sab

07

lug

2012

LA CONDIZIONE POSTMODERNA

Jean-François Lyotard 

LA CONDIZIONE POSTMODERNA: 

RAPPORTO SUL SAPERE 

(1979, tr. it. 1981) Diciottesima edizione, 2007

 

di Stefano Scrima

 

  «“Postmoderna” [è] l’incredulità nei confronti delle metanarrazioni» (p. 6) nelle quali la cultura occidentale si è contemplata fino alla metà del Novecento, al termine della “ricostruzione” europea. Allo scadere del XIX secolo il profumo della crisi minacciò gli aneliti monopolistici delle grandi narrazioni dominanti – Illuminismo, Idealismo e Marxismo –, smarriti e consunti nella ricerca d’un senso esclusivo della realtà. Le regole dei giochi di scienza, arte e letteratura vennero trasformate da nuove tecnologie influendo sulla natura stessa del sapere. È la fine della modernità, del suo amore per la filosofia della storia; ma è anche un’apertura alla differenza e alla tolleranza dell’incommensurabile. L’instabilità e pluralità del sapere, dei differenti linguaggi che lo caratterizzano, sono il segno distintivo della nostra era, quella che Lyotard battezzò con l’aggettivo – d’origine architettonica – postmoderna.

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