Cos'è Deckard?

Deckard è una piattaforma crossmediale di cultura scientifica e filosofica nata nel Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. Facciamo divulgazione con tutti i media disponibili. Fare divulgazione significa fare noi

fatica per farne fare meno a voi. Qui sotto tutti gli ultimi contributi.

Qui sopra tutte le sezioni.


Abbiamo intervistato Egidio Eronico, regista del film

Nessuno mi troverà - Majorana Memorandum.

Ora al cinema. E a noi Majorana piace, si sa.

DECKARD ALLA MOSTRA ENRICO FERMI

Tutorial della mostra Enrico Fermi

Luisa Cifarelli (direttore scientifico Mostra Enrico Fermi)



SOCRATE

Hannah Arendt

SOCRATE

Milano, Raffaello Cortina, 2015

pp.124, € 11,00

ISBN 978-88-6030-759-0

 

di Francesca De Simone

 

Pubblicata per la prima volta in Italia la traduzione della terza parte del corso universitario che Hannah Arendt tenne alla Notre Dame University nel 1954. Dopo aver discusso questioni di attualità nelle prime due parti, Arendt si rivolge alla grecità per mettere a tema uno dei punti nodali di tutto il suo pensiero, il legame tra pensiero e azione, collegandolo proprio alla figura di Socrate. L’edizione di Socrate è corredata da due saggi critici, a cura di Adriana Cavarero e Simona Forti, e da un’ottima introduzione di Ilaria Possenti, mai come in questo caso letture fondamentali per capire fino in fondo il discorso arendtiano. 

 

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CIANFRUSAGLIE DEL PASSATO

Anna Bikont e Joanna Szczȩsna

CIANFRUSAGLIE DEL PASSATO. La vita di Wisława Szymborska

Milano, Adelphi, 2015

pp. 455, € 28,00

ISBN: 9788845929557

 

Di Sara Quondamatteo

 

Che Cianfrusaglie del passato sia la biografia di Wisława Szymborska sembra essere ovvio: così lo definiscono in vari articoli, così lo considerano i lettori, così suona il sottotitolo del testo in polacco, “Biografia Wisławy Szymborskiej”. Eppure, proprio di fronte a tale comune certezza, quel “non so” tanto amato dalla nostra poetessa polacca pare agitarsi sin dalle prime pagine, insinuando sommessamente il dubbio che in realtà in questo libro si nasconda qualcosa di più prezioso e allo stesso tempo di più incompleto di un esauriente ritratto biografico. D’altronde, se si fosse trattato di una biografia convenzionale, le due giornaliste Anna Bikont e Joanna Szczȩsna si sarebbero macchiate di un errore imperdonabile agli occhi della Szymborska: esse avrebbero ricostruito, o meglio progettato la sua esistenza in una «nuova edizione, riveduta, / per gli idioti, ché ridano, / per i malinconici, ché piangano, / per i calvi, ché si pettinino, / per i sordi, ché gli parlino» (Progetto un mondo). E quale convinzione avrebbero lasciato al lettore? Quella di conoscere perfettamente questa incantevole poetessa e di poter parlare di lei con l’arroganza tipica di chi possiede quel «sapere da cui non scaturiscono nuove domande» (Wisława Szymborska, Vista con granello di sabbia, Adelphi, 2008).

 

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GIÙ LE MANI DA LACAN

TERZA TRASMISSIONE (featuring Jacques Lacan): “L’impero dell’Io”

 

[P. F.] Parliamo un po’ di ideologia. Spesso viene scartata subito, si considera “il tempo delle ideologie” come qualcosa di inservibile, di superato, specie fra i nostri coetanei. Se è sopravvissuta agli “eventi”, ogni ideologia guarda soltanto al passato. Il discorso mira a scartarla. “Ideologia” è il nuovo “religione e politica a tavola”.

 

[F. F.] Guarda: a me verrebbe da dire che già questa risposta “non ci sono più ideologie”  è già essa stessa imbevuta di ideologia. Dire che siamo nell’epoca post-ideologica, dai...

 

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INTERVISTA A ROBERTA RIZZO

Roberta Rizzo, in arte Moony Witcher, è scrittrice e giornalista per L'Espresso. È inoltre amministratrice della Sesta Luna Srl, società che svolge laboratori e corsi di scrittura creativa. Noi di Deckard le abbiamo posto alcune domande sulla sua saga più famosa: Nina e la bambina della sesta luna.

 

1. Lei è laureata in Filosofia: quali filosofi hanno maggiormente influenzato la stesura della saga di Nina e perché?

 

I filosofi che maggiormente amo e che sono fonte di continua ispirazione e riflessione anche nella stesura della trama di Nina sono: Heidegger, Kant, Nietzsche, Aristotele, Platone, Eraclito e Parmenide. In tutti, benché con le ovvie differenze di epoca e tesi e contro-tesi, trovo l'infinita potenzialità del pensiero dell'uomo. Leggere i testi di questi filosofi significa immergersi nella luce della nostra origine come esseri umani. Un'origine che deve destare sempre meraviglia e coscienza. Nina attraversa la sua avventura come se dovesse non solo compiere azioni ma capire l'importanza dei valori etici e morali, comprendere il limite e oltrepassarlo. Vivere nel kaos (nel senso greco del termine) e trarne bellezza.

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Siamo andati a decorare di blu il muro grigio

di Blu con le nostre 50 sfumature di Blu.

50 Sfumature di Blu

50 sfumature di Blu.

 

La Street Art legale esiste.

 

La Street Art illegale esiste.

 

La Street Art illegale non è necessariamente un male.

 

La Street Art legale non è necessariamente bella.

 

Se faccio un gesto illegale per scuotere il trono, ma il sovrano mi frega e fa i soldi col mio gesto, mi rimane solo da inventarmi un gesto nuovo, sperando che sia efficace e al più presto.

 

La giungla è la giungla. La mostra è lo zoo. Questa è un po’ criptica, lo so.

 

Non tutta la Street Art ha una funzione estetica.

 

Non tutta l’arte è politica. Però, fare politica staccando un muro,

è un po’ un’opera d’arte.

 

Alcune forme di Street Art contengono anche un messaggio politico.

 

Alcune forme di Street Art contengono un messaggio politico solo perché sono illegali: quelle brutte ma intelligenti, per intenderci. Che, come è noto, non le ha mai volute nessuno.

 

Questa era al limite.

 

Il moralismo è parte integrante di alcune forme di muralismo.

 

L’unico motivo per affiancare moralismo e muralismo è l’effetto retorico del gioco di parole.

 

Strappare la Street Art illegale dal muro su cui nasce è per lo meno una forma di megalomania. Comportarsi come Napoleone è da megalomani, riconosciamolo.

 

Se di un’opera di Street Art non ti interessa il messaggio ma il copyright, paghi. O incassi.

 

Il medium è il messaggio. Il copyright è l’omaggio.

 

L’unico senso della proporzione tra messaggio e omaggio è l’effetto retorico del gioco di parole.

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INTERVISTA A ROBERTA RIZZO

Roberta Rizzo, in arte Moony Witcher, è scrittrice e giornalista per L'Espresso. È inoltre amministratrice della Sesta Luna Srl, società che svolge laboratori e corsi di scrittura creativa. Noi di Deckard le abbiamo posto alcune domande sulla sua saga più famosa: Nina e la bambina della sesta luna.

 

1. Lei è laureata in Filosofia: quali filosofi hanno maggiormente influenzato la stesura della saga di Nina e perché?

 

I filosofi che maggiormente amo e che sono fonte di continua ispirazione e riflessione anche nella stesura della trama di Nina sono: Heidegger, Kant, Nietzsche, Aristotele, Platone, Eraclito e Parmenide. In tutti, benché con le ovvie differenze di epoca e tesi e contro-tesi, trovo l'infinita potenzialità del pensiero dell'uomo. Leggere i testi di questi filosofi significa immergersi nella luce della nostra origine come esseri umani. Un'origine che deve destare sempre meraviglia e coscienza. Nina attraversa la sua avventura come se dovesse non solo compiere azioni ma capire l'importanza dei valori etici e morali, comprendere il limite e oltrepassarlo. Vivere nel kaos (nel senso greco del termine) e trarne bellezza.

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LA CASA DELLE PAROLE

Cécile Coulon

LA CASA DELLE PAROLE

Rovereto, Keller, 2015

pp.148, € 14,00

ISBN 9788889767818

 

di Francesco Brizzi

 

La fantascienza, e in particolare la sua fertile “regione” letteraria delle distopie, è l’unico genere che ci permette di sfruttare al massimo l’immaginazione di uno scrittore per creare mondi futuri, mondi-specchio con i quali confrontare il nostro presente, le nostre emozioni. Cécile Coùlon è una sorprendente viaggiatrice di questi mondi. Crea e plasma le sicurezze umane sulla società e il nostro vivere un mondo così costruito culturalmente. E in questo caso lo fa questionando il ruolo della letteratura nella nostra vita in rapporto con le emozioni, per così dire, fondamentali.

 

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CIBO

di Arianna Ricci

13 Dicembre, h. 16:00 all'ExForno MamBo: ecco il terzo appuntamento con La Merenda, il format di divulgazione dal vivo di Deckard. 

 

Dopo aver passeggiato per le vie di Bologna ed essersi fermati ad ascoltare i suoi suoni e la sua musica, ci vuole un momento per rifocillarsi ed ecco il principale argomento della nostra discussione. Le ospiti di questa settimana sono Nike Baragli, allieva del Prof. Massimo Montanari (uno dei maggiori esperti mondiali di storia dell'alimentazione)  e collaboratrice di Foodzine Dispensa, e Sara Liparesi, responsabile di Gestione FICO Eataly World.

 

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PUNTATA  29.11.15

 29 novembre 2015 -  puntata live de La Merenda. O: il convitato di Deckard presso l'ExForno MAMbo (Bologna). Abbiamo parlato della musica di Bologna con FEDERICO FERRI (direttore d'orchestra) e con FEDERICA PATTI (responsabile sezione audio video roBOt Festival - a casa con la febbre). 


Come promesso in questa intervista e dopo un anno di proiezioni al cinema e di rigidissima privacy su Vimeo, ecco pubblicato l'Episodio1: La Scelta di Ettore Majorana. Fatelo vedere a tutti i vostri conoscenti, anche quelli che vi stanno antipatici. 

Noi si sta già lavorando sul prossimo, naturalmente.


migliori elaborati del corso

IO SONO L'ULTIMO MARZIANO

Io sono l’ultimo marziano.


di Maria Elena Corrias


So we’ll go no more a roving So late into the night, Though the heart be still as loving, And the moon be still as bright.1 (George G. Byron)


La raccolta Cronache Marziane, pubblicata nel 1950, contiene ventotto racconti scritti da Ray Bradbury - molti dei quali già usciti su riviste di narrativa fantascientifica - inseriti nella medesima cornice narrativa, la colonizzazione di Marte: l’autore stesso ha definito Cronache Marziane “un libro di storie che finge di essere un romanzo”2. La struttura del volume, in cui ciascuna delle vicende - che si svolgono tra il 1999 e il 20263 - ha un tono e un genere proprio, si presta ad accogliere una notevole varietà di temi: dalla critica all’imperialismo e al razzismo alla polemica contro la burocrazia e la censura, dalla psicologia dei rapporti familiari alla guerra, al rispetto per l’ambiente, per il passato e per la cultura, dall’odio per la violenza e la guerra, alla riflessione su Dio, sulla scienza, sull’arte. Bradbury affronta questi temi, attuali in ogni epoca, con lo sfondo dei paesaggi marziani, tra razzi da vacanza ed esseri multiformi, ma conservando sempre un’atmosfera, fatta di gesti, comportamenti e reazioni, squisitamente umana; si volge così ad illustrare il complicato significato di “essere uomo”: non è mai chiaro chi sia veramente degno dell’attributo di “umano”, se i marziani o gli abitanti della Terra.

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PUNTATA #2

Con la seconda puntata entriamo in un tratto abbandonato e asciutto dell'acquedotto Romano di Bologna. Il cunicolo non è agevole e altre forme di vita, poco invitanti, ne popolano le pareti. Una volta dentro, possiamo vedere i suggestivi segni delle picconate con cui è stato scavato a mano l'Acquedotto più di duemila anni fa.


Guidati dal GSB (Gruppo Speleologico Bolognese) ci accingiamo a riscoprire un aspetto importantissimo della storia della nostra città.


di Alessandro Spedicato
di Alessandro Spedicato

L'ultima illustrazione pubblicata, cliccala per andare all'articolo.


Qui sono raccolte le illustrazioni più belle create per i nostri testi.


Carson | Ferraris | Latouche |Latour | Lyotard | Onfray | Morin Savater 

Nell'archivio ci sono le sezioni dedicate a pensatori di rilievo su cui abbiamo scritto parecchio. Si infoltirà sempre più, quindi leggete da subito altrimenti rimanete indietro. È solo un consiglio, ma poi non dite che non ve l'avevamo detto.


illuminismo | romanticismo | finanzcapitalismo