Cos'è Deckard?

Deckard è un laboratorio di scrittura e una piattaforma crossmediale

di cultura scientifica e filosofica. Nato nel 2012 nel Dipartimento di Filosofia

e Comunicazione dell’Università di Bologna. Facciamo divulgazione con tutti

i media disponibili. Fare divulgazione significa fare noi fatica per farne fare

meno a voi. Qui sotto tutti gli ultimi contributi. Qui sopra tutte le sezioni.



RECENSIONI

CONGO INC.

In Koli Jean Bofane

CONGO INC. Il testamento di Bismarck

Roma, 66thand2nd, 2015

pp. 229, € 17,00

9788898970254

 

di Paulo Fernando Lévano

 

«C’era gente che non sapeva guardare oltre la punta del proprio naso. Tra quelli suo nipote, Isookanga. Quel ragazzo non capiva un accidenti. La modernità, la modernità. Per caso si mangia, la modernità?» (“Vecchio zio Lomama”, p. 156).

 

Questo è il giudizio dell’anziano capo degli ekonda, gruppo etnico appartenente al popolo mongo (cfr. p. 10 n. 2), gli abitanti meridionali dell’Equatore congolese, riguardo al ventiseienne protagonista di questa storia, Isookanga Lolango Djokisa.

 

leggi di più

RESISTENZE IN CIRENAICA

“Resistenze in Cirenaica”

RESISTENZE IN CIRENAICA

Bologna, Senza Blackjack, 2016

pp. 110, € 10,00

[Licenza Creative Commons]

 

di Paulo Fernando Lévano

 

Tra Ilio Barontini e Massenzio Masia, c’è Oreste Regnoli.

 

Nel Dizionario biografico dei giuristi italiani (Il Mulino, 2013), troviamo una voce dedicatagli, dove veniamo a sapere che Regnoli è «avvocato, docente di Diritto civile e deputato, [che] può essere annoverato tra gli artefici del codice civile del 1865», il primo dell’Italia unita, altrimenti ricordato come “Codice Pisanelli”; «inizia l’attività politica in favore dell’emancipazione femminile (...) auspica che la donna sia ammessa a testimoniare, che alla vedova venga riconosciuta una [quota di] legittima e che le figlie femmine godano degli stessi diritti successori dei maschi», è diverse volte consigliere comunale a Bologna, è autore di Della riforma del sistema ipotecario (1850) e di Sulla formazione di un codice civile italiano e sulle convenienze di alcune leggi transitorie (1859), partecipò alla redazione del Progetto di revisione del codice civile albertino (1860); le sue lezioni vennero raccolte dagli allievi, assieme ai temi di esame, in “sunti” (1866-1885) che precedono di più di un secolo le nostre care “dispense” da acquistare presso le copisterie di fiducia. Solo quest’ultimo fatto è già un fiore all’occhiello, per capire perché l’on. Agostino Bignardi (1921-1983) incluse Regnoli nel suo Vecchio foro bolognese (“Bollettino del Consiglio dell'Ordine degli avvocati e procuratori di Bologna”, 1957), con gli avvocati più ricordati dalla memoria popolare di questa rossa e turrita città.

 

leggi di più

INTERVISTE

INTERVISTA A ANDREA MORO

INTERVISTA A ANDREA MORO

 

 a cura di Giancarlo Cinini

 

«Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da una parte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un’altra parte, e non ti raccapezzi più»

L. Wittgenstein

 

Andrea Moro è professore di linguistica generale, direttore del NeTS, IUSS Center for Neurolinguistics and Theoretical Syntax e scrittore. Ha risposto alle nostre cinque domande sul linguaggio e noi lo ringraziamo per la grande disponibilità. Con le sue ricerche si è occupato di sintassi e cervello, con il suo libro, I confini di Babele, ci ha appassionato all’esplorazione di questi labirinti di strade.

 

Buongiorno professore. Lei è laureato in Lettere. I suoi studi recenti hanno coinvolto il lavoro di neurobiologi e tecniche come il neuroimaging. Che cosa c’è scritto sulla carta d’identità di Andrea Moro?

leggi di più

Abbiamo intervistato Egidio Eronico, regista del film

Nessuno mi troverà - Majorana Memorandum.

Ora al cinema. E a noi Majorana piace, si sa.

Luisa Cifarelli (direttore scientifico Mostra Enrico Fermi)



FANTASTORIE

SULLE NOTE DELLA SCIENZA SI PUÒ COMPORRE UN INNO ALLA PACE

Sulle note della scienza si può comporre un inno alla pace. Leggere Lem attraverso Lyotard.

 

 

 

di Beatrice Innocenti

 

 

 

Il romanzo fantascientifico di Lem Il pianeta morto è un inno alla pace ed un elogio alla scienza. Il testo è gravido di tematiche filosofiche e carico di denunce sociali. Lo scritto si caratterizza per la sfiducia nel capitalismo, per la negazione di ogni teoria totalizzante – il cui apogeo è rappresentato dalle dittature del Novecento – e per la ricerca dell’autenticità nella vita dell'uomo. Per cogliere la profondità delle parole di Lem, possiamo utilizzare la lente offerta da Lyotard in La condizione postmoderna.

leggi di più

WALL-E: MOLTO PIÙ DI UN ROBOT NELLO SPAZIO

WALL-E: MOLTO PIÙ DI UN ROBOT NELLO SPAZIO

 

di Caterina Villani

 

Siamo nel 2805, il pianeta Terra è desolato a causa di un collasso ambientale dovuto all’eccessivo inquinamento. Gli esseri umani hanno abbandonato la Terra da 700 anni e risiedono in gigantesche astronavi nello spazio di proprietà della Buy n Large Corporation, l’azienda multinazionale che governa il mondo e che cerca, con scarsi risultati, di ripulire il pianeta. Lo scenario si apre su uno skyline che ricorda New York, ma al posto di grattacieli ci sono cumuli di spazzatura. L’unico sopravvissuto questa volta però non è un essere umano, ma un robot.

 

Può sembrare l’inizio di un film di fantascienza per adulti, invece è WALL-E, il nono lungometraggio della Pixar Animation Studios, a proiettarci in un questo futuro lontanissimo e a tratti preoccupante.

leggi di più

FACCIAMOCELA RACCONTARE

Come promesso in questa intervista e dopo un anno di proiezioni al cinema e di rigidissima privacy su Vimeo, ecco pubblicato l'Episodio1: La Scelta di Ettore Majorana. Fatelo vedere a tutti i vostri conoscenti, anche quelli che vi stanno antipatici. 

Noi si sta già lavorando sul prossimo, naturalmente.


migliori elaborati del corso

LA TRAGICA FINE DI NINA TUCKER

LA TRAGICA FINE DI NINA TUCKER

 

di Pietro Balestra

 

Nessuno che si definisca otaku può trattenere una lacrima al solo sentire il nome Nina Tucker, vispa e affettuosa bimba, tramutata in chimera attraverso l'alchimia dal suo stesso padre, Shou Tucker,

smanioso di conoscenza e di gloria, nell'anime Full Metal Alchemist.

 

Ma se questa tragica vicenda fosse avulsa da ogni realtà, perché susciterebbe in noi un tale dolore e una tale paura? Non è forse noto che anche gli ateniesi del V secolo a.C. s'atterrivano davanti alle opere di Eschilo, Sofocle ed Euripide, poiché nei miti riconoscevano loro stessi? Dunque noi, uomini del XXI secolo, dovremmo forse rispecchiarci e come in questa favola offerta dai maestri del Sol Levante, in questa tragedia contemporanea? Nel presente saggio analizzeremo le nozioni di chimera e alchimia – le loro origini, la loro storia e la loro influenza sul nostro presente – così da mostrare che, in realtà, il sopraccitato episodio di Full Metal Alchemist altro non è che una metafora del rapporto tra l'uomo e la scienza da un lato, e l'uomo e la natura dall'altro.

 

leggi di più

ILLUSTRAZIONI

Qui sono raccolte le illustrazioni più belle create per i nostri testi.


ARCHIVIO

Carson | Ferraris | Latouche |Latour | Lyotard | Onfray | Morin Savater 

Nell'archivio ci sono le sezioni dedicate a pensatori di rilievo su cui abbiamo scritto parecchio. Si infoltirà sempre più, quindi leggete da subito altrimenti rimanete indietro. È solo un consiglio, ma poi non dite che non ve l'avevamo detto.


illuminismo | romanticismo | finanzcapitalismo