FILOSOFIA. SCIENZA. AMBIENTE.

TEASER #2

FACCIAMOCELA RACCONTARE - Ep. 1.

A settembre in alcune sale. // Guarda il TEASER #1

blog // facebook


L’ORDINE LIBERTARIO. Vita filosofica di Albert Camus

Michel Onfray
L’ORDINE LIBERTARIO. Vita filosofica di Albert Camus
Milano: Ponte alle Grazie, 2013
pp. 573, € 28.00
ISBN: 9788862207423

di Edoardo D’Elia

Una sessantina di libri fa, Michel Onfray aveva ventinove anni e si apprestava a spedire per posta il suo primo manoscritto (Il ventre dei filosofi) a tre case editrici: una non rispose, una rispose di no, Grasset rispose subito di sì. L’unico dubbio che aleggiava negli uffici parigini era che la biografia del nuovo autore potesse essere solo una copertura, che Onfray fosse lo pseudonimo di un intellettuale dai trascorsi più tipici. Si presentava così: figlio di un operaio agricolo e di una donna delle pulizie, dopo la morte prematura dei genitori, viene messo in orfanotrofio; a diciassette anni tenta di farsi assumere come autista di treno nella stazione di Argentan, il suo piccolo paese, ma senza successo; frequenta un’università di provincia, non l’Ècole Normale...; a ventott’anni viene colpito da un infarto che va contro ogni immaginabile statistica anagrafica; poi, all’improvviso, scrive un libro di filosofia così brillante. O nascondeva qualcun’altro o era davvero una sorpresa. Onfray prese allora il treno, da passeggero, e andò a Parigi a dimostrare la sua autenticità. L’editore si convinse e colse al volo l’occasione: “Bene, scriva allora un’introduzione autobiografica in cui racconta la sua vita atipica e si presenta al grande pubblico; poi si dimentichi tutto perché d’ora in poi la sua vita è qui a Parigi, tra i rumorosi giornalisti e le lettrici ammiccanti”. Onfray scrisse il capitolo autobiografico in quarantott’ore, però disse che sarebbe rimasto ad Argentan. Gli fu risposto che in quel modo non avrebbe mai fatto carriera.

leggi di più

GHERARDO CIBO

G. Mangani e L. Tongiorgi Tomasi (a cura di)
GHERARDO CIBO. Dilettante di botanica e pittore di “paesi”. Arte, scienza e illustrazione botanica nel XVI secolo.
Ancona: Il lavoro editoriale, 2013.
pp. 368, € 70,00
ISBN 9788876637254

di Valentina Sordoni

«LA LUNARIA TONDA» E IL «SERPENTE A DUE CODE» : LA NATURA RITROVATA DI GHERARDO CIBO.

Sepolta per quattro secoli da una memoria storica poco generosa, la figura di Gherardo Cibo è stata salvata dall’oblio, cui sembrava destinata, solo agli inizi del Novecento quando Enrico Celani, colto bibliotecario dell’Angelica a Roma, pone il suo sguardo e la sua attenzione da raffinato studioso su alcuni documenti conservati nella biblioteca romana, riconducendo al nome di Cibo la proprietà di quelle testimonianze eccezionali: cinque volumi di un ricchissimo erbario composto da più di mille piante essiccate, insieme a postille e disegni di piante realizzate a tempera che arricchivano il commento a Dioscoride di Pietro Andrea Mattioli del 1548. A questi importanti ritrovamenti e identificazioni da parte di Celani va sommata una quantità significativa di ulteriori disegni successivamente rinvenuti, da poter sostenere oggi che la produzione di Cibo supera quella di ogni altro artista a lui contemporaneo.

leggi di più

L'ECCENTRICO

Vallori Rasini
L'ECCENTRICO. Filosofia della natura e antropologia in Helmuth Plessner
Milano: Mimesis, 2013
pp. 146, euro 14.00
ISBN 9788857518503

di Francesco A. Genco

L'uomo è stato a lungo lacerato nelle sue parti dagli studi che lo hanno riguardato. Egli è stato attore nelle vicende della terra, sistema mirabile di organi e tessuti, animale privilegiato, portatore di coscienza, origine di ogni discussione, giudizio e studio; e così è stato sovente studiato, giudicato e discusso. Le scienze della natura e le scienze della coscienza l'hanno smembrato e se lo sono spartito, la parte vinta l'hanno adeguata ai bisogni della disciplina. Ma l'eccentrico tratta di Helmuth Plessner, e Plessner si è impegnato a parlare dell'uomo nella misura in cui esso è esattamente un uomo.

leggi di più

MACHINA MUNDI

Andrea Albini  

MACHINA MUNDI: L'orologio Astronomico di Giovanni Dondi 

CreateSpace Independent Publishing Platform, 2013

ISBN-13: 978-1492752561 

pp. 154, € 12,36 prezzo Kindle € 4,66

 

di Maria Giulia Andretta

 

Quali furono le ragioni che spinsero Giovanni Dondi, medico patavino, a progettare e a realizzare un oggetto tanto particolare che finì con l’essere un vero e proprio strumento politico per i signori del Trecento? Per quale motivo oggetti analoghi al suo astrario non sono mai stati rivenuti su campanili e torri nelle piazze pubbliche, rimanendo confinati al ruolo di meri oggetti da collezione? L’ultimo lavoro di Andrea Albini, esperto di storia della scienza, della tecnica e delle idee, non è solo un semplice trattato su un particolare orologio astronomico medievale, ma rappresenta un saggio dettagliato e puntuale sulla singolare storia di questa particolare macchina.

leggi di più

ALLUCINAZIONI

Oliver Sacks
ALLUCINAZIONI
Milano: Adelfi, 2013
pp. 325, € 19.00
ISBN 9788845928093

di Matteo Rivetti

[…] È legittimo ravvisare in tutte quelle ardite stravaganze della metafisica, specialmente nelle sue risposte alla domanda sul valore dell’esistenza, in primo luogo e sempre i sintomi di determinati corpi […] Esse costituiscono tuttavia per lo storico e lo psicologo indici tanto più apprezzabili, in quanto sintomi, come si è detto, del corpo.
[Friedrich Nietzsche, Prefazione alla Seconda Edizione de La Gaia Scienza, trad. it. di Ferruccio Masini]

Al principio del Cinquecento, la parola ‘allucinazione’ indicava un vaneggiare, una mente errante. Solo negli anni Trenta dell’Ottocento Jean-Etienne Esquirol, psichiatra francese, diede al termine il significato attuale. In genere esse possono essere definite come «percetti che hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna», con tutte le varianti del caso.

leggi di più

IL CORTIGIANO E L’ERETICO

Matthew Stewart

IL CORTIGIANO E L’ERETICO Leibniz, Spinoza e il destino di Dio nel mondo moderno

Milano: Feltrinelli, 2013

pp. 326, euro 12.00

ISBN: 9788807882777

 

di Andrea Germani

 

 

Il 18 novembre 1676 un giovane cortigiano si apprestava a percorrere i canali che separavano la sua carrozza, che da giorni macinava chilometri, dalla casa di un famoso eretico. Quel giovane cortigiano, piccolo e di aspetto poco gradevole, colpito sin da giovane da una forte miopia che lo costringeva ad avvicinarsi ai fogli in cui stava leggendo fino a sfiorarli con il naso, era la futura promessa della giurisprudenza, della scienza e della diplomazia tedesca, o almeno tale credeva di essere. Come ci dice Stewart «aveva trent’anni e si avviava a rivendicare il titolo di ultimo genio universale d’Europa» (p. 9). Si era già fatto notare per la sua spiccata conoscenza della lingua latina, della giurisprudenza e della matematica e aveva numerosi progetti in cantiere da proporre alle corti e alle associazioni scientifiche di tutta Europa. L’altro, l’eretico, non aveva prospettive tanto rosee per il suo futuro, soprattutto in quel periodo della sua vita. Pochi anni prima aveva assistito alla morte di un caro amico massacrato da una folla inferocita che avrebbe fatto a pezzi anche lui se non fosse riuscito a sottrarsi prima. A ciò si aggiungevano forti problemi polmonari e una salute cagionevole che avrebbero reso difficili gli ultimi mesi della sua vita.

leggi di più

CHE COS'È IL TEMPO?

Mauro Dorato

CHE COS'È IL TEMPO? Einstein, Gödel e l'esperienza comune

Roma: Carocci Editore, 2013

pp. 140, euro 12.00

ISBN 9788843066964

 

di Francesco A. Genco

 

«... when she enquired how he meant to spend his afternoon, he had answered paradoxically: "Oh, I think for a change I'll just save it instead of spending it–”» 

(Edith Wharton, The age of innocence, cap. XXII)

 

Fermatevi: non leggete oltre. Se avete davvero smesso di leggere meritate tutta la mia stima: non è mai facile interrompere, specialmente quando si è invitati a farlo; se invece ora state guardando queste parole, non vi siete fermati e state procedendo nella lettura. Nonostante questo starete probabilmente pensando ad un altro voi, diverso dal voi che ora sta leggendo, che si è fermato al primo punto di questa recensione. Se le cose stanno in questo modo, sarete certo d'accordo nel dire che quell'altro voi, quello che non ha letto la frase che segue il primo punto di questa recensione, non è reale. Egli non esiste: voi esistete, e avete di fatto letto quella frase. Parliamo adesso del voi che prima ha letto 'ora', quando avete letto l''ora' che compare nella terza frase di questa recensione. Quel voi, secondo voi, è reale? «Forse –direte– era reale». Bene, ma ora non lo è più? «No» dirà qualcuno. Ma non lo è come non lo è il voi che non l'ha neanche letto quell''ora'? A questo potreste rispondere: «il primo non è reale adesso, l'altro non lo è mai stato», ma ciò non direbbe molto sul loro non essere reali attualmente. Ma, a dire il vero, non so che cosa gli altri di voi risponderebbero a questa domanda. Vi potrei, però, chiedere: quale voi esiste, allora? Forse quello che ora legge 'ora'? Ma quale delle due parole deve leggere per essere reale? La prima o quella tra virgole? Probabilmente nessuna delle due importerebbe più, ora. Chi può sapere perfino se ci sono dei voi reali, e quanti ce ne sono sparsi per lo spazio e per il tempo?

leggi di più

LA MIA PARIGI, I MIEI RICORDI

Edgar Morin

LA MIA PARIGI, I MIEI RICORDI

Milano, Raffaello Cortina, 2013

pp. 241, € 16.00

ISBN 978-88-6030-629-6

 

di Fabrizio Li Vigni

 

Dopo aver ricevuto la medaglia della città di Parigi da parte del sindaco, Bertrand Delanoë, Edgar Morin ci regala uno splendido affresco biografico. Di due vite. Quella di Morin stesso e quella della Parigi che l’autore del “pensiero complesso” ha attraversato nella sua lunga esistenza. Le storie della città e dell’autore si mescolano inoltre alla Storia con la esse maiuscola, raccontata dal “di dentro”. Il libro è un continuo salire e scendere di scale, dall’universale all’intimistico, con immagini di repertorio che integrano l’appassionato racconto dell’autore. L’invasione tedesca, le deportazioni, la Resistenza sono raccontate attraverso gli occhi di un Morin coraggioso e fortunato, che per anni ha dovuto vivere sotto falsa identità, che ha visto amici scomparire e che ha contribuito in prima persona, per esempio, nella distribuzione delle carte d’alimentazione ai clandestini e agli illegali che non potevano riceverne [1].

leggi di più

STORIA CULTURALE DEL CLIMA

Wolfgang Behringer

STORIA CULTURALE DEL CLIMA

Torino, BollatiBoringhieri, 2013

pp.349, € 26.00

ISBN 978-88-339-2380-2

 

di Edoardo D’Elia

 

Elenco incompleto degli effetti positivi che può avere un inverno atipicamente caldo, come quello che stiamo vivendo, nella parte di mondo che occupiamo: minore utilizzo del riscaldamento domestico con conseguente abbassamento del consumo di energia e quindi minore inquinamento; vita sociale meno costipata, il progresso tecnologico è per buona parte lotta contro i disagi, se diminuiranno i disagi, passeremo meno tempo a lottare; meno traumi dovuti al ghiaccio, meno sistemi immunitari storditi e assideramenti notturni (sia umani che animali); con ogni probabilità, sensibile diminuzione della vendita degli psicotropi antidepressivi; diffusione, se il caldo persiste negli anni, di un’enorme quantità di specie animali nelle zone ora svantaggiate dal freddo perenne.

leggi di più

LA GIOIA DEI NUMERI

Steven Strogatz 

LA GIOIA DEI NUMERI. Viaggio nella matematica da uno a infinito 

Torino, Einaudi, 2013 

pp. 250, euro 27.00 

isbn 9788806206819

 

di Francesco A. Genco

 

Il viaggio «da uno a infinito» di Strogatz non inizia, a dire il vero, né da 1 né da un qualsiasi altro numero. Il viaggio inizia da un albergo di Sesame Street. Qui Humphrey, «un tipo delizioso ma poco sveglio, con la pelliccia rosa e il naso verde» (p. 5), è addetto al centralino della reception. All'improvviso gli giunge un'ordinazione di cibo da una camera di pinguini che recita così:«pesce, pesce, pesce, pesce, pesce, pesce» (p. 5). –Come può iniziare un libro sui numeri con un'ordinazione di pesce?– Vi starete chiedendo. Con un'ordinazione che non contiene neanche un numero, per di più. Sei 'pesce' e neanche un '6' o, quantomeno, un 'sei'. Niente invece, ma come avrete capito è proprio questo il punto: il punto di partenza, nello specifico.

leggi di più

CHI VUOLE CHE I NEUTRINI VADANO PIÙ VELOCI DELLA LUCE?

Ospitiamo l'intervento di Francesco Vissani, ricercatore del Laboratorio del Gran Sasso sul dibattito che si è sviluppato intorno al libro di Silvano Fuso.

- • -

In questa nota, si esamina il contesto da cui sono nate le ricerche

riguardanti la velocità dei neutrini, cogliendo lo spunto per parlare di

meccanismi all'opera nel mondo della fisica teorica odierna e di alcuni

aspetti critici nel rapporto tra scienza e società. 

- • -

 

di Francesco Vissani (clicca il nome per la scheda personale)

 

W. Pauli, appena ne intuì l'esistenza, si premurò di mettere nero su bianco una inequivocabile previsione della teoria della relatività: il neutrino doveva viaggiare più lentamente della luce, a meno che la sua massa non fosse stata trascurabile. Quando poi si scoprì che la massa del neutrino era davvero minuscola, si concluse che di regola, è un’ottima approssimazione assumere che la sua velocità coincide con quella della luce. Così, si riuscì a prevedere con successo l'emissione di neutrini da parte della supernova SN1987A, una osservazione che valse il premio Nobel per la fisica nel 2002. Per queste ed altre ragioni, gran parte dei fisici pensa che i neutrini si conformino alle aspettative della teoria di Einstein, come le altre particelle.

leggi di più

STORIE NATURALI

Jules Renard

STORIE NATURALI

Roma, Lit Edizioni, 2013

pp. 119, € 10

isbn 9788861923874

 

di Valentina Sordoni

 

Nel 1896 Jules Renard dà alle stampe il magnifico volumetto delle Histoires Naturelles, dopo il successo della sua opera più celebre, Pel di carota, pubblicata nel 1894. Il titolo Histoires naturelles richiama alla mente quello del monumentale sforzo di un’ altra straordinaria personalità francese: il naturalista Buffon, autore della Histoire Naturelle. Tuttavia Renard preferisce il “plurale”: la sua non è una storia naturale, arroccata su rigide sistemazioni compilate con linguaggio analitico, appesantite da certa nomenclatura ; le sue Storie naturali nulla hanno a che vedere insomma con la grande tradizione percorsa dalla storia naturale come scienza. E il suo titolo non deve confonderci.

leggi di più

REPLICA DI SILVANO FUSO

Pubblichiamo con grande piacere la replica finale di Silvano Fuso, autore de La Falsa Scienza, al nostro dibattito a proposito del suo libro.
I due interventi precedenti: 
• L'Ipotesi Scientifica Come Forma d'Azzardo 
di F. Genco;

• Sfumature di Falsa Scienza di E. Bergianti.  

 

 

di Silvano Fuso

 

Innanzi tutto voglio ringraziare gli amici di Deckard per l’attenzione riservata al mio libro e per lo spazio offertomi sul loro sito. In particolare ringrazio Marco Ciardi per l’esauriente e benevola recensione ed Enrico Bergianti e Francesco Genco per le stimolanti osservazioni. Volentieri replico alle loro garbate e costruttive critiche.

leggi di più

SFUMATURE DI FALSA SCIENZA

SFUMATURE DI FALSA SCIENZA. Alcune questioni su episodi che potevano entrare (e non) nel libro di Silvano Fuso

di Enrico Bergianti

Quale criterio insuperabile e infallibile ci permette di distinguere la vera scienza (o scienza) dalla falsa scienza (o pseudoscienza)? Al di là di casi più o meno estremi, è una domanda meno banale di quanto possa apparire. Una questione talmente intricata che ha messo in crisi una delle menti più brillanti della storia del pensiero umano, Platone, che nel Teeteto si pone questa stessa domanda e conclude più o meno con un nulla di fatto. Senza stare a ragionare sui massimi sistemi, è bene ricordare che dal 1600 in avanti il concetto di “scienza” ha finito per indicare non solo “conoscenza vera”, ma anche il metodo e il sistema di riferimento nel quale la conoscenza viene prodotta. Tuttavia, neppure la scienza moderna ha eliminato la sua sorella “oscura”, la pseudoscienza: è esistita prima di Galilei, è esistita con Galilei, ed esisterà sempre dopo. Lo dimostrano brillantemente i casi raccolti da Silvano Fuso nel suo saggio: casi che riguardano tutti episodi dal Settecento in poi.

leggi di più

L'IPOTESI SCIENTIFICA COME FORMA D'AZZARDO

L’IPOTESI SCIENTIFICA COME FORMA D’AZZARDO. A proposito del La Falsa Scienza di Silvano Fuso.

 

di Francesco A. Genco

 

Una lezione fondamentale che la lettura de La falsa scienza insegna è che il lavoro di uno scienziato, la scienza che esso produce, è solo in parte l'esito di spirito scientifico e rigore tecnico; fini personali, desideri, credenze, paure, speranze e suggestioni concorrono in egual modo a dirigerne l'opera, anche del più diligente e ben intenzionato. Il processo di sviluppo, conferma e accettazione di una teoria, in modo simile, segue correnti e forze estranee all'ideale di razionalità e purezza che spesso si suppone proprio dell'ambito scientifico.

leggi di più

LA FALSA SCIENZA

Silvano Fuso

LA FALSA SCIENZA. Invenzioni folli, frodi e medicine miracolose dalla metà del Settecento a oggi

Roma, Carocci, 2013

pp.300, € 21,00

ISBN: 9788843067053 

 

di Marco Ciardi

 

Silvano Fuso, docente di Chimica nelle scuole medie superiori e divulgatore scientifico, è uno dei soci effettivi e membri storici del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze / http://www.cicap.org). Autore di molti e interessanti libri dedicati al paranormale, al rapporto tra scienza e magia e tra scienza e pseudoscienza, è ora in libreria con la sua ultima fatica, che appena uscita ha già avuto una prima ristampa, La falsa scienza. Invenzioni folli, frodi e medicine miracolose dalla metà del Settecento a oggi, un racconto avvincente di casi “pseudoscientifici”, che tratta di illusioni individuali e collettive, frodi, visioni, abbagli e strani oggetti misteriosi.

leggi di più

PERCHÉ LA FILOSOFIA È NECESSARIA

Jean-François Lyotard

PERCHÉ LA FILOSOFIA È NECESSARIA

Milano, Raffaello Cortina Editorie, 2013

pp. 78, € 9,50

ISBN: 978-88-6030-586-2

 

di Stefano Scrima

 

“Perché la filosofia è necessaria?”, “perché filosofare?”, si chiede Jean-François Lyotard (1924-1998) in queste quattro conferenze tenute agli studenti di Propedeutica filosofica della Sorbona alla fine nel 1964. La risposta non è: “per capire com’è fatto il mondo, per aspirare alla sapienza o a uno stile di vita sano”, ma “perché è impossibile non farlo”.

leggi di più

UN LIBRO FORGIATO ALL’INFERNO. Lo scandaloso Trattato di Spinoza e la nascita della secolarizzazione.

Steven Nadler

UN LIBRO FORGIATO ALL’INFERNO. Lo scandaloso Trattato di Spinoza e la nascita della secolarizzazione.

Torino, Einaudi, 2013

pp. XVIII – 270, € 30,00

ISBN 9788806213268

 

di Andrea Germani

 

«Nel maggio 1670 il teologo tedesco Jacob Thomasius impugnò la penna per scagliare fulmini e saette contro un libro appena pubblicato in forma anonima. Quell’opera, sosteneva Thomasius, era un ‘testo senza Dio’ e doveva essere messa immediatamente al bando in tutti i paesi» (Nadler, p. VII). Con queste parole Steven Nadler, professore di filosofia all’Università del Wisconsin, inizia la prefazione alla sua opera Un libro forgiato all’inferno.

leggi di più

CAPIRE DAVVERO LA RELATIVITÀ

D. F. Styer

CAPIRE DAVVERO LA RELATIVITÀ. Alla scoperta della teoria di Einstein 

Bologna, Zanichelli, 2012 

pp. 272, euro 12.20 

ISBN 9788808194954

 

di Francesco A. Genco

 

Daniel F. Styer vi conduce per mano a comprendere la relatività, davvero, e comincia dalla copertina del libro. Due mele compaiono sotto il titolo: una ferma e grinza, l'altra turgida come appena colta e proiettata in un moto ad alta velocità –forse prossima alla velocità c? Ecco un paradigma del metodo del libro: esempi semplici, significativi, ben pensati e rappresentati con intelligenza.

leggi di più

MATEMATICA, COME FARLA AMARE

Bruno D’Amore, Martha Isabel Fandiño Pinilla

MATEMATICA COME FARLA AMARE

Prato, Giunti, 2012

pp. 190, euro 10, ill.

ISBN 9788809771956

 

di Agnese Berardinelli

 

Che cos’è la matematica? Quando nasce? Da chi? Perché? Domande alle quali l’insegnante stesso non sa rispondere, o non si preoccupa di rispondere. Eppure queste risposte sono fondamentali per aiutare lo studente a conoscere e affrontare nel modo giusto la materia che sta studiando. «Quanti sanno che la matematica ha una storia, che si è evoluta nel tempo, che cambia in continuazione?» (p. 89). 

 

leggi di più

COGITAMUS. Sei lettere sull’umanesimo scientifico

Bruno Latour

COGITAMUS. Sei lettere sull’umanesimo scientifico

Il Mulino, 2013

di Andrea Germani

 

 

«La tendenza a mettere in rapporto parole come ”pubblico dibattito“ o ”cittadino“ e termini in apparenza ”puramente tecnici“ quali ”inceneritore“ è veramente tipica della nostra epoca e presuppone, come lei giustamente osserva, un nuovo rapporto con la politica» (p. 46). Così scrive Bruno Latour nel suo Cogitamus, raccolta di sei lettere sull'umanesimo scientifico frutto della corrispondenza dello storico della scienza borgognone (provenienza ricordata con un certo orgoglio in numerose parti dell'opera) con una studentessa tedesca impossibilitata a partecipare alle sue lezioni. 

leggi di più

DIO ESISTE, ME L'HA DETTO KANT

Simone Fermi Berto

DIO ESISTE, ME L’HA DETTO KANT

San Paolo, 2013

di Stefano Scrima

 

 

«Come ci mostra Talete, la ricerca sull’esistenza di Dio è connaturata all’esistenza stessa dell’uomo: nessuna filosofia potrà mai esaurire il mistero di Dio, dirne tutta la bellezza e la profondità, ma non per questo la ragione deve rinunciare a riflettere sull’esistenza di Dio» (p. 8). Così scrive l’autore di Dio esiste, me l’ha detto Kant per giustificare un libro apparentemente ingiustificabile, se non per quel suo carattere storico che incontrerà sempre il beneplacito di qualche lettore appassionato – noi per primi. Leggendo quest’opera, chi non crede in Dio, non cambierà certo idea. Non è ripercorrendo le idee dei filosofi su Dio che si minano le ragioni della libera ragione. Ma prendiamola come occasione per un buon ripasso.

leggi di più

IN PRINCIPIO FU TROIA

Simon Price, Peter Thonemann

IN PRINCIPIO FU TROIA

Laterza, 2013

di Francesco Tosi

 

Per lo storico o per il fruitore di cose storiche, per dirla alla Perec, il nome di Simon Price risulterà familiare, soprattutto per quanto riguarda la sua considerevole produzione di saggi imprescindibili sulla religione d’età classica; forse più sporadica invece sarà la conoscenza di Peter Thonemann, coautore di questo nuovo volume edito da Laterza sulla storia antica.

L’excursus sul passato divulgativo di Price non è soltanto una nota bio-bibliografica, ma un fondamentale punto di partenza per ritrovare in nuce almeno un elemento centrale di “In principio fu Troia”, specificando preliminarmente, con la dovuta attenzione, un particolare non secondario: il passato remoto della storia è un terreno sempre meno battuto dal profano e conseguentemente anche l’ultima saggistica, compreso questo volume, si fa più ampia e interrelata a temi d’interesse di gusto moderno.

leggi di più

PROCESSO ALLA FINANZA

Salvatore Rossi

PROCESSO ALLA FINANZA

Laterza, 2013

di Gianmarco Ghetti

 

Dopo sei anni di crisi economica, decine di summit internazionali indetti allo scopo di trovare una soluzione per uscirne, centinaia di libri e migliaia di articoli scritti su di essa, ancora si fa fatica a scorgere una via di uscita. Si cerca allora un colpevole, un capro espiatorio, un meccanismo che possa essere ritenuto responsabile della condizione di precarietà in cui la società occidentale si trova: il sistema finanziario.

Ritenuto responsabile, appunto, ma se non fosse davvero così? Se fosse solo una caccia alle streghe? Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, intende smascherare i pregiudizi sulla finanza: deve essere istituito un vero e proprio processo, con il giusto spazio per l’accusa e per la difesa, con importanti dati storici e con considerazioni generali conclusive che permettano anche al lettore meno esperto di farsi un’opinione, di elaborare un suo verdetto. 

Solo dopo un attento esame sarà possibile capire se davvero la finanza sia la causa di tutti i nostri mali, o se sia stata ingiustamente scelta come parafulmine su cui far confluire la rabbia delle masse. Nel Medioevo era molto diffusa un’espressione che aveva radici culturali antichissime: foemina instrumentum diaboli si diceva, e sembra che un trattamento simile sia riservato oggi a ciò che viene comunemente chiamato “lo strapotere finanziario delle banche”.

leggi di più

LA FILOSOFIA DI TOPOLINO

Giulio Giorello (con Ilaria Cozzaglio)

LA FILOSOFIA DI TOPOLINO

Guanda, 2013

di Giulia Giaccaglia

 

Probabilmente a qualcuno sarà sfuggito, ma chi ha un poco di confidenza con il mondo del fumetto e dei fumettofili non avrà potuto ignorare tutto lo spazio che è stato dato alla celebrazione dell’anniversario del topo più famoso delle edicole (senza nulla togliere a fumetterie e librerie!). In Italia, Topolino ha tagliato l’importante traguardo del numero 3000. Se ci si pensa, è un numero imponente di volumi, una longevità seriale che probabilmente occupa intere stanze di collezionisti ed appassionati. Al di là delle simpatie personali, nessuno si può esimere dal conoscere Topolino e colleghi, che nel tempo si sono guadagnati il ruolo di icone pop. Forse è un caso che nel 2013, l’anno del numero 3000, oltre a tutte le varie riedizioni e raccolte dei numeri storici, sia uscito un volume che rivela l’atteggiamento filosofico di Mickey Mouse. Forse è meno casuale che a scegliere di trattare l’argomento siastato Giulio Giorello, con la collaborazione di Ilaria Cozzaglio.

leggi di più

NON È UN MONDO PER VECCHI. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere

Michel Serres

NON È UN MONDO PER VECCHI. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere

Bollati Boringhieri, 2013

di Fabrizio Li Vigni

 

L’ideologia di Internet come mezzo per la democrazia diretta – non solo politica, ma anche cognitiva, sociale ed economica –, che da qualche tempo alcuni soggetti politici europei d’avanguardia propugnano, chiama in gioco quelli che il filosofo francese, Michel Serres, ha affettuosamente soprannominato Pollicini, per la loro capacità a scrivere messaggi di testo con movimenti fulminei delle dita.

In uno dei suoi ultimi libri, Petite Poucette[1] (Le Pommier, 2012 – pubblicato quest’anno in Italia da Bollati Boringhieri sotto il titolo di Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere), il pensatore analizza la forma mentis delle nuove generazioni. Pamphlet agevole e poetico, Petite Poucette porta avanti una tesi semplice ma importante: un nuovo modo di pensare e di gestire il sapere si fa strada e non precede le nuove tecnologie, ma è da esso indotto.

 
leggi di più

NON PER PROFITTO

Martha Nussbaum

NON PER PROFITTO

Il Mulino, 2011

di Gianmarco Ghetti

 

“Sono in corso radicali cambiamenti riguardo a ciò che le società democratiche insegnano ai loro giovani, e su tali cambiamenti non si riflette abbastanza. Le nazioni sono sempre più attratte dall’idea del profitto; esse e i loro sistemi scolastici stanno accantonando, in maniera del tutto scriteriata, quei saperi che sono indispensabili a mantenere viva la democrazia” (p.21). Secondo Martha Nussbaum (New York, 1947) la crisi economica globale, iniziata nel 2008 con il crollo finanziario della Lehaman Brothers, rappresenta soltanto uno degli aspetti più evidenti del profondo cambiamento in cui è coinvolta la realtà contemporanea: parallelamente ad essa, favorita dalla frenesia del sistema economico e dalla necessità di ottimizzare la produzione, si è definitivamente realizzata quella che potremmo chiamare crisi silenziosa dell’istruzione.

leggi di più

IL VENTRE DEI FILOSOFI. Critica della ragion dietetica

Michel Onfray

IL VENTRE DEI FILOSOFI. Critica della ragion dietetica

Ponte alle Grazie, 2012

di Edoardo D’Elia

 

La vita mediterranea col suo corollario di esperienze culinarie condivise: condimenti oleosi, sughi saporosi e soffritti permalosi, che appena li ignori - quale oltraggio! - bruciano per vendetta. Osservare le donne di casa sempre sedute sulla punta della sedia - libere da ogni comodità che intralcerebbe lo sparecchiamento. Tritare l’aglio per “dare una mano”, come un apprendista assunto esclusivamente per le mansioni più ripetitive, per poi sentirselo nelle mani a un età in cui gli altri scartano merendine e magari neanche le mangiano. E la cantilena paternalistica che graffia i timpani di ogni bambino: “Ah, ingrato! Non ti va mai di fare la spesa, però poi vuoi mangiare!”. Questi frammenti di un’autobiografia alimentare, secondo Onfray, non sono inutili, perché «se non un mondo, ogni cucina rivela un corpo e al tempo stesso uno stile» (p.9).

 

leggi di più

Breve introduzione al METODO di Edgar Morin

di Fabrizio Li Vigni

 

Il metodo di Edgar Morin è composto di sei tomi, scritti e pubblicati nell’arco di un trentennio:

1)    La natura della natura: sulla fisica e la chimica, pubblicato in Francia con la Seuil nel 1977, in Italia con Raffaello Cortina nel 2001.

2)    La vita della vita: sulla biologia e l’ecologia, Seuil 1980, Raffaello Cortina 2004.

3)    La conoscenza della conoscenza: sull’antropologia della conoscenza, Seuil 1986, Raffaello Cortina 2007.

4)    Le idee: habitat, vita, organizzazione, usi e costumi: sull’ecologia della conoscenza, Seuil 1991, Raffaello Cortina 2008.

5)    L’identità umana: sull’antropo-sociologia, Seuil 2001, Raffaello Cortina 2002.

6)    Etica: sull’etica complessa, Seuil 2004, Raffaello Cortina 2005.

 

In questa sede ci occuperemo dei primi due tomi – i più originali, ispirati e lunghi –, poiché il “pensiero complesso” vi viene definito interamente e in rapporto a ciò che interessa il Morin maturo, ovvero le scienze naturali per le quali il sociologo divenuto filosofo propone un nuovo paradigma.

 

leggi di più

SEMPRE PIÙ VELOCI

Ugo Amaldi

SEMPRE PIÙ VELOCI

Zanichelli, 2012

 

di Francesco A. Genco

 

 

«Il Main Auditorium è al primo piano dell'edificio centrale del CERN. Costruito nel 1954, ha mantenuto fino al 2011 gli stessi tavolini ribaltabili di legno e le stesse lunghe lavagne, sbiancate dalle troppe cancellature» (p. 178). Anche i fisici cancellano, anche i fisici sbagliano. A dire il vero, a dispetto del sentore comune, le scienze nascono e vivono a tutti gli effetti sull'errore; e la fisica è una scienza, forse addirittura la scienza. L'accettazione dell'errore è indispensabile alla possibilità del miglioramento e della correzione, quindi del progresso. L'immobilismo che si riscontra nell'arredamento del Main Auditorium del CERN e la precarietà delle scritte sulle lavagne di quell'edificio contrastano in maniera interessante con il forte dinamismo che trasmette ogni pagina del libro di Amaldi: la sicurezza del progresso. Le verità scientifiche poggiano incerte sulla prassi, indissolubilmente legate all'errore e al falso, ma esiste una parte della fisica che è completamente immune alle cancellature, una fisica che non usa le lavagne, una scienza che non sbaglia perché non asserisce: fa.

 

leggi di più

EDGAR MORIN - Filosofo della complessità

di Fabrizio Li Vigni

 

Nato a Parigi l’8 luglio 1921, Edgar Morin appartiene a una famiglia di origini ebraiche sefardite. I genitori livornesi fuggirono dall’Italia in favore di Salonicco, città dell’Impero Ottomano, per poi installarsi a Parigi. È soprattutto nel suo splendido libro meticcio – un po’ saggio, un po’ autobiografia –, I miei demoni (Meltemi, 1999), che Morin ripercorre il suo cammino esistenziale e intellettuale a cominciare dall’infanzia. Già allora, dice, i suoi interessi erano vari e sfaccettati, tanto da auto-definirsi a posteriori un «onnivoro culturale». Dai romanzi della grande letteratura alla canzonetta popolare, dal cinema al teatro, dalla passione per aerei e motori alla politica, l’infanzia e l’adolescenza del francese contengono in nuce quella poliedricità di pensiero che caratterizzerà il Morin adulto.

leggi di più

LASCIAR TRACCE: DOCUMENTALITÀ E ARCHITETTURA

Maurizio Ferraris

(a cura di) F. Visconti e R. Capozzi

LASCIAR TRACCE: DOCUMENTALITÀ E ARCHITETTURA

Mimesis, 2012

 

di Stefano Scrima

 

Quando accettai di stabilirmi qui e pagar l’affitto per queste quattro mura, non mi soffermai troppo sulla bellezza suscitatami dall’edificio, né dall’arredamento interno (quasi inesistente): funziona tutto? Sì. Ci sono buchi nel soffitto? Cadaveri occultati? No. Ok, la prendo. Mi serviva un posto per dormire, che fosse comodo e vicino al supermercato: funzionalità vinse bellezza, ma poi, in realtà, fu tutto un lavoro interiore, inconscio, che non saprei spiegare: se ti trovi a tuo agio in un luogo lo senti e basta. Eppure dietro a queste gelide mura ci sono studi, progetti e pensieri – un po’ come quando leggi Ibsen e ti accorgi che dietro c’è Kierkegaard… no, non è proprio così. Ma dietro ogni edificio sì, c’è sempre un architetto che lo ha progettato, che, prima di divertirsi con calce e mattoni (o guardare gli altri che si divertono), se lo costruisce in testa, sul taccuino, sul computer.

 

leggi di più

MANIFESTO DEL NUOVO REALISMO

Maurizio Ferraris

MANIFESTO DEL NUOVO REALISMO

Laterza, 2012

 

di Stefano Scrima

 

Che dal legno storto di cui è fatto l’uomo non possa costruirsi niente di perfettamente dritto è ormai pacifico. La storia c’inganna, alimenta e puntualmente disillude le speranze d’un progresso morale dell’umanità; mentre Benedetto XVI tuona indefesso il potere salvifico della preghiera, sull’Italia post-berlusconiana (sarà davvero così?) grava una maledizione: debiti pubblici alle stelle, politici ladri e corrotti – destra e sinistra si litigano il primato –, diamanti, lingotti, lauree cadute dal cielo, calcio-scommesse, gossip e reality colorano la nostra fosca quotidianità. Il malcontento cresce – e anche i suicidi a detta dei telegiornali, gli stessi che trenta secondi più tardi mandano in onda servizi sulla pancia della moglie di Alberto II di Monaco nella speranza di una miracolosa gravidanza – e si suole dire, ingenuamente: “non ci sono più valori”; ma per lo stesso motivo di prima – la storia c’inganna – sarebbe bene ricordare ai nostri compatrioti che il vizio italico di non pagare le tasse, di cui solo oggi il paese sembra essere affetto, non è certo un caso isolato della nostra breve storia repubblicana, per non parlare del cosiddetto familismo. La rivoluzione informatica ha infinitamente ridotto le distanze di questo già piccolo pianeta; la differenza è qui: oggi lo scandalo rimane al buio a fatica. 


leggi di più

IL LIBRO BLU DELLO SPRECO IN ITALIA: L’ACQUA

Andrea Segrè, Luca Falasconi (a cura di)

IL LIBRO BLU DELLO SPRECO IN ITALIA: L’ACQUA

Edizioni Ambiente, 2012

 

di Edoardo D'Elia

 

Il pianeta Terra è composto per la maggior parte di acqua, salata. L’acqua dolce, qualificabile come risorsa idrica utile ai bisogni dell’uomo, rappresenta lo 0,5% del totale. Al netto delle perdite che si hanno nel processo di estrazione, lavorazione e trasporto, solo lo 0,001% è effettivamente a disposizione del consumo umano. Inoltre, l’acqua non si crea - né in natura né tantomeno per mano dell’uomo -, ma è sempre la stessa, da sempre, che segue un ciclo chiuso di rigenerazione. Perciò, se le necessità di consumo aumentano, non si può “aumentare” l’acqua, si può solo tentare di ottimizzarne al meglio lo sfruttamento. L’acqua è più preziosa del petrolio, ma costa molto meno, quindi chi ce l’ha la spreca e chi non ce l’ha...c’è qualcuno che non ce l’ha?

 

leggi di più

IL RISVEGLIO DELLA STORIA. Filosofia delle nuove rivolte mondiali

Alain Badiou

Il risveglio della Storia. Filosofia delle nuove rivolte mondiali

Ponte alle Grazie, 2012

 

di Stefano Scrima


Naufraghi della “modernizzazione” non abbaiamo altra scelta che costruirci da noi la nostra zattera anti-squalo;

sempre che si voglia sopravvivere, chiaro.

In mare aperto, con poche assi di legno marcio, manteniamo l’equilibrio sul filo dell’acqua.

Che se fosse solo un filo

lo spezzeremmo con un dito.

 

È amarezza quella di Badiou. Si parla sempre di “modernizzazione”, che il mondo si evolve e con esso il nostro spirito, o meglio, è quest’ultimo a doversi adeguare al cambiamento, pena una vita fuori moda, “inadeguata” – appunto – alle nuove condizioni di sviluppo economico-spirituale, e questo nella migliore delle ipotesi, oppure misera e arrancante nella peggiore.

leggi di più

IL CORPO INCANTATO. Una genealogia faustiana

Michel Onfray

IL CORPO INCANTATO. Una genealogia faustiana.

Ponte alle Grazie, 2012

 

 

di Edoardo D'Elia


Michel Onfray è un filosofo edonista francese di successo: scrive molto e vende tanto; è fuori dal circuito accademico, ma le sue lezioni all’Universitè populaire (da lui fondata nel 2002) sono costantemente seguite da le più varie parsone; nonostante si definisca edonista, ateo e postanarchico, è popolare in Francia e in Italia; viene spesso criticato da giornalisti impegnati e da intellettuali di stazza, però dice di ricevere quotidianamente e-mail di ammiratori-discepoli che lo ringraziano perché lui ha davvero cambiato la loro vita, che hanno letto un suo libro per caso, poi subito un altro e poi tutti e ora sono più felici - l’amarezza delle critiche si diluisce nel conforto dell’ammirazione.

 

leggi di più

QUESTA EUROPA È IN CRISI

Jürgen Habermas

QUESTA EUROPA È IN CRISI

Laterza, 2012

 

di Stefano Scrima

 

 

A leggere il nuovo “libello” del «maggiore filosofo tedesco vivente» (terza di copertina) sembra che Kant non sia mai passato di moda.

Due i pilastri della raccolta di articoli, che va sotto il nome di Questa Europa è in crisi, proposta al pubblico italiano da Laterza:

 1) la dignità umana, verso il cosiddetto “regno dei fini” kantiano: agisci in modo da trattare l’uomo, in te come negli altri, sempre anche come fine, non mai solo come mezzo (Critica della ragion pratica);

 2) e l’abolizione universale della violenza, il che riecheggia non poco l’ottimistico Per la pace perpetua del filosofo di Königsberg.

 

leggi di più

TAUROETICA

Fernando Savater 

TAUROETICA 

Laterza, 2012

 

di Stefano Scrima 

 

Dica la verità, non trova che l’amo è più subdolo

e perversamente barbaro dell’espadrilla?

Raymond Queneau, I fiori blu

 

Qual è il fondamento dell’etica? La possibilità di agir bene o male, secondo o contro natura: è la libertà. Perché noi siamo liberi di non ascoltare i nostri bisogni primari – e che cosa sarebbero i precetti religiosi se non tentativi di strappar l’uomo al suo suolo? –, di capitalizzar l’esperienza per l’azione, di vivere per noi o sacrificarci per gli altri. I codici etici storicamente formatisi nelle associazioni umane regolano i rapporti tra esseri razionali in perenne “lotta” con istinto e sentimento. E gli animali? Sono liberi? «Sono esseri umani allo stesso modo in cui gli esseri umani sono animali?» (p. 12) Oppure seguono quella cieca necessità che fa loro correre – come nel caso della leonessa – cento metri in quattro secondi, aggiudicarsi una zebra che voleva solo bere un po’ d’acqua, chiamare il branco famelico per completar l’opera, e infine rimettersi a dormire al riparo d’un albero che duella col sole (anch’esso cieco) della savana?

 

leggi di più

PERCHÉ PAGARE LE TANGENTI È RAZIONALE MA NON VI CONVIENE

Armando Massarenti 

PERCHÉ PAGARE LE TANGENTI È RAZIONALE MA NON VI CONVIENE 

Guanda, 2012

 


di Stefano Scrima

 

«1. I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi; 2. Non c’è una definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia; non entra gratis a teatro; non ha un commendatore zio, amico della moglie e potente sulla magistratura, nella pubblica istruzione ecc.; non è massone o gesuita; dichiara all’agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, eccetera: questi è un fesso»; e questo il Paese descritto dal Codice della vita italiana (1921) di Giuseppe Prezzolini, non così differente dalla visione che oggi, a Ventunesimo secolo inoltrato, abbiamo di noi stessi. Noi, gelosi e vergognosi (quando riguarda gli altri) dell’invincibile vizio dell’italianità, non ci smentiamo mai. Armando Massarenti ne è a tal punto consapevole da farlo spesso trapelare nel suo recente libretto Perché pagare le tangenti è razionale ma non vi conviene: non l’ennesimo pharmacon indigesto, bensì l’accurata disanima dei mali inquinanti le acque (già nere d’industria) della fiducia reciproca, flebile ma essenziale collante della società.

 

leggi di più

EINSTEIN AVEVA RAGIONE. Mezzo secolo di impegno per la pace

Pietro Greco

EINSTEIN AVEVA RAGIONE. Mezzo secolo di impegno per la pace

ScienzaExpress, 2012

 

 

di Edoardo D’Elia

 

Per una delle perversità ironiche che spesso affliggono il corso delle cose, uno scrittore comincia la sua carriera nella completa indifferenza di pubblico, se è bravo e fortunato riesce ad affermarsi, ma poi trova la consacrazione finale in una nuova, sebbene diversa, indifferenza. L’aumento di lettori ha un picco limite oltre il quale, paradossalmente, il resto del mondo torna ad essere indifferente agli scritti: conoscerà il nome dell’autore e leggerà quello che si scrive su di lui, osannandone ciò che di lui si dice più di ciò che lui è. Questo, secondo Albert Camus, accade agli scrittori moderni; questo, in un certo modo, è toccato anche ad Albert Einstein.

leggi di più

ANIMA E iPAD

Maurizio Ferraris

ANIMA E iPAD

Guanda, 2011

 

 

di Stefano Scrima

 

Mi specchio nell’iPad spento, poi alzo gl’occhi e cerco di scorgermi nelle pupille del mio interlocutore per aggiustarmi l’acconciatura; non so dove sia meglio. Un momento di distrazione e m’accorgo che la sua espressione mi sta parlando, e i muscoli facciali lo aiutano. Il Socrate di Senofonte lo aveva detto – ancor prima che le canzoni e le osterie ne ottenessero i diritti –: gli occhi sono lo specchio dell’anima; più che lo specchio direi l’involucro considerato che in questi, salvo la mia miniatura, non ci vedo proprio niente («“pupilla” è un diminutivo di “pupula”, a sua volta diminutivo di “pupa”, “bambola”») (p. 21). 

 

leggi di più

IL MANIFESTO DELL'ALTRUISMO

Philippe Kourilsky 

IL MANIFESTO DELL’ALTRUISMO 

Codice edizioni, 2012

 

 

di Stefano Scrima

 

«Bisognerà lavorare ancora per organizzare una teoria coerente. Ma a cosa serve una teoria? Sarà una delle tante, diranno gli scettici. Una teoria è importante perché cristallizza in un momento preciso un costrutto intellettuale che può servire da punto di riferimento [...] o da bersaglio per le critiche.» (p. 147) Philippe Kourilsky, biologo sensibile ai guasti del mondo, proclama lo stadio d’assedio del primo mondo ad opera dell’ultracapitalismo; lo fa con le sole armi in suo possesso, l’impegno intellettuale e un libro: Il manifesto dell’altruismo.

 

leggi di più

IL SUPERORGANISMO

Bert Hölldobler, Edward O. Wilson 

IL SUPERORGANISMO

Milano, Adelphi, 2011

 

di Enrico Bergianti

 

Società perfette, dall’organizzazione gerarchica e scandite da ruoli precisi e inesorabili. Non stiamo parlando di Atlantide o di altre città utopiche ipotizzate dai filosofi, ma più semplicemente di alveari o formicai, esempi perfetti di quei “superorganismi” di cui si legge nel libro di Bert Hölldobler e Edward O. Wilson. Un superorganismo èun insieme rigidamente gerarchico in cui la competizione fra i diversi individui che vogliono sopravvivere e riprodursi è limitata a favore dell’interesse collettivo, in una logica che sembra sfidare anche la teoria dell’evoluzione: perché questi individui antepongono l’altruismo al loro interesse? Come si concilia tutto questo con la teoria darwiniana?

leggi di più

IL MARE INTORNO A NOI

Rachel Carson

IL MARE INTORNO A NOI

Orme Editori, Roma, 2011

 

 

di Edoardo D’Elia

 

Rendiamo omaggio a Rachel Carson, scomparsa nel 1964, e ancora oggi icona dei movimenti ambientalisti. Cinquant’anni fa, nel 1962 (non nel ’63, come invece si legge sul risvolto della quarta di copertina di questa edizione), Rachel Carson pubblicò il suo libro più famoso e influente, Silent Spring, nel quale si schierava contro l’uso, a quei tempi pervasivo, del DDT. Cogliamo dunque l’occasione per ricordare la grande divulgatrice di coscienza ecologica americana, iniziando con la recensione di un’opera precedente, Il mare intorno a noi, secondo libro della trilogia sul mare pubblicata tra il ’41 e il ’55, da cui è anche stato tratto un documentario che ha vinto il premio oscar nel 2010.

 

leggi di più

BENVENUTI IN TEMPI INTERESSANTI

Slavoy Žižek

BENVENUTI IN TEMPI INTERESSANTI

Ponte alle Grazie, Milano, 2012 

 

di Stefano Scrima

 

Quando Churchill pronunciò la sua celeberrima sentenza: «è stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora», che consacrava l’anelito democratico a reale impegno per l’Occidente postbellico, a Lubiana, il piccolo Žižek cresceva all’ombra dell’acerrimo nemico orientale, il comunismo. Ed è l’Idea di comunismo il soggetto dell’analisi del mondo contemporaneo tentata dal filosofo sloveno; un’idea che non è soluzione, bensì il vero problema da risolvere: quello dello «spazio universale di umanità da cui nessuno dovrebbe essere escluso» (p. 128). 

 

leggi di più

GUASTO È IL MONDO

Tony Judt

GUASTO È IL MONDO

Laterza, Roma-Bari, 2011

 

 

di Stefano Scrima


C’è la crisi. I giornali di tutto il mondo non fanno che ricordarcelo. Dal 2008 i nostri discorsi sfoggiano quel retrogusto di già sentito – come se conoscessimo il loro epilogo ancor prima di pronunciarli: “Domani cinema?” / “No, c’è la crisi” / “Già, è vero”.


C’è la crisi è diventato il nuovo luogo comune della cultura occidentale, la risposta preconfezionata adatta ad ogni situazione. Luogo comune o no qualcosa non va. Ad attanagliare il cosiddetto Occidente è un cortocircuito economico-finanziario che non può non alterare la qualità della vita fino a ridimensionare la nostra stessa quotidianità. Non c’è ambito umano che non abbia accusato il colpo dei recenti attriti della produzione, dei mercati e della circolazione del denaro (eletto ormai ad unico perno dell’impalcatura sociale). Esposti a fenomeni quali l’incremento della disoccupazione, delle iniquità e della disuguaglianza sociale – fino a non molto tempo fa ritenuti facilmente arginabili dai sogni d’opulenza del progresso – ci autodefiniamo portatori tristi di frustrazione, increduli nell’investire su un fosco futuro.

 

leggi di più

ENERGIA PER L'ASTRONAVE TERRA

Armaroli, Balzani

ENERGIA PER L’ASTRONAVE TERRA

Zanichelli, Bologna, 2008

 


di Edoardo D’Elia

 

«In questi processi [di trasformazione dell’energia] l’energia dell’universo si conserva, in obbedienza al Primo Principio [della termodinamica], ma perde valore, per rispettare il Secondo. Chi è ancora convinto di poter costruire la macchina del moto perpetuo conosce forse il Primo, ma evidentemente ignora il Secondo Principio.» Così fin dalle prime pagine Armaroli e Balzani attirano l’attenzione sulla legge fisica più importante, quella che tutti dovrebbero conoscere e tenere presente prima di affrontare un qualsiasi discorso ecologico: il secondo principio della termodinamica. 

 

leggi di più

COME CAMBIERA' TUTTO

John Brockman (a cura di)

COME CAMBIERÀ TUTTO

Il Saggiatore, Milano, 2010

 


di Edoardo D’Elia

 

Cosa succede se si prova a contattare le 100 menti più brillanti del mondo per radunarle in una stanza, chiuderle dentro e costringerle a porsi tra loro quelle domande che rivolgono a se stesse, nel tentativo di produrre una sintesi di tutto lo scibile? In 70 sbattono giù il telefono. O almeno così è successo a James Lee Byars, artista ormai scomparso, che nel 1971 ideò questo ambizioso progetto d’arte concettuale chiamato World Question Center.

 

leggi di più

L'INVENZIONE DELL'ECONOMIA

Serge Latouche

L’INVENZIONE DELL’ECONOMIA

Bollati Boringhieri, Torino, 2010

 


di Edoardo D’Elia

 

L’invenzione dell’economiaè una raccolta di saggi pubblicata da Latouche nel 2005 e ripresa ora dalla casa editrice Bollati Boringhieri sull’onda della popolarità del Breve trattato sulla decrescita serena. I saggi, come scrive l’autore nella prefazione, sono contributi occasionali e parziali, alcuni scritti addirittura negli anni ottanta, al tentativo di una sintesi sistematica dell’insieme delle concomitanze storiche e scientifiche che hanno portato all’invenzione dell’economia.

 

leggi di più

HO STUDIATO ECONOMIA E ME NE PENTO

Florence Noiville

HO STUDIATO ECONOMIA E ME NE PENTO

Bollati Boringhieri, 2010

di Edoardo D’Elia

 

 

 

Florence Noiville si è laureata all’inizio degli anni ottanta, età dell’oro dell’impero capitalistico d’occidente, in una delle maggiori business schools di Francia. Per qualche anno ha incassato i lauti stipendi che il suo curriculum prometteva, ma presto ha abbandonato la carriera nella finanza per trovare la sua ragione di vita nella cultura, diventando giornalista e critica letteraria per Le Monde.

 

leggi di più

LA CITTA' DELLE NUVOLE

Carlo Vulpio

LA CITTA’ DELLE NUVOLE

Edizioni Ambiente, 2009                    

 

di Edoardo D’Elia    

 

Durante una delle sue vacanze tropicali, uno dei tanti figli di emigranti pugliesi, davanti all’ennesima delusione, giunse alla definitiva certezza che il mare più bello del mondo è il suo, quello del golfo di Taranto, la sua città d’origine. Chiamò i suoi genitori e chiese loro scusa. Glielo avevano sempre detto, ma li aveva sempre compatiti come nostalgici. Invece avevano ragione e lui non avrebbe mai più fatto una vacanza tropicale.

 

leggi di più

AUTORITRATTO DELL'IMMONDIZIA

Lorenzo Pinna

AUTORITRATTO DELL'IMMONDIZIA

Come la civiltà è stata condizionata dai riufiuti

BollatiBoringhieri, Torino, 2011

 

di Edoardo D'Elia

 

Del passato si parla con nostalgica ammirazione per tutti quei capolavori strutturali e culturali che si vedono nei musei, si leggono sui libri e si visitano nei siti archeologici. Della modernità si parla con vigile scetticismo per le direzioni rischiose che sta prendendo, per la sua indifferenza nei confronti dell’uomo che rischia di decretarne il fallimento; e sorge il rammarico di aver dimenticato il valore della vita distratti dal miraggio della ricchezza materiale che il capitalismo prometteva. In tempi di crisi si gioca a invertire i piani convincendosi di essere disposti a barattare quel ‘poco’ che rimane (mero progresso tecnico-scientifico) con ciò che si sta perdendo (serenità, reciprocità, agio). Il passo successivo del ragionamento è il luogo comune: ‘si stava meglio’ (molta: umanità, reciprocità, generosità), ‘quando si stava peggio’ (poca: salute, comunicazione, istruzione). Lorenzo Pinna interrompe il gioco e ci riporta alla realtà (storica), per mostrare come la modernità sia una soluzione e come i problemi spesso nascano dal tradirla. Pinna si concentra su un fattore della vita quotidiana tanto presente e fondamentale, quanto dato per scontato quasi al punto di dimenticarlo: i rifiuti. Ci racconta come, e quanto profondamente, la civiltà è stata condizionata dai rifiuti attraverso un’indagine storica che tocca le principali tappe del percorso di quella che chiama ‘la città pestilenziale’.

 

leggi di più

FINANZCAPITALISMO

Luciano Gallino

FINANZCAPITALISMO La civiltà del denaro in crisi

Einaudi, Torino, 2011

 

 

di Edoardo D’Elia

 

«Il finanzcapitalismo è una mega-macchina che è stata sviluppata nel corso degli ultimi decenni allo scopo di massimizzare e accumulare, sotto forma di capitale e insieme di potere, il valore estraibile sia dal maggior numero possibile di esseri umani [usati come componenti o servo-unità], sia dagli ecosistemi». Ha raggiunto un grado di complessità strutturale, estensione geografica e penetrazione in tutti i sotto-sistemi sociali e in tutti gli strati della società, della natura e della persona, senza precedenti nella storia, tale da asservire completamente la civiltà-mondo e da lasciare davvero poca speranza che possa essere in qualche modo incivilito.

 

leggi di più

PER UN'ABBONDANZA FRUGALE

Serge Latouche

PER UN’ABBONDANZA FRUGALE

BollatiBoringhieri, Torino, 2012

di Edoardo D’Elia

 

Quando la disillusione punisce, la filosofia torna di moda; e i filosofi di moda, tradizionalmente, sono francesi. Ecco forse perché, negli ultimi anni di smarrimento culturale, i libri rossi (aggettivo cromatico più che politico) di Latouche hanno un successo, e un prezzo di copertina, così consistenti.

leggi di più

LA VIA. PER L'AVVENIRE DELL'UMANITA'.

Edgar Morin

LA VIA. PER L'AVVENIRE DELL'UMANITA'.

Raffaello Cortina Editore, 2012

 

 

di Stefano Scrima

 

«Ci sono quelli che vorrebbero migliorare gli uomini, e ci sono quelli che pensano che ciò sia possibile solo migliorando prima le loro condizioni di vita. Ma sembra che l’una cosa non vada senza l’altra, e non si sa da dove cominciare.» Dei tredici eserghi che Edgar Morin (Parigi, 1921) elegge a propaganda spirituale della sua Via per l’avvenire dell’umanità è questa frase di André Gide ad esemplificar meglio la personalità del sociologo francese: Morin ha impegnato la sua lunga vita solcando da esperto navigatore le onde della barbarie, per meglio studiarle e per meglio persuaderne la fauna – l’homo sapiens/demens – al vantaggio d’una sobria civilizzazione venata di poesia.

 

leggi di più

LA SCIENZA NEL PALLONE

Nicola Ludwig, Gianbruno Guerrerio

LA SCIENZA NEL PALLONE

Zanichelli, Bologna, 2011

 


di Edoardo D’Elia


Più che di scienza applicata al gioco del calcio, questo libro tratta della scienza del gioco del calcio. Non si discute della necessità o meno di inserire qualche sistema tecnologico per impedire gli errori umani arbitrali, ma si estrapolano un po’ di formule fisiche dai calci, dai gesti atletici e dalle regole di gioco.

Il calcio è uno degli sport di squadra più difficili da analizzare quantitativamente a causa della sua complessità e del flusso quasi ininterrotto della palla durante la partita. Ma ad alcune domande da scuola calcio - quando sei poco più grande del pallone e hai paura di colpire di testa un rinvio da fondo campo, che arriva da così in alto! e sembra precipitare così veloce! - riesce a dare una qualche risposta.

 


leggi di più

L'UOMO VUOLE SEMPRE IL SUO BENE, MA NON SEMPRE LO VEDE; QUALCHE LIBRO GLI INDICA DOVE GUARDARE.