PUNTATA #2

Con la seconda puntata entriamo in un tratto abbandonato e asciutto dell'acquedotto Romano di Bologna. Il cunicolo non è agevole e altre forme di vita, poco invitanti, ne popolano le pareti. Una volta dentro, possiamo vedere i suggestivi segni delle picconate con cui è stato scavato a mano l'Acquedotto più di duemila anni fa.


Guidati dal GSB (Gruppo Speleologico Bolognese) ci accingiamo a riscoprire un aspetto importantissimo della storia della nostra città.



LA GUERRA DELL'ARIA

Eric Lehmann

LA GUERRA DELL’ARIA. Giulio Douhet, stratega impolitico

Bologna, Il Mulino, 2013

pp. 226, € 20,00

ISBN 9788815247278

 

di Paulo Fernando Lévano

ill. di Alessandro Spedicato

 

Noi, ragazzi dell’89, siamo ormai abituati: le guerre serie sono quelle che si combattono nell’aria. Abbiamo visto in TV bombardieri sorvolare l’Iraq, il Kosovo, l’Afghanistan, ancora una volta l’Iraq; abbiamo anche visto due Boeing 767, gli aerei di passeggeri più sicuri finora costruiti, schiantarsi contro le Torri Gemelle; siamo stati testimoni del successo che il ruolo di “Maverick” in Top Gun di Tony Scott (1986) portò a Tom Cruise; abbiamo visto Charlie Sheen deturpare il personaggio di Tom Cruise in Hot shots! di Jim Abrahams (1991), che aveva già ambientato il suo indimenticabile L’aereo più pazzo del mondo (1980) su un Boeing 707; abbiamo sognato il Mediterraneo di Marco Pagot in Porco Rosso (1992) di Hayao Miyazaki. Insomma, la guerra dell’aria è una tranche de vie per noi, e a noi è toccato esserne testimoni. Ma è una realtà che comunque ha impiegato del tempo a maturare. Sono passati infattnovantatré anni dall'inizio formale di questa vertiginosa crescita della presenza dell’arma aerea nelle nostre vite. Andando all'origine di questa forma, troviamo il personaggio a cui Eric Lehmann ha dedicato questa preziosissima monografia, La guerra dell'aria.

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E SI SALVÓ ANCHE LA MADRE

Paolo Mazzarello

E SI SALVÒ ANCHE LA MADRE

Torino, Bollati Boringhieri, 2015

 pp. 195, € 16,00

ISBN 9788833926094

 

di Andrea Albini

 

Alzi la mano chi non ha avuto motivo di lamentarsi della medicina attuale, tanto ipertecnologica negli strumenti di diagnosi e cura quanto impersonale dal punto di vista dei rapporti umani. Ma prima di formulare giudizi troppo severi, consideriamo cos'era la scienza medica e la chirurgia poco meno di un secolo e mezzo fa: l’alta natalità era contrastata da un indice di mortalità altrettanto elevato, la vita media era piuttosto bassa, la tubercolosi sembrava un male endemico e incurabile e  chi si trovava ad essere ricoverato in un reparto ospedaliero correva un serio pericolo di vita anche per un intervento di appendicite. La scoperta degli antibiotici sarebbe venuta solo da lì a mezzo secolo e nel frattempo le infezioni mietevano vittime negli ospedali, dove i medici erano testimoni di tragedie che sembravano inevitabili, perché mancavano le conoscenze scientifiche adeguate sulle patologie e le cause biologiche ad esse sottostanti.

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E finalmente si riparte. Puntata #4.

Dove si scopre come pubblicare una macchina molecolare e dell'importanza culturale della mozzarella. Ospite: Giulio Ragazzon (Dottorando in Chimica presso l'Università di Bologna); Convitato: Giovanni Cappello (Direttore di Ricerca presso il Centre National de la Recherce Scientifique)


ITALIAN COMICS, ITALIAN 70'S

ITALIAN COMICS, ITALIAN 70'S


di Carlo Somigli


Si è appena chiusa a Rimini la mostra Italian comics: Romano Garofalo, da Johnny Logan al multmediale. La mostra, ospitata nella sala delle teche del Museo Civico, ripercorre la storia artistica dell'autore riminese tracciando un percorso che dalla produzione giovanile indipendente passa per la collaborazione con altri grandi nomi del fumetto italiano, fino ad arrivare all'ultima fatica di Garofalo, la direzione di Italian Comics.

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DARWIN DAY

DARWIN DAY, l’evoluzione di una manifestazione divulgativa


di Carlo Somigli


Il Darwin Day è un evento internazionale che si tiene in occasione dell'anniversario della nascita di Charles Darwin, padre dell'evoluzionismo, avvenuta il 12 febbraio 1809. Scopo del Darwin Day è promuovere la ricerca e avvicinare il pubblico alle nuove scoperte scientifiche, celebrando l'opera del grande naturalista inglese. 

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INTERVISTA A MASSIMO POLIDORO

a cura di Arianna Ricci


«La mia mente [...] si ribella alla stagnazione [...] Io bramo l'esaltazione mentale. Ecco perché ho scelto la mia particolare professione, o piuttosto l'ho creata, dato che sono l'unico al mondo.»

Sherlock Holmes

Arthur Conan Doyle, Il Segno dei Quattro, 1890

 

E la singolare professione di Massimo Polidoro è quella di “esploratore dell'insolito”, che spazia in molte diverse discipline, dalla scienza all'illusionismo, dall'insegnamento di Metodo Scientifico e Psicologia dell’Insolito presso l’Università di Milano-Bicocca alla fondazione del CICAP, e lo porta ai confini del mondo e della realtà, usando curiosità e razionalità combinate insieme. Dopo il successo del suo ultimo romanzo, Il Passato è una Bestia Feroce (la cui recensione trovate qui), eccolo ora a spiegare tutto ciò in un'intervista...

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INTERVISTA A VALERIO VARESI

a cura di Arianna Ricci

 

"La detective story, come la creò Poe, è qualcosa di specializzato e intellettuale come un problema di scacchi, mentre la migliore fiction poliziesca Inglese si basa meno sulla bellezza del problema matematico e molto di più sull'elemento umano intangibile." - T.S. Eliot

La tradizione del giallo cambia, con l'ambiente (letterario, sì, ma anche sociale), con l'epoca, ma soprattutto con gli scrittori, che oggi si servono di questo genere in modi e con scopi totalmente diversi dal passato. A spiegare tutto ciò, a partire dalla sua stessa opera, Valerio Varesi, giornalista di La Repubblica, e autore di gialli, e non solo...

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di Alessandro Spedicato
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Qui sono raccolte le illustrazioni più belle create per i nostri testi.


migliori elaborati del corso

INCEPTION. REALTA E SOGNO IN PROGETTO DI CHRISTOPHER NOLAN

di Gabriele Imposimato

 

“Qual è il parassita più resistente? Un batterio, un virus, una tenia intestinale? Un’idea: resistente, altamente contagiosa; una volta che un’idea si è impossessata del cervello e quasi impossibile sradicarla; un’idea pienamente formata pienamente compresa si avvinghia, qui, da qualche parte”

 

Le parole dell’americano Dom Cobb (interpretato da Leonardo DiCaprio) danno voce alla vera essenza di Inception, come afferma Cristopher Nolan (Londra, 30 luglio 1970), regista, sceneggiatore e produttore britannico; il film, infatti, si basa sull'idea che nei sogni ogni percezione appaia reale e che nel subconscio si possano nascondere e di conseguenza scoprire i segreti più nascosti; in questo caso dovremmo meglio dire “rubare” poiché il film parla di un gruppo di “estrattori” capaci di intrufolarsi nei sogni di un soggetto addormentato per sottrargli informazioni, attraverso un macchinario sperimentale creato dall'esercito per allenarsi a combattere in sogni condivisi senza, di fatto, correre il rischio di morire (se si muore nel sogno, ci si sveglia). Dom, il protagonista, accetta un ultimo lavoro commissionato da Saito, un ricco e influente imprenditore giapponese (interpretato da Ken Watanabe) in cambio di un’amnistia per poter rientrare negli Stati Uniti dopo esser stato accusato di aver ucciso la moglie Mal (la bellissima Marion Cottillard). In verità la donna si era suicidata perché posseduta dall’idea che il suo mondo non fosse reale e che, trovandosi ancora in un sogno, l’unico modo per uscirne fosse uccidersi. Chiaramente l’idea era stata “impiantata” attraverso un processo d’innesto - l'opposto dell’estrazione - (inception), dallo stesso Dom per convincere la donna a risvegliarsi con lui, dal momento che la coppia era ormai persa in un sogno condiviso da cinquant'anni (il tempo nei sogni e enormemente dilatato perché la mente durante il sonno lavora più velocemente). L'innesto funziono quindi fin troppo bene; Saito lo venne a sapere e per questo propose a Dom e alla sua squadra di praticarlo nuovamente al figlio di un suo grande rivale in affari per convincerlo a smembrare il grande impero commerciale del padre ormai sul letto di morte.

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Carson | Ferraris | Latouche |Latour | Lyotard | Onfray | Morin Savater 

Nell'archivio ci sono le sezioni dedicate a pensatori di rilievo su cui abbiamo scritto parecchio. Si infoltirà sempre più, quindi leggete da subito altrimenti rimanete indietro. È solo un consiglio, ma poi non dite che non ve l'avevamo detto.


illuminismo | romanticismo | finanzcapitalismo