PROFILO DI EDOARDO D'ELIA

Laureando in Filosofia Morale (Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche) presso l'Università di Bologna. Laureato (triennale) nel 2010 in Filosofia Morale presso la stessa Università, con una tesi su Michel de Montaigne, sotto la guida del prof. Paolo Vincieri.

 

Scrive su Deckard dal 2009. Ha disegnato e strutturato la nuova versione del sito nata a Febbraio 2012.

 

Contatti: edoardodelia@gmail.com

TUTTI I CONTRIBUTI

gio

16

mag

2013

IL VENTRE DEI FILOSOFI. Critica della ragion dietetica

Michel Onfray

IL VENTRE DEI FILOSOFI. Critica della ragion dietetica

Ponte all Grazie, 2012

di Edoardo D’Elia

 

La vita mediterranea col suo corollario di esperienze culinarie condivise: condimenti oleosi, sughi saporosi e soffritti permalosi, che appena li ignori - quale oltraggio! - bruciano per vendetta. Osservare le donne di casa sempre sedute sulla punta della sedia - libere da ogni comodità che intralcerebbe lo sparecchiamento. Tritare l’aglio per “dare una mano”, come un apprendista assunto esclusivamente per le mansioni più ripetitive, per poi sentirselo nelle mani a un età in cui gli altri scartano merendine e magari neanche le mangiano. E la cantilena paternalistica che graffia i timpani di ogni bambino: “Ah, ingrato! Non ti va mai di fare la spesa, però poi vuoi mangiare!”. Questi frammenti di un’autobiografia alimentare, secondo Onfray, non sono inutili, perché «se non un mondo, ogni cucina rivela un corpo e al tempo stesso uno stile» (p.9).

 

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lun

10

dic

2012

IL LIBRO BLU DELLO SPRECO IN ITALIA: L’ACQUA

Andrea Segrè, Luca Falasconi (a cura di)

IL LIBRO BLU DELLO SPRECO IN ITALIA: L’ACQUA

Edizioni Ambiente, 2012

 

di Edoardo D'Elia

 

Il pianeta Terra è composto per la maggior parte di acqua, salata. L’acqua dolce, qualificabile come risorsa idrica utile ai bisogni dell’uomo, rappresenta lo 0,5% del totale. Al netto delle perdite che si hanno nel processo di estrazione, lavorazione e trasporto, solo lo 0,001% è effettivamente a disposizione del consumo umano. Inoltre, l’acqua non si crea - né in natura né tantomeno per mano dell’uomo -, ma è sempre la stessa, da sempre, che segue un ciclo chiuso di rigenerazione. Perciò, se le necessità di consumo aumentano, non si può “aumentare” l’acqua, si può solo tentare di ottimizzarne al meglio lo sfruttamento. L’acqua è più preziosa del petrolio, ma costa molto meno, quindi chi ce l’ha la spreca e chi non ce l’ha...c’è qualcuno che non ce l’ha?

 

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lun

05

nov

2012

Non possiamo ancora dirci*

*RISPOSTA A "RIFLESSIONE SU NON SIAMO MAI STATI MODERNI DI BRUNO LATOUR"

 

di Edoardo D'Elia

 

«Dimenticare non è eliminare, è agire in una sospensione di giudizio, o possedere idee distorte dei movimenti: esistere senza Essere», disse il Soggetto.

«Dimenticarmi non è eliminarmi, è caratterizzarmi in una parzialità di giudizio, o possedere un’idea limitata delle interazioni: concedermi d’esistere, ma giammai d’Essere», replicò l’Ibrido.

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sab

03

nov

2012

NON SIAMO MAI STATI MODERNI

Bruno Latour

NON SIAMO MAI STATI MODERNI

(1991, trad. it.: Elèuthera 2009)

 

di Edoardo D'Elia

 

«L’ipotesi di questo saggio - perché si tratta di una ipotesi e si tratta proprio di un saggio - è che la parola “moderno” definisce due gruppi di pratiche completamente diverse che, per conservare efficacia, devono restare distinte, mentre da qualche tempo non sono più tali. Il primo insieme crea, per “traduzione”, un miscuglio tra tipi di esseri affatto nuovi, ibridi di natura e di cultura. Il secondo per “depurazione”, produce due aree ontologiche completamente distinte: quella degli umani da un lato e quella dei nonumani dall’altro» (p.23). La critica moderna depura ciò che la traduzione ha creato: le reti. Le reti sono i collegamenti, le mediazioni tra le aree ontologiche che considerano tutto ciò che non è solo cultura o solo natura: gli ibridi. Queste due attività vanno insieme - senza traduzione non ci sarebbe nulla da depurare -, ma la modernità si ostina a considerarle separatamente.

 

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sab

20

ott

2012

IL CORPO INCANTATO. Una genealogia faustiana

Michel Onfray

IL CORPO INCANTATO. Una genealogia faustiana.

Ponte alle Grazie, 2012

 

 

di Edoardo D'Elia


Michel Onfray è un filosofo edonista francese di successo: scrive molto e vende tanto; è fuori dal circuito accademico, ma le sue lezioni all’Universitè populaire (da lui fondata nel 2002) sono costantemente seguite da le più varie parsone; nonostante si definisca edonista, ateo e postanarchico, è popolare in Francia e in Italia; viene spesso criticato da giornalisti impegnati e da intellettuali di stazza, però dice di ricevere quotidianamente e-mail di ammiratori-discepoli che lo ringraziano perché lui ha davvero cambiato la loro vita, che hanno letto un suo libro per caso, poi subito un altro e poi tutti e ora sono più felici - l’amarezza delle critiche si diluisce nel conforto dell’ammirazione.

 

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sab

04

ago

2012

EINSTEIN AVEVA RAGIONE. Mezzo secolo di impegno per la pace

Pietro Greco

EINSTEIN AVEVA RAGIONE. Mezzo secolo di impegno per la pace

ScienzaExpress, 2012

 

 

di Edoardo D’Elia

 

Per una delle perversità ironiche che spesso affliggono il corso delle cose, uno scrittore comincia la sua carriera nella completa indifferenza di pubblico, se è bravo e fortunato riesce ad affermarsi, ma poi trova la consacrazione finale in una nuova, sebbene diversa, indifferenza. L’aumento di lettori ha un picco limite oltre il quale, paradossalmente, il resto del mondo torna ad essere indifferente agli scritti: conoscerà il nome dell’autore e leggerà quello che si scrive su di lui, osannandone ciò che di lui si dice più di ciò che lui è. Questo, secondo Albert Camus, accade agli scrittori moderni; questo, in un certo modo, è toccato anche ad Albert Einstein.

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mer

18

lug

2012

PRIMAVERA SILENZIOSA

Rachel Carson

PRIMAVERA SILENZIOSA

(1962; trad. it. Feltrinelli, 1963)

 

 

di Edoardo D'Elia


Si dice che oggi un bravo studente universitario conosce più fisica di quanta ne conosceva Newton alla fine della sua vita. Eppure Newton non ha perso la sua importanza. Lo stesso vale per Rachel Carson. Ci sono alcuni autori il cui valore trascende la data delle loro pubblicazioni, la cui innovazione supera agevolmente l’ardua sentenza dei posteri. Nonostante le nozioni siano superate e nonostante le deduzioni - da quelle nozioni - siano per forza imprecise se paragonate agli studi recenti, anche il lettore più vigile e aggiornato sulle nuove direzioni del sapere avverte il grande talento, dimentica la somma delle mere informazioni e assorbe il risultato d’insieme, raro e brillante. Questo accade rileggendo oggi, a distanza di cinquant’anni, Silent Spring (1962), il libro più famoso e importante della più influente divulgatrice scientifica americana.

 

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lun

09

lug

2012

IL MARE INTORNO A NOI

Rachel Carson

IL MARE INTORNO A NOI

Orme Editori, Roma, 2011

 

 

di Edoardo D’Elia

 

Rendiamo omaggio a Rachel Carson, scomparsa nel 1964, e ancora oggi icona dei movimenti ambientalisti. Cinquant’anni fa, nel 1962 (non nel ’63, come invece si legge sul risvolto della quarta di copertina di questa edizione), Rachel Carson pubblicò il suo libro più famoso e influente, Silent Spring, nel quale si schierava contro l’uso, a quei tempi pervasivo, del DDT. Cogliamo dunque l’occasione per ricordare la grande divulgatrice di coscienza ecologica americana, iniziando con la recensione di un’opera precedente, Il mare intorno a noi, secondo libro della trilogia sul mare pubblicata tra il ’41 e il ’55, da cui è anche stato tratto un documentario che ha vinto il premio oscar nel 2010.

 

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sab

23

giu

2012

ENERGIA PER L'ASTRONAVE TERRA

Armaroli, Balzani

ENERGIA PER L’ASTRONAVE TERRA

Zanichelli, Bologna, 2008

 


di Edoardo D’Elia

 

«In questi processi [di trasformazione dell’energia] l’energia dell’universo si conserva, in obbedienza al Primo Principio [della termodinamica], ma perde valore, per rispettare il Secondo. Chi è ancora convinto di poter costruire la macchina del moto perpetuo conosce forse il Primo, ma evidentemente ignora il Secondo Principio.» Così fin dalle prime pagine Armaroli e Balzani attirano l’attenzione sulla legge fisica più importante, quella che tutti dovrebbero conoscere e tenere presente prima di affrontare un qualsiasi discorso ecologico: il secondo principio della termodinamica. 

 

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sab

23

giu

2012

COME SI ESCE DALLA SOCIETA' DEI CONSUMI

Serge Latouche

COME SI ESCE DALLA SOCIETÀ DEI CONSUMI

BollatiBoringhieri, Torino, 2011

 


di Edoardo D’Elia

 

Il nuovo libro di Latouche, filosofo francese in ascesa di popolarità, è una raccolta di contributi successivi alla pubblicazione del Breve trattato sulla decrescita serena che l’autore, nella prefazione, definisce un quadro impressionista. Scrive che la disposizione dei saggi, procedendo per piccoli tocchi, riesce a creare una composizione d’insieme, una tonalità comune, un ethos. Quasi. 

 

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sab

23

giu

2012

COME CAMBIERA' TUTTO

John Brockman (a cura di)

COME CAMBIERÀ TUTTO

Il Saggiatore, Milano, 2010

 


di Edoardo D’Elia

 

Cosa succede se si prova a contattare le 100 menti più brillanti del mondo per radunarle in una stanza, chiuderle dentro e costringerle a porsi tra loro quelle domande che rivolgono a se stesse, nel tentativo di produrre una sintesi di tutto lo scibile? In 70 sbattono giù il telefono. O almeno così è successo a James Lee Byars, artista ormai scomparso, che nel 1971 ideò questo ambizioso progetto d’arte concettuale chiamato World Question Center.

 

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sab

23

giu

2012

L'INVENZIONE DELL'ECONOMIA

Serge Latouche

L’INVENZIONE DELL’ECONOMIA

Bollati Boringhieri, Torino, 2010

 


di Edoardo D’Elia

 

L’invenzione dell’economiaè una raccolta di saggi pubblicata da Latouche nel 2005 e ripresa ora dalla casa editrice Bollati Boringhieri sull’onda della popolarità del Breve trattato sulla decrescita serena. I saggi, come scrive l’autore nella prefazione, sono contributi occasionali e parziali, alcuni scritti addirittura negli anni ottanta, al tentativo di una sintesi sistematica dell’insieme delle concomitanze storiche e scientifiche che hanno portato all’invenzione dell’economia.

 

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sab

23

giu

2012

HO STUDIATO ECONOMIA E ME NE PENTO

Florence Noiville

HO STUDIATO ECONOMIA E ME NE PENTO

Bollati Boringhieri, 2010

di Edoardo D’Elia

 

 

 

Florence Noiville si è laureata all’inizio degli anni ottanta, età dell’oro dell’impero capitalistico d’occidente, in una delle maggiori business schools di Francia. Per qualche anno ha incassato i lauti stipendi che il suo curriculum prometteva, ma presto ha abbandonato la carriera nella finanza per trovare la sua ragione di vita nella cultura, diventando giornalista e critica letteraria per Le Monde.

 

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sab

23

giu

2012

LA CITTA' DELLE NUVOLE

Carlo Vulpio

LA CITTA’ DELLE NUVOLE

Edizioni Ambiente, 2009                    

 

di Edoardo D’Elia    

 

Durante una delle sue vacanze tropicali, uno dei tanti figli di emigranti pugliesi, davanti all’ennesima delusione, giunse alla definitiva certezza che il mare più bello del mondo è il suo, quello del golfo di Taranto, la sua città d’origine. Chiamò i suoi genitori e chiese loro scusa. Glielo avevano sempre detto, ma li aveva sempre compatiti come nostalgici. Invece avevano ragione e lui non avrebbe mai più fatto una vacanza tropicale.

 

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sab

23

giu

2012

BREVE TRATTATO SULLA DECRESCITA SERENA

Serge Latouche

BREVE TRATTATO SULLA DECRESCITA SERENA

Bollati Boringhieri, Torino, 2009

 

di Edoardo D’Elia

 

Come diceva Seneca, il problema non è tanto il possesso dei beni quanto il sentimento di attaccamento ad essi. Analogamente, secondo Latouche, per risolvere la situazione ecologico-economica del mondo non serve liberarsi completamente delle strutture che l’economia ha fatto sue, del sistema finanziario, di tutti i capitalisti e delle borse; ma si tratta di “decolonizzare l’immaginario”, ovvero di pensare una società in cui la fede non sia più la Crescita con la C maiuscola. 

 

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sab

23

giu

2012

TEMPESTE

James Hansen

TEMPESTE

Edizioni Ambiente, 2010


di Edoardo D’Elia

 

This is the book ladies and gentlements: Storms of my grandchildren. The truth about the coming climate catastrophe and our last chance to save humanity. This could also have been titled: We’re screwed.

[David Letterman]

 

Il titolo originale, Le tempeste dei miei nipoti. La verità sull’imminente catastrofe climatica e la nostra ultima possibilità di salvare l’umanità, è il miglior riassunto del libro.

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mar

19

giu

2012

AUTORITRATTO DELL'IMMONDIZIA

Lorenzo Pinna

AUTORITRATTO DELL'IMMONDIZIA

Come la civiltà è stata condizionata dai riufiuti

BollatiBoringhieri, Torino, 2011

 

di Edoardo D'Elia

 

Del passato si parla con nostalgica ammirazione per tutti quei capolavori strutturali e culturali che si vedono nei musei, si leggono sui libri e si visitano nei siti archeologici. Della modernità si parla con vigile scetticismo per le direzioni rischiose che sta prendendo, per la sua indifferenza nei confronti dell’uomo che rischia di decretarne il fallimento; e sorge il rammarico di aver dimenticato il valore della vita distratti dal miraggio della ricchezza materiale che il capitalismo prometteva. In tempi di crisi si gioca a invertire i piani convincendosi di essere disposti a barattare quel ‘poco’ che rimane (mero progresso tecnico-scientifico) con ciò che si sta perdendo (serenità, reciprocità, agio). Il passo successivo del ragionamento è il luogo comune: ‘si stava meglio’ (molta: umanità, reciprocità, generosità), ‘quando si stava peggio’ (poca: salute, comunicazione, istruzione). Lorenzo Pinna interrompe il gioco e ci riporta alla realtà (storica), per mostrare come la modernità sia una soluzione e come i problemi spesso nascano dal tradirla. Pinna si concentra su un fattore della vita quotidiana tanto presente e fondamentale, quanto dato per scontato quasi al punto di dimenticarlo: i rifiuti. Ci racconta come, e quanto profondamente, la civiltà è stata condizionata dai rifiuti attraverso un’indagine storica che tocca le principali tappe del percorso di quella che chiama ‘la città pestilenziale’.

 

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mar

19

giu

2012

FINANZCAPITALISMO

Luciano Gallino

FINANZCAPITALISMO La civiltà del denaro in crisi

Einaudi, Torino, 2011

 

 

di Edoardo D’Elia

 

«Il finanzcapitalismo è una mega-macchina che è stata sviluppata nel corso degli ultimi decenni allo scopo di massimizzare e accumulare, sotto forma di capitale e insieme di potere, il valore estraibile sia dal maggior numero possibile di esseri umani [usati come componenti o servo-unità], sia dagli ecosistemi». Ha raggiunto un grado di complessità strutturale, estensione geografica e penetrazione in tutti i sotto-sistemi sociali e in tutti gli strati della società, della natura e della persona, senza precedenti nella storia, tale da asservire completamente la civiltà-mondo e da lasciare davvero poca speranza che possa essere in qualche modo incivilito.

 

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mar

19

giu

2012

PER UN'ABBONDANZA FRUGALE

Serge Latouche

PER UN’ABBONDANZA FRUGALE

BollatiBoringhieri, Torino, 2012

di Edoardo D’Elia

 

Quando la disillusione punisce, la filosofia torna di moda; e i filosofi di moda, tradizionalmente, sono francesi. Ecco forse perché, negli ultimi anni di smarrimento culturale, i libri rossi (aggettivo cromatico più che politico) di Latouche hanno un successo, e un prezzo di copertina, così consistenti.

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Nicola Ludwig, Gianbruno Guerrerio

LA SCIENZA NEL PALLONE

Zanichelli, Bologna, 2012


di Edoardo D’Elia


Più che di scienza applicata al gioco del calcio, questo libro tratta della scienza del gioco del calcio. Non si discute della necessità o meno di inserire qualche sistema tecnologico per impedire gli errori umani arbitrali, ma si estrapolano un po’ di formule fisiche dai calci, dai gesti atletici e dalle regole di gioco. [CONTINUA]