglie”.

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