[leggi l'Atto di nascita]

sab

01

dic

2012

Scienza e primarie

di Vittoria Maschietto

Ecco le domande indirizzate la scorsa settimana ai cinque candidati alle primarie del centrosinistra: sei quesiti messi a punto da un gruppo di giornalisti scientifici, blogger ed esperti (e pubblicati su Le Scienze), sei punti fermi di una richiesta di sincerità progettuale, di lucidità interpretativa degli argomenti cardine della scienza e della vita.

1. Quali politiche intende perseguire per il rilancio della ricerca in Italia, sia di base sia applicata, e quali provvedimenti concreti intende promuovere a favore dei ricercatori più giovani? 2. Quali misure adotterà per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico? 3. Qual è la sua posizione sul cambiamento climatico e quali politiche energetiche si propone di mettere in  campo? 4. Quali politiche intende adottare in materia di fecondazione assistita e testamento biologico? In particolare, qual è la sua posizione sulla legge 40? 5. Quali politiche intende adottare per la sperimentazione pubblica in pieno campo di OGM e per l’etichettatura anche di latte, carni e formaggi derivati da animali nutriti con mangimi OGM? 6. Qual è la sua posizione in merito alle medicine alternative, in particolare per quel che riguarda il rimborso di queste terapie da parte del SSN?

 

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mar

27

nov

2012

Coscienza e dolore nello stato vegetativo

di Eugenio Cau

Dodici anni fa un grave incidente stradale lasciò Scott Routley, cittadino canadese che oggi ha 39 anni, in stato vegetativo permanente. Routley non poteva parlare o fare alcunché che potesse far pensare a chi gli stava intorno che fosse cosciente. Come tutti i pazienti in stato vegetativo, aveva dei periodi di veglia, in cui teneva gli occhi aperti, ma senza dare il minimo segno di comprendere cosa stava succedendo intorno a lui. Questo fino a oggi, quando il professor Adrian Owen, neuroscienziato della Western Ontario University, ha dichiarato che Routley sarebbe riuscito a comunicare con i suoi medici.

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mer

21

nov

2012

L'app dell'immaginazione/2

[leggi L'app dell'imaginazione/1]

 

di Vittoria Maschietto

L’anno scorso, l'esperimento di un informatico americano aveva permesso di riprodurre in modo casuale l'opera di Shakespeare: il milione di scimmie messe da Jesse Anderson a pestare i tasti di un milione di macchine da scrivere avevano scritto le parole del poeta e drammaturgo più famoso d’Inghilterra. Non si trattava di scimmie vere, naturalmente, ma di primati virtuali che inserivano stringhe di testo a caso. Dopo solo un mese e mezzo, i testi prodotti contavano già, nel loro numero, A lover's complaint, La tempesta, Come vi piace

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mer

14

nov

2012

La pillola dell'intelligenza

di Eugenio Cau

 Ben presto avremo a che fare con sostanze e tecnologie che consentiranno alle persone di lavorare di più, con più precisione e perfino con maggiore intelligenza, ed è necessario decidere come usarle nella maniera corretta. È questo l'appello lanciato la scorsa settimana dai membri delle maggiori società scientifiche inglesi, che hanno compilato un rapporto sugli interrogativi etici posti dall'utilizzo di "human enancements", termine che potremmo tradurre come “tecnologie di miglioramento umano”. Sono comprese tra le tecnologie di miglioramento umano le cosiddette "smart drugs", sostanze capaci di migliorare la memoria e l'attenzione di una persona, e le tecnologie che possono essere applicate direttamente sul corpo umano, come impianti bionici o esoscheletri. In maniera più tradizionale, sono tecnologie di miglioramento umano i sempre più avanzati sistemi computerizzati per immagazzinare e gestire le informazioni.

 

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ven

09

nov

2012

L'app dell'immaginazione/1

di Vittoria Maschietto

Cosa succederebbe se scoprissimo che Shakespeare, in realtà, era un computer? Le sue opere sarebbero meno belle? Una prima risposta a questa domanda potrebbe essere che Shakespeare non era un computer, che questo è un dato di fatto e che quindi la questione ha poco senso di essere posta. Il fatto è che ora ne esistono davvero, di ‘William meccanici’. Non si chiamano propriamente come lui, né si voltano al nome di Dante, o Ariosto; ma ci sono, e scrivono romanzi, poesie… 

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lun

05

nov

2012

Telecamere a circuito cognitivo

di Eugenio Cau

 

Un bagaglio viene lasciato incustodito per più di dieci minuti nell'aeroporto di New York: una telecamera di sorveglianza se ne accorge e lancia l'allarme al servizio d'ordine. Su un'autostrada un camion viaggia sbandando vistosamente: una telecamera posta su un cavalcavia lo nota e avverte la polizia stradale. A un grande evento pubblico un individuo si muove in maniera sospetta, camminando troppo velocemente e curiosando in luoghi insoliti: la telecamera se ne accorge e avverte la sicurezza. È facile notare che in questi esempi non è stato citato nessun addetto alla visione delle immagini della telecamera. Perché è questa la scoperta fatta dai ricercatori della Carnegie Mellow University: una telecamera di sorveglianza capace di riconoscere chi o che cosa sta registrando, e di capire quando qualcosa, almeno a suo giudizio, sta andando storto.


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lun

29

ott

2012

L'evoluzione ai fornelli

di Eugenio Cau

Se non fosse stato per l'arte culinaria, il nostro cervello avrebbe ancora le dimensioni di quello di una scimmia. È quello che sostiene Suzana Herculano-Houzel, neuroscienziata dell’Università Federale di Rio de Janeiro, secondo la quale ciò che ha permesso all’Homo Sapiens di avere un cervello notevolmente più sviluppato è stato, fra le altre cose, proprio aver iniziato a cucinare il cibo.

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ven

26

ott

2012

L'intercettazione dei sogni

di Eugenio Cau 

Chissà cosa avrebbe pensato Freud della possibilità di leggere i sogni mentre questi sono sognati. Probabilmente ne sarebbe stato entusiasta, o forse un po’ spaventato. Forse avrebbe dovuto riformulare parte delle sue teorie: leggere i sogni “sul momento” è cosa ben diversa dal farseli raccontare qualche giorno dopo da un paziente diffidente.

 

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mer

24

ott

2012

Il respiro intermittente dell'ipocondriaco impenitente

di Vittoria Maschietto

 

Fino ad adesso sono state compiute poche ricerche sull’ecologia microbica dell’aria (fonte: Internazionale, 19/10, p.102). Non sappiamo troppo, ad esempio, sul modo in cui le comunità virali evolvano, o su come interagiscano con il loro ambiente. Sappiamo che i virus ci sono, che sono tanti; potremmo anche elencare tutta una serie di malattie virali, di sfighe catastrofiche causate da questi esseri insignificanti… 

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mar

23

ott

2012

Se l’elettricità striscia

di Vittoria Maschietto

 

Il laboratorio di Evgeny Katz è attualmente coperto da centinaia di lumache che strisciano in ogni direzione (fonte). Questo non significa che nel mondo è in atto un’invasione di lumache. Il terrapieno riempito di muschio, infatti, non contiene banali chioccioline – di quelle che potremmo scovare sotto a un vaso, o nel nostro piatto di radicchio crudo: hanno un superpotere; producono elettricità.

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lun

22

ott

2012

La rivincita del lupo cattivo

di Eugenio Cau

 

Quando il gatto non c'è i topi ballano. O, meglio ancora: quando il lupo non c'è gli erbivori ballano. E devastano la vegetazione. È quello che hanno osservato gli scienziati della Oregon State University studiando il parco naturale di Yellowstone, negli Stati Uniti, dove i lupi erano stati praticamente sterminati negli anni Venti e in seguito reintrodotti negli anni Novanta. Gli scienziati hanno notato che proprio a seguito del reinserimento dei lupi la vegetazione degradata di molte aree del parco di Yellowstone ha ricominciato a crescere rigogliosa.

I lupi certo non brucano erba. Ma i cervi impauriti dal ritorno del loro antico predatore hanno meno tempo per dedicarsi a sradicare ogni singolo arbusto di Yellowstone, e questo consente alla vegetazione di crescere più florida. Una vegetazione più florida significa un ecosistema più equilibrato, con benefici che si estendono a tutte le specie. Paradossalmente, i cervi del parco di Yellowstone dovrebbero ringraziare i lupi per essere tornati a divorarli.

 

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ven

19

ott

2012

W(ww) per Vendetta

di Vittoria Maschietto

 

Www. World wide web. “What (a) wonderful world”: questo fantastico mondo che abbiamo vinto alla lotteria degli anni Novanta. Che regalo: uno straordinario meccanismo di conoscenza capace di riprodursi, di moltiplicarsi, addirittura! E ora, questo pacchettino di vent’anni fa, questa scatolina dei miracoli, rischierebbe di diventare un mostro ingestibile. Sarebbe un classico, in fondo: l’uovo di pasqua che nutre uno spaventoso dinosauro.

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gio

18

ott

2012

Misurare la parola più bella dell'astronomia

di Eugenio Cau

 

In tutte le serie di fantascienza che si rispettino i protagonisti incontrano, prima o poi, un minaccioso buco nero. E che siano risucchiati dal suo immane campo gravitazionale o lo usino come porta per un'altra dimensione immancabilmente ci finiscono dentro. Proprio per questo chi ha dimestichezza con la fantascienza conosce bene la parola "orizzonte degli eventi": quando il capitano della navicella spaziale la pronuncia si sa che ormai è troppo tardi, che non si può tornare indietro, che dal buco nero non c'è via di uscita. Lo spettatore se lo immagina come il confine, il bordo del buco nero: ancora un passo e l’oscurità si richiuderà definitivamente.

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mer

17

ott

2012

Atto di nascita

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