L'UOMO VUOLE SEMPRE IL SUO BENE, MA NON SEMPRE LO VEDE; QUALCHE LIBRO GLI INDICA DOVE GUARDARE.
gio
16
mag
2013
IL VENTRE DEI FILOSOFI. Critica della ragion dietetica
Michel Onfray
IL VENTRE DEI FILOSOFI. Critica della ragion dietetica
Ponte all Grazie, 2012
La vita mediterranea col suo corollario di esperienze culinarie condivise: condimenti oleosi, sughi saporosi e soffritti permalosi, che appena li ignori - quale oltraggio! - bruciano per vendetta. Osservare le donne di casa sempre sedute sulla punta della sedia - libere da ogni comodità che intralcerebbe lo sparecchiamento. Tritare l’aglio per “dare una mano”, come un apprendista assunto esclusivamente per le mansioni più ripetitive, per poi sentirselo nelle mani a un età in cui gli altri scartano merendine e magari neanche le mangiano. E la cantilena paternalistica che graffia i timpani di ogni bambino: “Ah, ingrato! Non ti va mai di fare la spesa, però poi vuoi mangiare!”. Questi frammenti di un’autobiografia alimentare, secondo Onfray, non sono inutili, perché «se non un mondo, ogni cucina rivela un corpo e al tempo stesso uno stile» (p.9).
mer
08
mag
2013
I Sotterranei della Cattedrale
Marcello Simoni
I SOTTERRANEI DELLA CATTEDRALE
Newton Compton, 2013
Di Arianna Ricci
Poco più di un mese fa, il web e alcune riviste letterarie sono esplosi per l'entusiasmo dei lettori più accaniti: la Newton Compton pubblica in formato pocket a meno di un euro una serie di romanzi e testi celebri. E fra nomi importanti come William Shakespeare ed Edgar Allan Poe, spicca anche quello di Marcello Simoni. “Tra i big! Sono a fianco di Poe, che anni fa leggevo in edizione economica mentre sognavo di diventare scrittore...” scrive Marcello Simoni sulla sua pagina Facebook, pochi giorni dopo la pubblicazione del romanzo I Sotterranei della Cattedrale, e ne ha ben donde: in brevissimo tempo questo libro formato tascabile, di non più di 124 pagine, scala le classifiche dei più venduti.
gio
02
mag
2013
MANGASCIENZA
Fabio Bartoli
MANGASCIENZA. Messaggi filosofici ed ecologici nell’animazione fantascientifica giapponese per ragazzi
Tunué, 2011
di Giulia Giaccaglia
Oggi la maggior parte degli oggetti hi-tech ha origini giapponesi. Basterebbe guardarsi attorno per sostenere che il Giappone è un paese tecnologicamente avanzato, ma non è questo che una qualsiasi agenzia di viaggio venderebbe ai propri clienti. Sulle foto della vostra brochure turistica vedreste templi shintoisti, alberi di sakura (ciliegio) in fiore, ragazze in kimono ed esposizioni di katane. Davanti a queste due facce della stessa medaglia, è lecito domandarsi quale sia l’origine di questo apparente equilibrio tra tradizione e modernità. La risposta si potrebbe ritrovare nella breve storia del Giappone moderno.
mar
23
apr
2013
Breve introduzione al METODO di Edgar Morin
Il metodo di Edgar Morin è composto di sei tomi, scritti e pubblicati nell’arco di un trentennio:
1) La natura della natura: sulla fisica e la chimica, pubblicato in Francia con la Seuil nel 1977, in Italia con Raffaello Cortina nel 2001.
2) La vita della vita: sulla biologia e l’ecologia, Seuil 1980, Raffaello Cortina 2004.
3) La conoscenza della conoscenza: sull’antropologia della conoscenza, Seuil 1986, Raffaello Cortina 2007.
4) Le idee: habitat, vita, organizzazione, usi e costumi: sull’ecologia della conoscenza, Seuil 1991, Raffaello Cortina 2008.
5) L’identità umana: sull’antropo-sociologia, Seuil 2001, Raffaello Cortina 2002.
6) Etica: sull’etica complessa, Seuil 2004, Raffaello Cortina 2005.
In questa sede ci occuperemo dei primi due tomi – i più originali, ispirati e lunghi –, poiché il “pensiero complesso” vi viene definito interamente e in rapporto a ciò che interessa il Morin maturo, ovvero le scienze naturali per le quali il sociologo divenuto filosofo propone un nuovo paradigma.
lun
11
mar
2013
SEMPRE PIÙ VELOCI
Ugo Amaldi
SEMPRE PIÙ VELOCI
Zanichelli, 2012
«Il Main Auditorium è al primo piano dell'edificio centrale del CERN. Costruito nel 1954, ha mantenuto fino al 2011 gli stessi tavolini ribaltabili di legno e le stesse lunghe lavagne, sbiancate dalle troppe cancellature» (p. 178). Anche i fisici cancellano, anche i fisici sbagliano. A dire il vero, a dispetto del sentore comune, le scienze nascono e vivono a tutti gli effetti sull'errore; e la fisica è una scienza, forse addirittura la scienza. L'accettazione dell'errore è indispensabile alla possibilità del miglioramento e della correzione, quindi del progresso. L'immobilismo che si riscontra nell'arredamento del Main Auditorium del CERN e la precarietà delle scritte sulle lavagne di quell'edificio contrastano in maniera interessante con il forte dinamismo che trasmette ogni pagina del libro di Amaldi: la sicurezza del progresso. Le verità scientifiche poggiano incerte sulla prassi, indissolubilmente legate all'errore e al falso, ma esiste una parte della fisica che è completamente immune alle cancellature, una fisica che non usa le lavagne, una scienza che non sbaglia perché non asserisce: fa.
dom
13
gen
2013
EDGAR MORIN - Filosofo della complessità
Nato a Parigi l’8 luglio 1921, Edgar Morin appartiene a una famiglia di origini ebraiche sefardite. I genitori livornesi fuggirono dall’Italia in favore di Salonicco, città dell’Impero Ottomano, per poi installarsi a Parigi. È soprattutto nel suo splendido libro meticcio – un po’ saggio, un po’ autobiografia –, I miei demoni (Meltemi, 1999), che Morin ripercorre il suo cammino esistenziale e intellettuale a cominciare dall’infanzia. Già allora, dice, i suoi interessi erano vari e sfaccettati, tanto da auto-definirsi a posteriori un «onnivoro culturale». Dai romanzi della grande letteratura alla canzonetta popolare, dal cinema al teatro, dalla passione per aerei e motori alla politica, l’infanzia e l’adolescenza del francese contengono in nuce quella poliedricità di pensiero che caratterizzerà il Morin adulto.
mer
26
dic
2012
LASCIAR TRACCE: DOCUMENTALITÀ E ARCHITETTURA
Maurizio Ferraris
(a cura di) F. Visconti e R. Capozzi
LASCIAR TRACCE: DOCUMENTALITÀ E ARCHITETTURA
Mimesis, 2012
Quando accettai di stabilirmi qui e pagar l’affitto per queste quattro mura, non mi soffermai troppo sulla bellezza suscitatami dall’edificio, né dall’arredamento interno (quasi inesistente): funziona tutto? Sì. Ci sono buchi nel soffitto? Cadaveri occultati? No. Ok, la prendo. Mi serviva un posto per dormire, che fosse comodo e vicino al supermercato: funzionalità vinse bellezza, ma poi, in realtà, fu tutto un lavoro interiore, inconscio, che non saprei spiegare: se ti trovi a tuo agio in un luogo lo senti e basta. Eppure dietro a queste gelide mura ci sono studi, progetti e pensieri – un po’ come quando leggi Ibsen e ti accorgi che dietro c’è Kierkegaard… no, non è proprio così. Ma dietro ogni edificio sì, c’è sempre un architetto che lo ha progettato, che, prima di divertirsi con calce e mattoni (o guardare gli altri che si divertono), se lo costruisce in testa, sul taccuino, sul computer.
mar
18
dic
2012
MANIFESTO DEL NUOVO REALISMO
Maurizio Ferraris
MANIFESTO DEL NUOVO REALISMO
Laterza, 2012
Che dal legno storto di cui è fatto l’uomo non possa costruirsi niente di perfettamente dritto è ormai pacifico. La storia c’inganna, alimenta e puntualmente disillude le speranze d’un progresso morale dell’umanità; mentre Benedetto XVI tuona indefesso il potere salvifico della preghiera, sull’Italia post-berlusconiana (sarà davvero così?) grava una maledizione: debiti pubblici alle stelle, politici ladri e corrotti – destra e sinistra si litigano il primato –, diamanti, lingotti, lauree cadute dal cielo, calcio-scommesse, gossip e reality colorano la nostra fosca quotidianità. Il malcontento cresce – e anche i suicidi a detta dei telegiornali, gli stessi che trenta secondi più tardi mandano in onda servizi sulla pancia della moglie di Alberto II di Monaco nella speranza di una miracolosa gravidanza – e si suole dire, ingenuamente: “non ci sono più valori”; ma per lo stesso motivo di prima – la storia c’inganna – sarebbe bene ricordare ai nostri compatrioti che il vizio italico di non pagare le tasse, di cui solo oggi il paese sembra essere affetto, non è certo un caso isolato della nostra breve storia repubblicana, per non parlare del cosiddetto familismo. La rivoluzione informatica ha infinitamente ridotto le distanze di questo già piccolo pianeta; la differenza è qui: oggi lo scandalo rimane al buio a fatica.
lun
10
dic
2012
IL LIBRO BLU DELLO SPRECO IN ITALIA: L’ACQUA
Andrea Segrè, Luca Falasconi (a cura di)
IL LIBRO BLU DELLO SPRECO IN ITALIA: L’ACQUA
Edizioni Ambiente, 2012
Il pianeta Terra è composto per la maggior parte di acqua, salata. L’acqua dolce, qualificabile come risorsa idrica utile ai bisogni dell’uomo, rappresenta lo 0,5% del totale. Al netto delle perdite che si hanno nel processo di estrazione, lavorazione e trasporto, solo lo 0,001% è effettivamente a disposizione del consumo umano. Inoltre, l’acqua non si crea - né in natura né tantomeno per mano dell’uomo -, ma è sempre la stessa, da sempre, che segue un ciclo chiuso di rigenerazione. Perciò, se le necessità di consumo aumentano, non si può “aumentare” l’acqua, si può solo tentare di ottimizzarne al meglio lo sfruttamento. L’acqua è più preziosa del petrolio, ma costa molto meno, quindi chi ce l’ha la spreca e chi non ce l’ha...c’è qualcuno che non ce l’ha?
mar
13
nov
2012
IL RISVEGLIO DELLA STORIA. Filosofia delle nuove rivolte mondiali
Alain Badiou
Il risveglio della Storia. Filosofia delle nuove rivolte mondiali
Ponte alle Grazie, 2012
Naufraghi della “modernizzazione” non abbaiamo altra scelta che costruirci da noi la nostra zattera anti-squalo;
sempre che si voglia sopravvivere, chiaro.
In mare aperto, con poche assi di legno marcio, manteniamo l’equilibrio sul filo dell’acqua.
Che se fosse solo un filo
lo spezzeremmo con un dito.
È amarezza quella di Badiou. Si parla sempre di “modernizzazione”, che il mondo si evolve e con esso il nostro spirito, o meglio, è quest’ultimo a doversi adeguare al cambiamento, pena una vita fuori moda, “inadeguata” – appunto – alle nuove condizioni di sviluppo economico-spirituale, e questo nella migliore delle ipotesi, oppure misera e arrancante nella peggiore.
sab
20
ott
2012
IL CORPO INCANTATO. Una genealogia faustiana
Michel Onfray
IL CORPO INCANTATO. Una genealogia faustiana.
Ponte alle Grazie, 2012
Michel Onfray è un filosofo edonista francese di successo: scrive molto e vende tanto; è fuori dal circuito accademico, ma le sue lezioni all’Universitè populaire (da lui fondata nel 2002) sono costantemente seguite da le più varie parsone; nonostante si definisca edonista, ateo e postanarchico, è popolare in Francia e in Italia; viene spesso criticato da giornalisti impegnati e da intellettuali di stazza, però dice di ricevere quotidianamente e-mail di ammiratori-discepoli che lo ringraziano perché lui ha davvero cambiato la loro vita, che hanno letto un suo libro per caso, poi subito un altro e poi tutti e ora sono più felici - l’amarezza delle critiche si diluisce nel conforto dell’ammirazione.
gio
04
ott
2012
QUESTA EUROPA È IN CRISI
Jürgen Habermas
QUESTA EUROPA È IN CRISI
Laterza, 2012
A leggere il nuovo “libello” del «maggiore filosofo tedesco vivente» (terza di copertina) sembra che Kant non sia mai passato di moda.
Due i pilastri della raccolta di articoli, che va sotto il nome di Questa Europa è in crisi, proposta al pubblico italiano da Laterza:
1) la dignità umana, verso il cosiddetto “regno dei fini” kantiano: agisci in modo da trattare l’uomo, in te come negli altri, sempre anche come fine, non mai solo come mezzo (Critica della ragion pratica);
2) e l’abolizione universale della violenza, il che riecheggia non poco l’ottimistico Per la pace perpetua del filosofo di Königsberg.
mer
26
set
2012
TAUROETICA
Fernando Savater
TAUROETICA
Laterza, 2012
Dica la verità, non trova che l’amo è più subdolo
e perversamente barbaro dell’espadrilla?
Raymond Queneau, I fiori blu
Qual è il fondamento dell’etica? La possibilità di agir bene o male, secondo o contro natura: è la libertà. Perché noi siamo liberi di non ascoltare i nostri bisogni primari – e che cosa sarebbero i precetti religiosi se non tentativi di strappar l’uomo al suo suolo? –, di capitalizzar l’esperienza per l’azione, di vivere per noi o sacrificarci per gli altri. I codici etici storicamente formatisi nelle associazioni umane regolano i rapporti tra esseri razionali in perenne “lotta” con istinto e sentimento. E gli animali? Sono liberi? «Sono esseri umani allo stesso modo in cui gli esseri umani sono animali?» (p. 12) Oppure seguono quella cieca necessità che fa loro correre – come nel caso della leonessa – cento metri in quattro secondi, aggiudicarsi una zebra che voleva solo bere un po’ d’acqua, chiamare il branco famelico per completar l’opera, e infine rimettersi a dormire al riparo d’un albero che duella col sole (anch’esso cieco) della savana?
mer
12
set
2012
PERCHÉ PAGARE LE TANGENTI È RAZIONALE MA NON VI CONVIENE
Armando Massarenti
PERCHÉ PAGARE LE TANGENTI È RAZIONALE MA NON VI CONVIENE
Guanda, 2012
«1. I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi; 2. Non c’è una definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia; non entra gratis a teatro; non ha un commendatore zio, amico della moglie e potente sulla magistratura, nella pubblica istruzione ecc.; non è massone o gesuita; dichiara all’agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, eccetera: questi è un fesso»; e questo il Paese descritto dal Codice della vita italiana (1921) di Giuseppe Prezzolini, non così differente dalla visione che oggi, a Ventunesimo secolo inoltrato, abbiamo di noi stessi. Noi, gelosi e vergognosi (quando riguarda gli altri) dell’invincibile vizio dell’italianità, non ci smentiamo mai. Armando Massarenti ne è a tal punto consapevole da farlo spesso trapelare nel suo recente libretto Perché pagare le tangenti è razionale ma non vi conviene: non l’ennesimo pharmacon indigesto, bensì l’accurata disanima dei mali inquinanti le acque (già nere d’industria) della fiducia reciproca, flebile ma essenziale collante della società.
sab
04
ago
2012
EINSTEIN AVEVA RAGIONE. Mezzo secolo di impegno per la pace
Pietro Greco
EINSTEIN AVEVA RAGIONE. Mezzo secolo di impegno per la pace
ScienzaExpress, 2012
Per una delle perversità ironiche che spesso affliggono il corso delle cose, uno scrittore comincia la sua carriera nella completa indifferenza di pubblico, se è bravo e fortunato riesce ad affermarsi, ma poi trova la consacrazione finale in una nuova, sebbene diversa, indifferenza. L’aumento di lettori ha un picco limite oltre il quale, paradossalmente, il resto del mondo torna ad essere indifferente agli scritti: conoscerà il nome dell’autore e leggerà quello che si scrive su di lui, osannandone ciò che di lui si dice più di ciò che lui è. Questo, secondo Albert Camus, accade agli scrittori moderni; questo, in un certo modo, è toccato anche ad Albert Einstein.
gio
26
lug
2012
ANIMA E iPAD
Maurizio Ferraris
ANIMA E iPAD
Guanda, 2011
Mi specchio nell’iPad spento, poi alzo gl’occhi e cerco di scorgermi nelle pupille del mio interlocutore per aggiustarmi l’acconciatura; non so dove sia meglio. Un momento di distrazione e m’accorgo che la sua espressione mi sta parlando, e i muscoli facciali lo aiutano. Il Socrate di Senofonte lo aveva detto – ancor prima che le canzoni e le osterie ne ottenessero i diritti –: gli occhi sono lo specchio dell’anima; più che lo specchio direi l’involucro considerato che in questi, salvo la mia miniatura, non ci vedo proprio niente («“pupilla” è un diminutivo di “pupula”, a sua volta diminutivo di “pupa”, “bambola”») (p. 21).
sab
14
lug
2012
IL MANIFESTO DELL'ALTRUISMO
Philippe Kourilsky
IL MANIFESTO DELL’ALTRUISMO
Codice edizioni, 2012
«Bisognerà lavorare ancora per organizzare una teoria coerente. Ma a cosa serve una teoria? Sarà una delle tante, diranno gli scettici. Una teoria è importante perché cristallizza in un momento preciso un costrutto intellettuale che può servire da punto di riferimento [...] o da bersaglio per le critiche.» (p. 147) Philippe Kourilsky, biologo sensibile ai guasti del mondo, proclama lo stadio d’assedio del primo mondo ad opera dell’ultracapitalismo; lo fa con le sole armi in suo possesso, l’impegno intellettuale e un libro: Il manifesto dell’altruismo.
ven
13
lug
2012
IL SUPERORGANISMO
Bert Hölldobler, Edward O. Wilson
IL SUPERORGANISMO
Milano, Adelphi, 2011
Società perfette, dall’organizzazione gerarchica e scandite da ruoli precisi e inesorabili. Non stiamo parlando di Atlantide o di altre città utopiche ipotizzate dai filosofi, ma più semplicemente di alveari o formicai, esempi perfetti di quei “superorganismi” di cui si legge nel libro di Bert Hölldobler e Edward O. Wilson. Un superorganismo èun insieme rigidamente gerarchico in cui la competizione fra i diversi individui che vogliono sopravvivere e riprodursi è limitata a favore dell’interesse collettivo, in una logica che sembra sfidare anche la teoria dell’evoluzione: perché questi individui antepongono l’altruismo al loro interesse? Come si concilia tutto questo con la teoria darwiniana?
lun
09
lug
2012
IL MARE INTORNO A NOI
Rachel Carson
IL MARE INTORNO A NOI
Orme Editori, Roma, 2011
Rendiamo omaggio a Rachel Carson, scomparsa nel 1964, e ancora oggi icona dei movimenti ambientalisti. Cinquant’anni fa, nel 1962 (non nel ’63, come invece si legge sul risvolto della quarta di copertina di questa edizione), Rachel Carson pubblicò il suo libro più famoso e influente, Silent Spring, nel quale si schierava contro l’uso, a quei tempi pervasivo, del DDT. Cogliamo dunque l’occasione per ricordare la grande divulgatrice di coscienza ecologica americana, iniziando con la recensione di un’opera precedente, Il mare intorno a noi, secondo libro della trilogia sul mare pubblicata tra il ’41 e il ’55, da cui è anche stato tratto un documentario che ha vinto il premio oscar nel 2010.
ven
06
lug
2012
BENVENUTI IN TEMPI INTERESSANTI
Slavoy Žižek
BENVENUTI IN TEMPI INTERESSANTI
Ponte alle Grazie, Milano, 2012
Quando Churchill pronunciò la sua celeberrima sentenza: «è stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora», che consacrava l’anelito democratico a reale impegno per l’Occidente postbellico, a Lubiana, il piccolo Žižek cresceva all’ombra dell’acerrimo nemico orientale, il comunismo. Ed è l’Idea di comunismo il soggetto dell’analisi del mondo contemporaneo tentata dal filosofo sloveno; un’idea che non è soluzione, bensì il vero problema da risolvere: quello dello «spazio universale di umanità da cui nessuno dovrebbe essere escluso» (p. 128).
sab
23
giu
2012
GUASTO È IL MONDO
Tony Judt
GUASTO È IL MONDO
Laterza, Roma-Bari, 2011
C’è la crisi. I giornali di tutto il mondo non fanno che ricordarcelo. Dal 2008 i nostri discorsi sfoggiano quel retrogusto di già sentito – come se conoscessimo il loro epilogo ancor prima di pronunciarli: “Domani cinema?” / “No, c’è la crisi” / “Già, è vero”.
C’è la crisi è diventato il nuovo luogo comune della cultura occidentale, la risposta preconfezionata adatta ad ogni situazione. Luogo comune o no qualcosa non va. Ad attanagliare il cosiddetto Occidente è un cortocircuito economico-finanziario che non può non alterare la qualità della vita fino a ridimensionare la nostra stessa quotidianità. Non c’è ambito umano che non abbia accusato il colpo dei recenti attriti della produzione, dei mercati e della circolazione del denaro (eletto ormai ad unico perno dell’impalcatura sociale). Esposti a fenomeni quali l’incremento della disoccupazione, delle iniquità e della disuguaglianza sociale – fino a non molto tempo fa ritenuti facilmente arginabili dai sogni d’opulenza del progresso – ci autodefiniamo portatori tristi di frustrazione, increduli nell’investire su un fosco futuro.
sab
23
giu
2012
ENERGIA PER L'ASTRONAVE TERRA
Armaroli, Balzani
ENERGIA PER L’ASTRONAVE TERRA
Zanichelli, Bologna, 2008
di Edoardo D’Elia
«In questi processi [di trasformazione dell’energia] l’energia dell’universo si conserva, in obbedienza al Primo Principio [della termodinamica], ma perde valore, per rispettare il Secondo. Chi è ancora convinto di poter costruire la macchina del moto perpetuo conosce forse il Primo, ma evidentemente ignora il Secondo Principio.» Così fin dalle prime pagine Armaroli e Balzani attirano l’attenzione sulla legge fisica più importante, quella che tutti dovrebbero conoscere e tenere presente prima di affrontare un qualsiasi discorso ecologico: il secondo principio della termodinamica.
sab
23
giu
2012
COME CAMBIERA' TUTTO
John Brockman (a cura di)
COME CAMBIERÀ TUTTO
Il Saggiatore, Milano, 2010
Cosa succede se si prova a contattare le 100 menti più brillanti del mondo per radunarle in una stanza, chiuderle dentro e costringerle a porsi tra loro quelle domande che rivolgono a se stesse, nel tentativo di produrre una sintesi di tutto lo scibile? In 70 sbattono giù il telefono. O almeno così è successo a James Lee Byars, artista ormai scomparso, che nel 1971 ideò questo ambizioso progetto d’arte concettuale chiamato World Question Center.
sab
23
giu
2012
L'INVENZIONE DELL'ECONOMIA
Serge Latouche
L’INVENZIONE DELL’ECONOMIA
Bollati Boringhieri, Torino, 2010
L’invenzione dell’economiaè una raccolta di saggi pubblicata da Latouche nel 2005 e ripresa ora dalla casa editrice Bollati Boringhieri sull’onda della popolarità del Breve trattato sulla decrescita serena. I saggi, come scrive l’autore nella prefazione, sono contributi occasionali e parziali, alcuni scritti addirittura negli anni ottanta, al tentativo di una sintesi sistematica dell’insieme delle concomitanze storiche e scientifiche che hanno portato all’invenzione dell’economia.
sab
23
giu
2012
HO STUDIATO ECONOMIA E ME NE PENTO
Florence Noiville
HO STUDIATO ECONOMIA E ME NE PENTO
Bollati Boringhieri, 2010
di Edoardo D’Elia
Florence Noiville si è laureata all’inizio degli anni ottanta, età dell’oro dell’impero capitalistico d’occidente, in una delle maggiori business schools di Francia. Per qualche anno ha incassato i lauti stipendi che il suo curriculum prometteva, ma presto ha abbandonato la carriera nella finanza per trovare la sua ragione di vita nella cultura, diventando giornalista e critica letteraria per Le Monde.
sab
23
giu
2012
LA CITTA' DELLE NUVOLE
Carlo Vulpio
LA CITTA’ DELLE NUVOLE
Edizioni Ambiente, 2009
Durante una delle sue vacanze tropicali, uno dei tanti figli di emigranti pugliesi, davanti all’ennesima delusione, giunse alla definitiva certezza che il mare più bello del mondo è il suo, quello del golfo di Taranto, la sua città d’origine. Chiamò i suoi genitori e chiese loro scusa. Glielo avevano sempre detto, ma li aveva sempre compatiti come nostalgici. Invece avevano ragione e lui non avrebbe mai più fatto una vacanza tropicale.
mar
19
giu
2012
AUTORITRATTO DELL'IMMONDIZIA
Lorenzo Pinna
AUTORITRATTO DELL'IMMONDIZIA
Come la civiltà è stata condizionata dai riufiuti
BollatiBoringhieri, Torino, 2011
di Edoardo D'Elia
Del passato si parla con nostalgica ammirazione per tutti quei capolavori strutturali e culturali che si vedono nei musei, si leggono sui libri e si visitano nei siti archeologici. Della modernità si parla con vigile scetticismo per le direzioni rischiose che sta prendendo, per la sua indifferenza nei confronti dell’uomo che rischia di decretarne il fallimento; e sorge il rammarico di aver dimenticato il valore della vita distratti dal miraggio della ricchezza materiale che il capitalismo prometteva. In tempi di crisi si gioca a invertire i piani convincendosi di essere disposti a barattare quel ‘poco’ che rimane (mero progresso tecnico-scientifico) con ciò che si sta perdendo (serenità, reciprocità, agio). Il passo successivo del ragionamento è il luogo comune: ‘si stava meglio’ (molta: umanità, reciprocità, generosità), ‘quando si stava peggio’ (poca: salute, comunicazione, istruzione). Lorenzo Pinna interrompe il gioco e ci riporta alla realtà (storica), per mostrare come la modernità sia una soluzione e come i problemi spesso nascano dal tradirla. Pinna si concentra su un fattore della vita quotidiana tanto presente e fondamentale, quanto dato per scontato quasi al punto di dimenticarlo: i rifiuti. Ci racconta come, e quanto profondamente, la civiltà è stata condizionata dai rifiuti attraverso un’indagine storica che tocca le principali tappe del percorso di quella che chiama ‘la città pestilenziale’.
mar
19
giu
2012
FINANZCAPITALISMO
Luciano Gallino
FINANZCAPITALISMO La civiltà del denaro in crisi
Einaudi, Torino, 2011
«Il finanzcapitalismo è una mega-macchina che è stata sviluppata nel corso degli ultimi decenni allo scopo di massimizzare e accumulare, sotto forma di capitale e insieme di potere, il valore estraibile sia dal maggior numero possibile di esseri umani [usati come componenti o servo-unità], sia dagli ecosistemi». Ha raggiunto un grado di complessità strutturale, estensione geografica e penetrazione in tutti i sotto-sistemi sociali e in tutti gli strati della società, della natura e della persona, senza precedenti nella storia, tale da asservire completamente la civiltà-mondo e da lasciare davvero poca speranza che possa essere in qualche modo incivilito.
mar
19
giu
2012
PER UN'ABBONDANZA FRUGALE
Serge Latouche
PER UN’ABBONDANZA FRUGALE
BollatiBoringhieri, Torino, 2012
di Edoardo D’Elia
Quando la disillusione punisce, la filosofia torna di moda; e i filosofi di moda, tradizionalmente, sono francesi. Ecco forse perché, negli ultimi anni di smarrimento culturale, i libri rossi (aggettivo cromatico più che politico) di Latouche hanno un successo, e un prezzo di copertina, così consistenti.
mar
12
giu
2012
LA VIA. PER L'AVVENIRE DELL'UMANITA'.
Edgar Morin
LA VIA. PER L'AVVENIRE DELL'UMANITA'.
Raffaello Cortina Editore, 2012
«Ci sono quelli che vorrebbero migliorare gli uomini, e ci sono quelli che pensano che ciò sia possibile solo migliorando prima le loro condizioni di vita. Ma sembra che l’una cosa non vada senza l’altra, e non si sa da dove cominciare.» Dei tredici eserghi che Edgar Morin (Parigi, 1921) elegge a propaganda spirituale della sua Via per l’avvenire dell’umanità è questa frase di André Gide ad esemplificar meglio la personalità del sociologo francese: Morin ha impegnato la sua lunga vita solcando da esperto navigatore le onde della barbarie, per meglio studiarle e per meglio persuaderne la fauna – l’homo sapiens/demens – al vantaggio d’una sobria civilizzazione venata di poesia.









