MODERNITÀ LIQUIDA

Zygmunt Bauman

Modernità liquida

Roma-Bari, Laterza, 2011

pp. 272, € 16.00

ISBN 9788842097358


di Gregorio Zanacchi Nuti


Le decadi di fine secolo sono sempre permeate da un’atmosfera particolare. Con l’avvicinarsi del Capodanno paure e speranze si accumulano, e i tentativi di sbirciare oltre la soglia di un’epoca che va concludendosi si moltiplicano febbrilmente. Se sul finire dell’Ottocento l’uomo guardava alla meccanica come nuovo orizzonte di possibilità, prefigurandosi un futuro in cui gli avrebbe garantito il dominio dei cieli, negli anni Novanta gli sguardi di veggenti dilettanti e profeti della mass culture si rivolgevano alla rapida evoluzione delle comunicazioni, che aveva da poco dato alla luce il Net. Nel nuovo millennio sembravano essere destinate a compiersi le profezie della letteratura cyberpunk, l’ascesa di una tecnologia ubiqua, libera dagli apparati ingombranti in cui aveva sonnecchiato per tutta la modernità. Grazie all’incredibile velocità di sviluppo del digitale, il futuro non era mai sembrato così vicino. Il mondo si raccolse intorno al 2000 trattenendo il fiato, per poi rendersi conto che il domani non era poi così diverso da ieri. Il Millennium Bug era una bufala, l’ennesimo incubo di fin de siecle sconfessato, e anche chi si sarebbe divertito a veder bruciare il mondo tira un respiro di sollievo (senza sapere che il botto arriverà sì, soltanto con un anno di ritardo). Ed è in questo 2000, che per molti ebbe il sapore di una brutta sorpresa, che Modernità Liquida viene dato alle stampe.

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SETTE BREVI LEZIONI DI FISICA

Carlo Rovelli

Sette brevi lezioni di fisica

Milano: Adelphi, 2014

pp. 88, € 10.00

ISBN 9788845929250

 

di Giancarlo Cinini

 

L’universo fisico si fermò. Le armi convergevano su Hladìk, ma gli uomini che stavano per ucciderlo erano immobili. Il braccio del sergente fissava per l’eternità un gesto incompiuto. Su una piastrella del cortile un’ape gettava un’ombra fissa. Il vento era cessato, come in un quadro. (Jorge Luis Borges, Il miracolo segreto)

 

Una scatola piena di luce è disegnata sulla lavagna di Niels Bohr. Osservi la polvere di gesso che è rimasta sulla superficie, guarda bene: sono miriadi di galassie in un rettangolino di cielo notturno. Oggi è il 5 ottobre 1906 e all'Hotel Ples di Duino, Impero Austriaco, un fisico che si chiama Boltzmann si impicca. Sulla stessa spiaggia di Duino si sta bene a guardare le onde del mare, quasi fossero lo spazio che si curva. Allora ti accendi una sigaretta. Intanto, Albert Einstein è in pianura padana e si gira i pollici mentre il padre installa centrali elettriche. Spero di aver catturato la tua attenzione o quantomeno la tua perplessità. Di certo, il libro di cui parliamo e a cui ognuna di quelle brevi storie si lega, è uno di quelli che l’attenzione la sanno catturare. Da febbraio infatti

non molla il podio dei libri più venduti in Italia. Il nome è parlante: Sette brevi lezioni di fisica, una carrellata di inquadrature che si aprono su alcuni temi cruciali della fisica contemporanea. Conta 85 pagine svelte e lo trovi all'elegante indirizzo Piccola Biblioteca Adelphi 666. L’autore Carlo Rovelli è fisico, uno dei padri della gravità quantistica (adesso prendila per buona, oppure scendi al terzo paragrafo). Scrive per chi «la scienza moderna non la conosce o la conosce poco» (p.11). Io e te siamo quasi sicuramente tra quelli, val la pena dunque ascoltare. « Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi » diceva Galileo. Aggiungo: alle volte quando la chiarezza è tanta, diventa luminosa. E talvolta si ha l’impressione di essere illuminati dalla disarmante semplicità con cui alcuni dei concetti più ardui (e anche contesi) sono mostrati.

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Puntata #5

Dove si scopre come giocare con cognizione e di come è difficile fingere di non aver girato due volte la stessa puntata. Ospite: Mauro Salvador (Dottorato in Semiotica presso Università Cattolica di Milano e gamedesigner presso il collettivo dot20); Convitato: Niccolò Briamonte (Organizzatore della maratona fotografica DISTURbo)


PUNTATA #2

Con la seconda puntata entriamo in un tratto abbandonato e asciutto dell'acquedotto Romano di Bologna. Il cunicolo non è agevole e altre forme di vita, poco invitanti, ne popolano le pareti. Una volta dentro, possiamo vedere i suggestivi segni delle picconate con cui è stato scavato a mano l'Acquedotto più di duemila anni fa.


Guidati dal GSB (Gruppo Speleologico Bolognese) ci accingiamo a riscoprire un aspetto importantissimo della storia della nostra città.


ITALIAN COMICS, ITALIAN 70'S

ITALIAN COMICS, ITALIAN 70'S


di Carlo Somigli


Si è appena chiusa a Rimini la mostra Italian comics: Romano Garofalo, da Johnny Logan al multmediale. La mostra, ospitata nella sala delle teche del Museo Civico, ripercorre la storia artistica dell'autore riminese tracciando un percorso che dalla produzione giovanile indipendente passa per la collaborazione con altri grandi nomi del fumetto italiano, fino ad arrivare all'ultima fatica di Garofalo, la direzione di Italian Comics.

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DARWIN DAY

DARWIN DAY, l’evoluzione di una manifestazione divulgativa


di Carlo Somigli


Il Darwin Day è un evento internazionale che si tiene in occasione dell'anniversario della nascita di Charles Darwin, padre dell'evoluzionismo, avvenuta il 12 febbraio 1809. Scopo del Darwin Day è promuovere la ricerca e avvicinare il pubblico alle nuove scoperte scientifiche, celebrando l'opera del grande naturalista inglese. 

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INTERVISTA A MASSIMO POLIDORO

a cura di Arianna Ricci


«La mia mente [...] si ribella alla stagnazione [...] Io bramo l'esaltazione mentale. Ecco perché ho scelto la mia particolare professione, o piuttosto l'ho creata, dato che sono l'unico al mondo.»

Sherlock Holmes

Arthur Conan Doyle, Il Segno dei Quattro, 1890

 

E la singolare professione di Massimo Polidoro è quella di “esploratore dell'insolito”, che spazia in molte diverse discipline, dalla scienza all'illusionismo, dall'insegnamento di Metodo Scientifico e Psicologia dell’Insolito presso l’Università di Milano-Bicocca alla fondazione del CICAP, e lo porta ai confini del mondo e della realtà, usando curiosità e razionalità combinate insieme. Dopo il successo del suo ultimo romanzo, Il Passato è una Bestia Feroce (la cui recensione trovate qui), eccolo ora a spiegare tutto ciò in un'intervista...

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INTERVISTA A VALERIO VARESI

a cura di Arianna Ricci

 

"La detective story, come la creò Poe, è qualcosa di specializzato e intellettuale come un problema di scacchi, mentre la migliore fiction poliziesca Inglese si basa meno sulla bellezza del problema matematico e molto di più sull'elemento umano intangibile." - T.S. Eliot

La tradizione del giallo cambia, con l'ambiente (letterario, sì, ma anche sociale), con l'epoca, ma soprattutto con gli scrittori, che oggi si servono di questo genere in modi e con scopi totalmente diversi dal passato. A spiegare tutto ciò, a partire dalla sua stessa opera, Valerio Varesi, giornalista di La Repubblica, e autore di gialli, e non solo...

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di Alessandro Spedicato
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migliori elaborati del corso

E. A. POE E L’ANTICA SAPIENZA DELLA MUMMIA

di Jacopo Moruzzi

 

Fantasmi, gatti neri e corvi: queste e molte altre sono le figure spaventose e grottesche che popolano le opere dello scrittore statunitense Edgar Allan Poe (Boston, 19 Gennaio 1809 - Baltimora, 7 Ottobre 1849). Un regno bizzarro in cui, come se non bastasse, anche un soggetto arcano come una mummia trova il proprio posto. Una mummia che Poe, a suon di galvanismo ed elettricità animale, rende attore centrale del racconto Some Words with a Mummy (tradotto in italiano come Quattro chiacchiere con una mummia), pubblicato per la prima volta a New York nell’Aprile del 1845 sulla rivista «American Whig Review» e ripubblicato il primo Novembre dello stesso anno sulla rivista «Broadway Journal» (verrà tradotto da Baudelaire in francese con il titolo Petite Discussion avec une Moime nel 1854, per la rivista «Le Pays»). In quest’opera l’autore sviluppa un’irriverente critica nei confronti dell’ossessione, diffusa nella società del suo tempo, per l’egittologia, disciplina che stava vivendo, proprio a cavallo tra XVIII e XIX secolo, gli eccitanti sviluppi dovuti al ritrovamento della Stele di Rosetta (1799), reperto cruciale per la decifrazione della scrittura geroglifica. Una critica condita, inoltre, da una sottile ironia che doveva avere come scopo quello di colpire l’atteggiamento, tipicamente ottocentesco, di esaltazione del progresso scientifico e culturale, inteso come inesorabile e necessario.

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Carson | Ferraris | Latouche |Latour | Lyotard | Onfray | Morin Savater 

Nell'archivio ci sono le sezioni dedicate a pensatori di rilievo su cui abbiamo scritto parecchio. Si infoltirà sempre più, quindi leggete da subito altrimenti rimanete indietro. È solo un consiglio, ma poi non dite che non ve l'avevamo detto.


illuminismo | romanticismo | finanzcapitalismo