Cos'è Deckard?

Deckard è una piattaforma crossmediale di cultura scientifica e filosofica nata nel Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. Facciamo divulgazione con tutti i media disponibili. Fare divulgazione significa fare noi

fatica per farne fare meno a voi. Qui sotto tutti gli ultimi contributi.

Qui sopra tutte le sezioni.


Siamo andati a decorare di blu il muro grigio

di Blu con le nostre 50 sfumature di Blu.


SULLA GUERRA CIVILE

Norberto Bobbio e Claudio Pavone

SULLA GUERRA CIVILE. La Resistenza a due voci

Torino, Bollati Boringhieri, 2015

pp. 177, € 15,00

ISBN 9788833926117

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Niente è meglio per un altro 25 aprile andato, di ricordare quelle cose che possono ancora tenere uniti gli italiani nelle celebrazioni di una “storia nazionale”. Stiamo parlando, giustamente, di Giambattista Vico [*]: in particolare del suo De constantia iurisprudentis (testo del quale esiste una ristampa anastatica curata da Fabrizio Lomonaco, uscita per i tipi di Liguori, 2013).

 

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I SETTE INGREDIENTI DELLA SCIENZA

Edoardo Boncinelli

I SETTE INGREDIENTI DELLA SCIENZA.

Milano, Indiana Editore, 2015

pp. 107, €13,50

ISBN 9788897404477

 

di Paolo Comandini

 

Tutti parliamo di scienza. Tutti ne siamo circondati, ne sfruttiamo i progressi e alcuni di noi addirittura le dedicano la loro vita. Sembrerebbe una situazione ideale, se non fosse che anche la scienza, come tutti gli aspetti così rilevanti della nostra società, crea spesso fraintendimenti, scetticismi e controversie che a volte si trascinano addirittura fino alle aule dei tribunali e alle prime pagine dei giornali. Le cause di questi frequenti flussi di opinione sono diversi: da un lato la comunità scientifica per anni ha fatto molta fatica a comunicare col pubblico e a farsi percepire come una parte della società più che come un'entità esterna ed elitaria; dall'altro le istituzioni, la scuola in particolare, non si sono mosse in modo adeguato per diffondere la cultura e l'approccio scientifico fra i profani. In questo breve libro, il fisico e genetista Edoardo Boncinelli sembra aver ben in mente questi due problemi nel presentarci un'opera che si propone, in modo semplice ed accessibile, di spiegare quali siano le caratteristiche che distinguono la scienza da tutti gli altri metodi di conoscenza.

 

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50 Sfumature di Blu

50 sfumature di Blu.

 

La Street Art legale esiste.

 

La Street Art illegale esiste.

 

La Street Art illegale non è necessariamente un male.

 

La Street Art legale non è necessariamente bella.

 

Se faccio un gesto illegale per scuotere il trono, ma il sovrano mi frega e fa i soldi col mio gesto, mi rimane solo da inventarmi un gesto nuovo, sperando che sia efficace e al più presto.

 

La giungla è la giungla. La mostra è lo zoo. Questa è un po’ criptica, lo so.

 

Non tutta la Street Art ha una funzione estetica.

 

Non tutta l’arte è politica. Però, fare politica staccando un muro,

è un po’ un’opera d’arte.

 

Alcune forme di Street Art contengono anche un messaggio politico.

 

Alcune forme di Street Art contengono un messaggio politico solo perché sono illegali: quelle brutte ma intelligenti, per intenderci. Che, come è noto, non le ha mai volute nessuno.

 

Questa era al limite.

 

Il moralismo è parte integrante di alcune forme di muralismo.

 

L’unico motivo per affiancare moralismo e muralismo è l’effetto retorico del gioco di parole.

 

Strappare la Street Art illegale dal muro su cui nasce è per lo meno una forma di megalomania. Comportarsi come Napoleone è da megalomani, riconosciamolo.

 

Se di un’opera di Street Art non ti interessa il messaggio ma il copyright, paghi. O incassi.

 

Il medium è il messaggio. Il copyright è l’omaggio.

 

L’unico senso della proporzione tra messaggio e omaggio è l’effetto retorico del gioco di parole.

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LA CASA DELLE PAROLE

Cécile Coulon

LA CASA DELLE PAROLE

Rovereto, Keller, 2015

pp.148, € 14,00

ISBN 9788889767818

 

di Francesco Brizzi

 

La fantascienza, e in particolare la sua fertile “regione” letteraria delle distopie, è l’unico genere che ci permette di sfruttare al massimo l’immaginazione di uno scrittore per creare mondi futuri, mondi-specchio con i quali confrontare il nostro presente, le nostre emozioni. Cécile Coùlon è una sorprendente viaggiatrice di questi mondi. Crea e plasma le sicurezze umane sulla società e il nostro vivere un mondo così costruito culturalmente. E in questo caso lo fa questionando il ruolo della letteratura nella nostra vita in rapporto con le emozioni, per così dire, fondamentali.

 

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NINA DE NOBILI: L'ALCHIMISTA VOLANTE NEL TEMPO

 

Nina de Nobili: l’Alchimista volante del Tempo

 

di Ilaria Luciano

 

Noi, piccoli esseri dai cervelli grigi, abbiamo tanto da imparare. Noi, brevi vite senza una meta, dobbiamo guardare il cielo e pensare.” (Witcher Moony, La bambina della Sesta Luna, Giunti Editore, p.7)

 

Recita così il pannello posto sopra il letto della piccola Nina, citazione tratta dal libro Dispersi di Birian Birov, celebre scrittore e alchimista frutto della fervida mente di Roberta Rizzo, meglio conosciuta come “Moony Witcher”. Nina la bambina della Sesta Luna è una saga di 6 volumi che vede la sua prima pubblicazione il 31 Gennaio 2002 per Giunti editore, diventando presto un grande successo per ragazzi e anche per i più grandi. La storia si presta ad essere un ponte tra due poli, due universi differenti, ma allo stesso tempo bisognosi l’uno dell’altro: la Terra e Xorax.

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CIBO

di Arianna Ricci

13 Dicembre, h. 16:00 all'ExForno MamBo: ecco il terzo appuntamento con La Merenda, il format di divulgazione dal vivo di Deckard. 

 

Dopo aver passeggiato per le vie di Bologna ed essersi fermati ad ascoltare i suoi suoni e la sua musica, ci vuole un momento per rifocillarsi ed ecco il principale argomento della nostra discussione. Le ospiti di questa settimana sono Nike Baragli, allieva del Prof. Massimo Montanari (uno dei maggiori esperti mondiali di storia dell'alimentazione)  e collaboratrice di Foodzine Dispensa, e Sara Liparesi, responsabile di Gestione FICO Eataly World.

 

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PUNTATA  29.11.15

 29 novembre 2015 -  puntata live de La Merenda. O: il convitato di Deckard presso l'ExForno MAMbo (Bologna). Abbiamo parlato della musica di Bologna con FEDERICO FERRI (direttore d'orchestra) e con FEDERICA PATTI (responsabile sezione audio video roBOt Festival - a casa con la febbre). 


GIÙ LE MANI DA LACAN

SECONDA TRASMISSIONE: “Tori nevrotici e i loro desideri”

 

[P. F.] Proposizioni suggestive, verrebbe quasi da dire (ma molto personalmente) che si tratti di una lettura psicologistica del Tractatus di Wittgenstein, certo non inteso come un “primo” Wittgenstein ma come un tutt’uno. Ma non mi dilungo, torniamo su Sokal; a proposito di queste analogie matematiche fra topologia e psicoanalisi, egli riprende l’immagine del toro come rappresentazione della “struttura del nevrotico”. Regia, per piacere:

 

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GIÙ LE MANI DA LACAN

Giù le mani da Lacan (#giùlemanidalacan)

 

Parafrasando Rick Deckard, gli interventi del filosofo Diego Fusaro sono come ogni altra macchina: possono essere un vantaggio o un rischio. Se sono un vantaggio, non sono un problema nostro.

 

Questa volta, è un problema nostro. «La nostra è la società dell'evaporazione del padre, come diceva Lacan: il padre è simbolo dell’unione di Legge e Desiderio, è colui che pone limiti al desiderare illimitato. In assenza del padre, si spezza l’equilibrio tra Legge e Desiderio e sopravvive unicamente il secondo, nella forma estrema e illimitata del godimento individualizzato e senza interdizioni» (Il Fatto Quotidiano, 19-03-2016).

 

Non sarebbe la prima volta che un filosofo contorce le conclusioni di un autore. Eppure, la presentazione del recente libro di Felice Cimatti (Il taglio, Quodlibet, 2015) a Bologna lo scorso 30 gennaio, la presentazione del recente libro di Chiara Gazzola (Fra diagnosi e peccato, Mimesis, 2015) il 9 febbraio e la pubblicazione del nuovo libro di Alex Pagliardini (Il sintomo di Lacan, Galaad, 2016), i bibliofili italiani hanno visto un cospicuo incremento delle pubblicazioni che trattano della psicoanalisi, della cura della mente e del rapporto che questi due aspetti intrattengono con il linguaggio. Tre temi che troviamo interessantissimi, qui sulla vostra piattaforma divulgativa preferita, dalla quale potete aspettarvi reazioni come questa che state leggendo, ogni volta che si vogliano contorcere le conclusioni e non i ragionamenti stessi degli autori (attività che troviamo molto più simpatica del semplice collage dei motti che piacciono di più).

 

Obiezioni non banali possono venire sollevate contro il pronostico fusariano di un’imminente abolizione della Festa del Papà: innanzitutto per Lacan il padre è assolutamente sganciato dal padre reale e dai diversi papi. Il padre è un significante. La funzione paterna può essere assolta da una madre, da un lavoro, da un oggetto e così via. Il godimento che il discorso del capitalista propone, non è il godimento assoluto di cui parla Fusaro, che tutt'al più potrebbe essere quello che Lacan chiama “godimento Uno”. Il godimento del discorso del capitalista è un godimento contabilizzato, godimento in rapporto alle merci che alimentano il circolo vizioso del consumo, una vera e propria difesa dal godimento Uno. Tra l'altro, la soluzione che Fusaro propone tra le righe sarebbe un ritorno alla "virtù mediana aristotelica", morale che Lacan osteggia profondamente considerandola al servizio del potere.

 

Questo e più abbiamo imparato, dopo aver parlato con Francesco Filippini di Pensare il rovescio, un gruppo di studio che ha organizzato quattro incontri in università per discutere di questa tematica con il pubblico, tenendo come punto di riferimento l’opera dello stesso Jacques Lacan (1901-1981). In attesa del prossimo incontro, vi offriamo la trascrizione di questa piacevole chiacchierata con uno degli organizzatori, buona lettura!

 

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Come promesso in questa intervista e dopo un anno di proiezioni al cinema e di rigidissima privacy su Vimeo, ecco pubblicato l'Episodio1: La Scelta di Ettore Majorana. Fatelo vedere a tutti i vostri conoscenti, anche quelli che vi stanno antipatici. 

Noi si sta già lavorando sul prossimo, naturalmente.


migliori elaborati del corso

IO SONO L'ULTIMO MARZIANO

Io sono l’ultimo marziano.


di Maria Elena Corrias


So we’ll go no more a roving So late into the night, Though the heart be still as loving, And the moon be still as bright.1 (George G. Byron)


La raccolta Cronache Marziane, pubblicata nel 1950, contiene ventotto racconti scritti da Ray Bradbury - molti dei quali già usciti su riviste di narrativa fantascientifica - inseriti nella medesima cornice narrativa, la colonizzazione di Marte: l’autore stesso ha definito Cronache Marziane “un libro di storie che finge di essere un romanzo”2. La struttura del volume, in cui ciascuna delle vicende - che si svolgono tra il 1999 e il 20263 - ha un tono e un genere proprio, si presta ad accogliere una notevole varietà di temi: dalla critica all’imperialismo e al razzismo alla polemica contro la burocrazia e la censura, dalla psicologia dei rapporti familiari alla guerra, al rispetto per l’ambiente, per il passato e per la cultura, dall’odio per la violenza e la guerra, alla riflessione su Dio, sulla scienza, sull’arte. Bradbury affronta questi temi, attuali in ogni epoca, con lo sfondo dei paesaggi marziani, tra razzi da vacanza ed esseri multiformi, ma conservando sempre un’atmosfera, fatta di gesti, comportamenti e reazioni, squisitamente umana; si volge così ad illustrare il complicato significato di “essere uomo”: non è mai chiaro chi sia veramente degno dell’attributo di “umano”, se i marziani o gli abitanti della Terra.

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PUNTATA #2

Con la seconda puntata entriamo in un tratto abbandonato e asciutto dell'acquedotto Romano di Bologna. Il cunicolo non è agevole e altre forme di vita, poco invitanti, ne popolano le pareti. Una volta dentro, possiamo vedere i suggestivi segni delle picconate con cui è stato scavato a mano l'Acquedotto più di duemila anni fa.


Guidati dal GSB (Gruppo Speleologico Bolognese) ci accingiamo a riscoprire un aspetto importantissimo della storia della nostra città.


di Alessandro Spedicato
di Alessandro Spedicato

L'ultima illustrazione pubblicata, cliccala per andare all'articolo.


Qui sono raccolte le illustrazioni più belle create per i nostri testi.


Carson | Ferraris | Latouche |Latour | Lyotard | Onfray | Morin Savater 

Nell'archivio ci sono le sezioni dedicate a pensatori di rilievo su cui abbiamo scritto parecchio. Si infoltirà sempre più, quindi leggete da subito altrimenti rimanete indietro. È solo un consiglio, ma poi non dite che non ve l'avevamo detto.


illuminismo | romanticismo | finanzcapitalismo