Cos'è Deckard?

Deckard è un laboratorio di scrittura e una piattaforma crossmediale

di cultura scientifica e filosofica. Nato nel 2012 nel Dipartimento di Filosofia

e Comunicazione dell’Università di Bologna. Facciamo divulgazione con tutti

i media disponibili. Fare divulgazione significa fare noi fatica per farne fare

meno a voi. Qui sotto tutti gli ultimi contributi. Qui sopra tutte le sezioni.


RECENSIONI

LA CABALA DI CASANOVA in L'OCCULTISMO DI GIACOMO CASANOVA E ALTRI SAGGI

Bernhard Marr

LA CABALA DI CASANOVA in L’OCCULTISMO DI GIACOMO CASANOVA E ALTRI SAGGI

San Donato (MI), Edizioni PiZeta, 2014

pp. 247, € 15,00 

ISBN 978887625653

 

Di Edoardo Bassetti

 

Ci eravamo lasciati con una panoramica di tutto quello che fu Giacomo Casanova, oltre che un donnaiolo ed un avventuriero. Vorremmo ora, invece, approfondire un preciso aspetto della sua persona, quello della cabala. Una cabala anch’essa declinata in una ben precisa chiave: in quella che è stata, cioè, - come abbiamo già visto – la vera e propria ossessione di Giacomo Casanova, il suo pensiero fisso: essere qualcuno, e distinguersi dalla massa.

 

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L'OCCULTISMO DI GIACOMO CASANOVA E ALTRI SAGGI

L’OCCULTISMO DI GIACOMO CASANOVA E ALTRI SAGGI

San Donato (MI), Edizioni PiZeta, 2014

pp. 247, € 15,00 

ISBN 978887625653

 

Di Edoardo Bassetti

 

C’è una premessa che dovrebbe essere sempre chiarita, prima di parlare di Giacomo Casanova. Una premessa quasi scontata, talmente scontata che spesso finisce per essere dimenticata. Una premessa così evidente da diventare sottile: Casanova, a differenza di un Don Giovanni o di altri libertini del nostro immaginario, è stato un uomo reale, storico, e non un personaggio di qualche commedia, film o romanzo. È questo un errore che è stato commesso anche da grandi uomini di lettere come Foscolo, che non poteva fare a meno di pensare a Casanova come ad un personaggio ideale; l’autore de le Ultime lettere di Jacopo Ortis è, però, solo uno dei più celebri di quel nutrito gruppo di critici che misero in dubbio la sua reale esistenza - poi dimostrata ampliamente. Da dove nasce questa sistematica e programmatica avversione nei suoi confronti, volta in qualche modo a sminuirne il valore letterario?

 

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INTERVISTE

INTERVISTA A ANDREA MORO

INTERVISTA A ANDREA MORO

 

 a cura di Giancarlo Cinini

 

«Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da una parte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un’altra parte, e non ti raccapezzi più»

L. Wittgenstein

 

Andrea Moro è professore di linguistica generale, direttore del NeTS, IUSS Center for Neurolinguistics and Theoretical Syntax e scrittore. Ha risposto alle nostre cinque domande sul linguaggio e noi lo ringraziamo per la grande disponibilità. Con le sue ricerche si è occupato di sintassi e cervello, con il suo libro, I confini di Babele, ci ha appassionato all’esplorazione di questi labirinti di strade.

 

Buongiorno professore. Lei è laureato in Lettere. I suoi studi recenti hanno coinvolto il lavoro di neurobiologi e tecniche come il neuroimaging. Che cosa c’è scritto sulla carta d’identità di Andrea Moro?

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Abbiamo intervistato Egidio Eronico, regista del film

Nessuno mi troverà - Majorana Memorandum.

Ora al cinema. E a noi Majorana piace, si sa.

Luisa Cifarelli (direttore scientifico Mostra Enrico Fermi)



FANTASTORIE

INTERVISTA A ROBERTA RIZZO

Roberta Rizzo, in arte Moony Witcher, è scrittrice e giornalista per L'Espresso. È inoltre amministratrice della Sesta Luna Srl, società che svolge laboratori e corsi di scrittura creativa. Noi di Deckard le abbiamo posto alcune domande sulla sua saga più famosa: Nina e la bambina della sesta luna.

 

1. Lei è laureata in Filosofia: quali filosofi hanno maggiormente influenzato la stesura della saga di Nina e perché?

 

I filosofi che maggiormente amo e che sono fonte di continua ispirazione e riflessione anche nella stesura della trama di Nina sono: Heidegger, Kant, Nietzsche, Aristotele, Platone, Eraclito e Parmenide. In tutti, benché con le ovvie differenze di epoca e tesi e contro-tesi, trovo l'infinita potenzialità del pensiero dell'uomo. Leggere i testi di questi filosofi significa immergersi nella luce della nostra origine come esseri umani. Un'origine che deve destare sempre meraviglia e coscienza. Nina attraversa la sua avventura come se dovesse non solo compiere azioni ma capire l'importanza dei valori etici e morali, comprendere il limite e oltrepassarlo. Vivere nel kaos (nel senso greco del termine) e trarne bellezza.

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LA CASA DELLE PAROLE

Cécile Coulon

LA CASA DELLE PAROLE

Rovereto, Keller, 2015

pp.148, € 14,00

ISBN 9788889767818

 

di Francesco Brizzi

 

La fantascienza, e in particolare la sua fertile “regione” letteraria delle distopie, è l’unico genere che ci permette di sfruttare al massimo l’immaginazione di uno scrittore per creare mondi futuri, mondi-specchio con i quali confrontare il nostro presente, le nostre emozioni. Cécile Coùlon è una sorprendente viaggiatrice di questi mondi. Crea e plasma le sicurezze umane sulla società e il nostro vivere un mondo così costruito culturalmente. E in questo caso lo fa questionando il ruolo della letteratura nella nostra vita in rapporto con le emozioni, per così dire, fondamentali.

 

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FACCIAMOCELA RACCONTARE

Come promesso in questa intervista e dopo un anno di proiezioni al cinema e di rigidissima privacy su Vimeo, ecco pubblicato l'Episodio1: La Scelta di Ettore Majorana. Fatelo vedere a tutti i vostri conoscenti, anche quelli che vi stanno antipatici. 

Noi si sta già lavorando sul prossimo, naturalmente.


migliori elaborati del corso

IO SONO L'ULTIMO MARZIANO

Io sono l’ultimo marziano.


di Maria Elena Corrias


So we’ll go no more a roving So late into the night, Though the heart be still as loving, And the moon be still as bright.1 (George G. Byron)


La raccolta Cronache Marziane, pubblicata nel 1950, contiene ventotto racconti scritti da Ray Bradbury - molti dei quali già usciti su riviste di narrativa fantascientifica - inseriti nella medesima cornice narrativa, la colonizzazione di Marte: l’autore stesso ha definito Cronache Marziane “un libro di storie che finge di essere un romanzo”2. La struttura del volume, in cui ciascuna delle vicende - che si svolgono tra il 1999 e il 20263 - ha un tono e un genere proprio, si presta ad accogliere una notevole varietà di temi: dalla critica all’imperialismo e al razzismo alla polemica contro la burocrazia e la censura, dalla psicologia dei rapporti familiari alla guerra, al rispetto per l’ambiente, per il passato e per la cultura, dall’odio per la violenza e la guerra, alla riflessione su Dio, sulla scienza, sull’arte. Bradbury affronta questi temi, attuali in ogni epoca, con lo sfondo dei paesaggi marziani, tra razzi da vacanza ed esseri multiformi, ma conservando sempre un’atmosfera, fatta di gesti, comportamenti e reazioni, squisitamente umana; si volge così ad illustrare il complicato significato di “essere uomo”: non è mai chiaro chi sia veramente degno dell’attributo di “umano”, se i marziani o gli abitanti della Terra.

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ILLUSTRAZIONI

Qui sono raccolte le illustrazioni più belle create per i nostri testi.


ARCHIVIO

Carson | Ferraris | Latouche |Latour | Lyotard | Onfray | Morin Savater 

Nell'archivio ci sono le sezioni dedicate a pensatori di rilievo su cui abbiamo scritto parecchio. Si infoltirà sempre più, quindi leggete da subito altrimenti rimanete indietro. È solo un consiglio, ma poi non dite che non ve l'avevamo detto.


illuminismo | romanticismo | finanzcapitalismo